Passato e presente

Oggi vi vorrei parlare di un altro libro che ho appena terminato di leggere: Breve storia del mondo di Ernst H.Gombrich.

Sentivo la voglia e la necessità di scegliere un testo che parlasse di storia (dalla preistoria agli anni ’90), perché mi ritengo profondamente ignorante in materia (naturalmente l’ho studiata a scuola, ma non ne ricordo quasi nulla).

Vi svelo però un segreto: ho barato e ho scelto la via più facile. Infatti, in realtà si tratta di un libro per bambini/ragazzi che racconta la storia dell’umanità proprio come se fosse un romanzo appassionante e non il solito libro di testo farcito di nozioni e date.

È anche piuttosto breve e sicuramente non regala molti approfondimenti, ma per me è stato il libro ideale per un bel ripasso.

Leggendo questo libro ho capito che conoscere la storia è davvero fondamentale per interpretare tanti fenomeni del presente.

Tuttavia – per quanto si possa capire il presente – è difficile giudicarlo. È solo con il senno di poi che si può determinare se un evento sia stata una cosa “buona” o “cattiva” per l’umanità.

E questo non vale solo per la storia dell’umanità, ma anche per la nostra storia personale.

Un imprevisto che sembra rovinarci la giornata, può rivelarsi una piacevole sorpresa!

Quindi, prendiamo quello che la vita ci riserva senza giudicarlo come “buono” o “cattivo”. Viviamo il momento facendo sempre del nostro meglio e cogliendo l’attimo. Altrimenti il rischio è quello di passare tutta una vita rimpiangendo i bei tempi di una volta, senza averli mai vissuti veramente.

Anche i libri si possono eliminare

Facendo ordine nella mia libreria – e volendo alleggerirla – mi sono resa conto che esistono 4 tipi di libri:

  • i libri-tesoro: sono i libri che vorremmo leggere e rileggere. Li abbiamo sottolineati ed evidenziati fino a consumarli, oppure li abbiamo mantenuti immacolati per il troppo rispetto. Questi sono i soli libri che vanno rimessi sui ripiani della libreria;
  • i libri-belli, ossia quelli che ci ha fatto piacere leggere, ma che probabilmente non riprenderemo mai più in mano. Questi sono i libri che vanno donati a un’amica che sappiamo avere gusti simili ai nostri, in modo che possa trarne lo stesso piacere che abbiamo avuto noi;
  • i libri-mah: non ci hanno entusiasmate, anzi, magari non siamo nemmeno riuscite a finire di leggerli. Tuttavia, poterebbero essere la gioia di qualcun altro e quindi perché tenerli a prendere polvere nella nostra libreria? Si possono donare a una biblioteca, oppure in un reparto ospedaliero dove curano malattie con lunghe degenze, o si possono lasciare in una postazione di cross-booking;
  • i libri-del-marito: ci sono poi libri in casa nostra di cui io non capisco nemmeno il senso. Nessuno li guarda mai, nessuno li usa mai. Eppure mio marito li vuole tenere “perché non si sa mai”. Io sono convinta che stiano soltanto occupando posto inutilmente e che ogni volta che decidiamo di spostare mobili (a casa nostra succede spesso) ci facciano fare solo fatica in più. Tuttavia acconsento a tenerli per rispetto nei suoi confronti, anche se mi mettono l’ansia solo a vederli, nella speranza che prima o poi si renda conto della zavorra che ci stiamo portando dietro.

Insomma, eliminare qualche libro da casa non è un’eresia: voi guadagnerete spazio e qualcun altro potrà beneficiare di una nuova lettura. ^_^

#unoraperme : ecco come sta andando

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Sono trascorse 3 settimane da quando vi ho raccontato che avrei anticipato di un’ora la sveglia mattutina per avere più tempo per leggere e studiare.

Ora vi vorrei raccontare come sta andando. Le prime mattine è stata una po’ dura e mi alzavo dal letto solo con grande forza di volontà. Tuttavia, col passare dei giorni ho acquisito i nuovo ritmi ed ora per me è diventata la normalità.

Per compensare le ore di sonno perse ho anticipato di mezz’ora l’orario in cui vado a dormire la sera, ma tanto per me quello dopo le 22.00 è comunque un orario improduttivo visto quanto sono stanca.

Ho anche deciso di non mettere la sveglia il sabato e la domenica: senza lavoro i ritmi sono decisamente più tranquilli e riesco a ritagliarmi un po’ di tempo per la lettura durante la giornata.

Insomma, direi che sono proprio soddisfatta di questa mia decisione: i miei studi vanno avanti più velocemente e la mattina posso approfittare della casa silenziosa e di una mente fresca e riposata che memorizza le cose più facilmente.

E voi? Anche voi avete deciso di prendervi del tempo da dedicare a voi stesse?

Se vi va, possiamo confrontarci insieme, sostenerci a vicenda o semplicemente darci il buongiorno usando l’hashtag #unoraperme sul gruppo Facebook “L’arte del Saper Vivere” di Barbara, che molto gentilmente si è offerta di ospitarci! ^_^

Vi aspetto lì!!

 

 

 

Mai più crampi allo stomaco

gerbere libertà

 

Mentre io e mio marito eravamo in Inghilterra a fare visita alla sua famiglia come tutti gli anni, abbiamo incontrato uno dei suoi vecchi compagni di scuola che aveva in programma di venire in California per qualche giorno con un’amica. Mio marito che è una persona molto generosa e non aveva idea di quanto mi metta in ansia avere ospiti se non è tutto perfetto (okay, se non è tutto quasi perfetto), ha offerto al suo amico la nostra casa mentre eravamo in Inghilterra. Mi è venuto subito un crampo allo stomaco.
In che stato avevo lasciato la casa?

(Tratto da “L’eleganza del riordino” di Jennifer L.Scott)