Vivere nel presente

Fino a qualche mese fa non mi piaceva l’espressione “vivi nel presente”: mi dava l’idea di uno stile di vita sconsiderato, che comporta scelte irresponsabili per il proprio futuro.

Soltanto leggendo i libri di autori orientali ne ho capito il vero senso e apprezzato il potenziale.

“Vivi nel presente” significa agire ogni momento, in ogni situazione:

  • senza rimpianti per il passato (piuttosto sfruttando le lezioni di vita imparate)
  • senza desiderare di essere in un altro luogo se ciò non è fattibile
  • impegnandosi a fare il meglio possibile per preparare il proprio futuro.

Se non si fanno continuamente paragoni mentali con ciò che era o che avrebbe potuto essere, allora qualsiasi cosa può diventare piacevole.

Ad esempio: laviamo i pavimenti rimanendo concentrate sul profumo che percepiamo e sulla piacevole sensazione di pulito che avvertiamo, senza pensare al divano che ci aspetta.

Anche questo è un momento che non tornerà più e possiamo coglierne il lato romantico (ci stiamo prendendo cura della nostra casa e della nostra famiglia).

Non è facile, ci vuole molto allenamento, ma cerchiamo di vivere ogni attimo intensamente, senza “se” e senza “ma” e tutto diventa più facile e leggero. ^_^

 

Misurare i propri progressi (+stampabile)

Lo dico spesso: è difficile acquisire una nuova abitudine, soprattutto – chissà perché – quando si tratta di un’abitudine sana.

Un piccolo espediente che ci può aiutare è quello di mettere sempre per iscritto i nostri progressi.

Vedere le cose nero su bianco le fa sembrare più tangibili: non ci si può sfuggire insomma.

Per esempio, io corro 3 volte a settimana e per essere costante mi segno sempre quanto fatto su una tabellina che ho appeso dentro l’armadio dove tengo l’attrezzatura sportiva. ^_^

Mi scoccia talmente tanto lasciare una casellina vuota che diventa un motivo in più per infilarmi le scarpe da ginnastica.

Vedere le varie righe e le varie colonne che poco alla volta vanno riempiendosi è davvero gratificante!

“Possiamo migliorare solo ciò che riusciamo a misurare”

L. Kelvin

Vi lascio la versione “in bianco,” se dovesse servire anche a voi:

– 3 VOLTE A SETTIMANA (O AL MESE, O ALL’ANNO ^_^) –

STAMPABILE ABITUDINI

Fare le giuste pause

fare una pausa

Questo agosto mi siete mancate, ma avevo bisogno di fare una pausa.

A volte può essere difficile decidere di fermarsi. Nessuno ti applaude, nessuno ti spinge a farlo, perché nessun altro ne trae vantaggio.

Una pausa serve solo a se stessi e c’è il rischio di viverla con i sensi di colpa. Ma perché?

Soprattutto noi donne, facciamo mille cose al giorno senza mai fermarci, fino al punto in cui crolliamo. Soltanto quando sbattiamo con la faccia sul pavimento ci accorgiamo che è arrivato il momento di riposare.

Ragazze, ci meritiamo tutte un momento di pausa, non deve essere un privilegio. In un modo o nell’altro, intanto il mondo andrà avanti anche senza di noi.

Può essere qualche minuto al giorno o qualche ora a settimana: le pause sono un diritto, non un privilegio.

Soprattutto, non dobbiamo viverle come “tempo perso”. Sono momenti che utilizziamo per ricaricare le energie, per metabolizzare esperienze passate, per fare nuove riflessioni, per fare esperienze diverse.

Fatte con la giusta frequenza, le pause sono solo un mezzo passo indietro per caricare un grande salto in avanti.

Se il tempo non c’è, si trova.

E voi? Riuscite a prendervi del tempo per voi stesse ogni tanto? Che cosa vi piace fare? ^_^

Settembre: mese di nuovi inizi

Amo settembre. La scuola ricomincia e si ritorna ai soliti ritmi quotidiani.

Gli impegni iniziano a essere nuovamente numerosi e diventa sempre più importante prenderne nota.

Io ho un calendario appeso in cucina, in modo che gli appuntamenti di tutti i membri della famiglia siano sempre sott’occhio.

La mattina io e mio marito controlliamo gli impegni della giornata, affinché tutto scorra per il meglio.

Nel corso degli ultimi anni – soprattutto da quando sono arrivati i bambini – ho capito che una buona programmazione deve essere:

  • condivisa con tutti i membri della famiglia;
  • flessibile, per adattarsi prontamente alle circostanze esterne;
  • continuamente revisionata e monitorata.

E voi? Avete un’agenda o un calendario? Oppure fate affidamento solo sulla vostra memoria?