Il disordine chiama disordine

Il disordine chiama sempre altro disordine.

Per questo non possiamo mollare mai.

La nostra casa è perfettamente in ordine, quando un membro della famiglia, sovrappensiero, lascia un oggetto su una mensola, in un posto che non è il suo.

Sembra una cosa da nulla ed invece è l’inizio della fine. Chi passerà da lì, avrà l’impressione – a livello inconscio – che sulla quella mensola è permesso lasciare le cose fuori posto ed alla prima occasione un secondo oggetto andrà ad aggiungersi al primo.

In breve tempo, la mensola diventa un territorio selvaggio, una zona senza regole, un punto dove ognuno può lasciare ciò che vuole senza sensi di colpa.

E quando non ci sarà più posto per altra confusione su questo ripiano, ci si allargherà a quello accanto.

Per questo motivo, non dobbiamo mai abbassare la guardia. Rimettiamo subito a posto ogni cosa.

Il disordine in casa è come l’erbaccia nel nostro orto: va estirpato subito con pazienza e costanza. È un lavoro duro, ma noi lo siamo ancora di più! ^_^

5 modi per insegnare ai nostri figli ad essere più ordinati

Essere più o meno ordinati è una predisposizione naturale. Me lo dimostrano ogni giorno i miei figli, uno preciso ed ordinato, l’altro decisamente meno.

Tuttavia – qualsiasi sia la situazione di partenza – possiamo sempre aiutare i nostri bambini a migliorare.

Il concetto principale da trasmettere ai nostri bimbi è questo: “riordinare non è un compito noioso o pesante e serve per poi stare meglio”. Come fare per far passare questo messaggio?

  • Innanzitutto studiamo soluzioni per la sistemazione dei giocattoli che siano comode per i bambini, come scatole e bauli facilmente raggiungibili;
  • poi, insegniamo loro a  tirare fuori un gioco alla volta: prima di tirare fuori un giocattolo, quello che si stava usando va rimesso al proprio posto, altrimenti la situazione diventa ingestibile;
  • usiamo la fantasia: le macchinine vanno rimesse nel garage, le bambole a nanna, i supereroi a “ricaricare le energie” nel loro baule,ecc;
  • se i bimbi non riescono a rispettare il secondo punto ed alla sera si ritrovano con la cameretta disseminata di giocattoli, non pretendiamo che mettano tutto a posto da soli. Aiutiamoli noi. Per loro è un impegno troppo gravoso e – se li lasciassimo soli in questa impresa – l’unica cosa che otterremmo sarebbe quella di far loro odiare il momento del riordino;
  • facciamo loro notare quanti siano i vantaggi nell’essere ordinati: ad esempio sanno sempre dove si trova ogni giocattolo o ogni piccolo accessorio, i puzzle riposti nelle loro scatole non perdono pezzi, i giochi non si rompono come quando li lasciavano sul pavimento e qualcuno per sbaglio ci pestava sopra, i peluche non si sporcano, ecc.

Con un po’ di pazienza da parte nostra e di impegno da parte loro si possono ottenere grandi cambiamenti!

E i vostri figli come sono? Naturalmente ordinati o hanno bisogno di un piccolo aiuto? ^_^

 

 

 

Un posto per ogni cosa e ogni cosa al proprio posto

Questo post è un grande mea culpa.

Me lo sono sentita ripetere fin da piccola: “Un posto per ogni cosa ed ogni cosa al proprio posto“, eppure ho sempre sottovalutato questo detto.

O meglio, ho sempre pensato che la parte importante fosse la seconda: “ogni cosa al proprio posto”.

Invece ciò che conta è la prima parte: “un posto per ogni cosa”. Infatti, come fare ordine se non sappiamo dove mettere le cose?

Per forza il caricabatterie del telefono continua a vagare per la casa, visto che non ha un suo posto fisso. E lo stesso vale per le chiavi della macchina, per la borsetta, per la macchina fotografica, per molti dei giochi dei bambini….

Mi rendo conto di quanto io mi sia sbagliata a sottovalutare questo aspetto e sto cercando di migliorare. Poco alla volta, cerco una sistemazione definitiva per ogni oggetto; una sistemazione che sia logica e comoda, in modo che ogni cosa sia facile da ritrovare e pratica da riporre dopo l’uso.

Con una casa grande, 4 persone in famiglia, lavori di ristrutturazione in corso e mobili da finire di acquistare non è certo facile, ma l’importante è averlo finalmente capito e – a piccoli passi – avvicinarsi ogni giorno sempre di più alla meta. ^_^

E voi siete riuscite ad avere un posto per ogni cosa? O anche nelle vostre case ci sono oggetti che vagano senza pace dal tavolo in cucina al mobiletto in soggiorno, passando per i cuscini sotto il divano?

La sottile linea rossa (del disordine)

Oggi ho scoperto un nuovo trucchetto sul libretto “Simplify your life – vivere in modo più semplice e felice” di Marion e Werner Küstenmacher. Il trucco è quello del filo rosso.

I coniugi Küstenmacher suggeriscono: quando tiriamo fuori un oggetto per utilizzarlo, immaginiamo che sia legato mediante un lungo filo rosso al luogo in cui l’oggetto deve essere riposto.

Più oggetti ci sono in disordine, più la nostra casa sarà attraversata da lunghi e fastidiosi fili rossi. Quindi, dopo averle usate, prendiamo le nostre cose e – riavvolgendo la matassa rossa – riportiamole al loro posto.

Ho adorato fin da subito il consiglio dei due coniugi tedeschi perché rappresenta bene la realtà: anche se non vediamo realmente i fili rossi che attraversano le nostre stanze, la nostra mente percepisce comunque come fastidioso e stressante il disordine che ci circonda.

Da quando ho letto questo consiglio io sto cercando di mantenere al minimo i fili rossi nella mia casa. Volete provarci anche voi insieme a me? ^_^

 

 

Cambiare prospettiva

Quella dello “space clearing” è una filosofia di vita: buttare via qualche oggetto – trovato per casa qua e là – non significa “fare space clearing”.

Piuttosto, vuol dire imparare a circondarsi soltanto di ciò che ci fa stare bene, che si tratti di oggetti, persone, cibo, abitudini…

Quando sgomberiamo i nostri armadi e mettiamo sotto esame le nostre cose, abituiamoci a domandarci “cosa voglio tenere?”, “per quali oggetti sono disposta a spendere il mio spazio e la mia energia?” e non “cosa elimino?”. La differenza sembra sottile, ma in realtà cambia tutto!

Viviamo freneticamente le nostre vite in attesa di andare in vacanza 2 settimane all’anno per circondarci di cose belle e rilassanti, quando invece possiamo ricreare questa sensazione di piacere a casa nostra!

Scegliamo di tenere solo il meglio per noi, perché siamo programmati geneticamente per riuscire ad amare (ed a curarci di) soltanto poche cose alla volta.

Alleggerire i nostri armadi sarà una vera palestra di vita, che ci aiuterà a capire quali sono le cose realmente importanti per noi.

E voi? Siete disposte a tenervi accanto soltanto ciò che vi fa stare bene? ^_^