Chi ha paura della tecnologia?

Sento spesso le persone criticare le nuove tecnologie, come se fossero dei mostri da cui scappare.

Paradossalmente però, si tratta delle stesse persone che si lamentano di non avere il tempo per fare tutto ciò che desiderano.

Io credo che la tecnologia in sé non sia né buona, né cattiva. È soltanto un mezzo: tutto dipende dall’uso che ne facciamo noi.

Se facciamo le operazioni bancarie da una postazione home-banking, se facciamo la spesa con il lettore automatico o addirittura on-line, se ci interfacciamo con la Pubblica Amministrazione attraverso i loro siti internet, risparmiamo davvero tantissimo tempo.

La scorsa settimana sono andata al cinema: la sera prima sono andata sul sito, ho prenotato i posti, ho pagato e ho scaricato il QR-code sul telefono. Così, siamo potuti arrivare al cinema solo 5 minuti prima dell’inizio del film, senza fare code e senza l’ansia di non riuscire a trovare un posto decente.

La paura che vedo in molti non è della tecnologia. La paura che vedo è quella di non saperla usare, di dover affrontare qualcosa di troppo impegnativo.

Invece, il tempo e le energie spesi per imparare a usare la tecnologia, sono un investimento. Una volta capito come funziona, la tecnologia diventerà nostra amica e ci semplificherà la vita.

Quindi impariamo a usare questi nuovi strumenti tecnologici – senza lasciare che ci dominino – perché ormai fanno parte del nostro mondo e tanto vale sfruttarli!

 

Dal controllo al dominio delle nostre vite

Gli strumenti organizzativi che utilizziamo (calendari, timer, agende, to-do-list,…) creano un grande equivoco: l’illusione di poter controllare la propria vita.

Bene, rassegnatevi: nessuno può controllare la propria vita. È impossibile, perché troppe cose dipendono da persone e fatti esterni a noi.

E allora va a finire che ci arrabbiamo, ci innervosiamo e ci sentiamo stressate. Come quando programmiamo una serie di appuntamenti uno dietro l’altro – tutto incastrato alla perfezione – ma poi rimaniamo bloccati in tangenziale a causa di un brutto incidente poco più avanti.

La nostra vita non può essere controllata.

Tuttavia, la nostra vita può essere dominata.

Nel suo libro Organizza al meglio la tua vita Tony Crabbe usa la figura del surfista per spiegare questo concetto. Se fai surf non puoi controllare l’onda che arriva: non ne puoi scegliere altezza, velocità e forza. Ti fermi per un secondo, prendi atto di ciò che hai davanti, ti fai coraggio e parti, decidendo ogni istante come muoverti a seconda di come si muove l’acqua sotto il tuo surf.

Ma cosa significa fuori di metafora? Un altro libro –Il segreto delle persone felicidi Yvon Delvoye – lo spiega bene. Significa fare 2 cose:

  1. accettare ciò che ci sta accadendo, anche se si tratta di qualcosa che ci dà fastidio o ci mette paura
  2. agire di conseguenza, ma senza reagire. Cioè pensare a qual è la cosa migliore da fare in quel momento – data quella situazione – senza farsi trasportare dalla rabbia e dalla paura.

Insomma, calma e sangue freddo.

Proseguendo nell’esempio di prima, una volta intrappolate nel traffico, anziché farci prendere dal nervoso e dalla rabbia, possiamo prendere atto che il nostro prossimo appuntamento è saltato e trovare il modo migliore per rimediare e riprogrammarlo. Diventa quasi una sfida divertente con noi stesse.

Certo, ogni tanto cadremo e berremo un po’ di acqua. Ma con il tempo e l’esperienza diventeremo sempre più brave. Non pensate anche voi che la vita possa essere bellissima e entusiasmante, se vissuta sulla cresta dell’onda con il vento tra i capelli, con la certezza che qualsiasi cosa accada, noi saremo in grado di affrontarla?

Il flusso dei lavori di casa

Immaginiamo l’insieme dei lavori di casa come un torrente che scorre.

Se il percorso è pieno di ostacoli, fluirà in maniera irregolare, con salti e zone in cui l’acqua ristagna.

Se invece il torrente procede su una superficie piatta e con la giusta inclinazione, tutto scorre via che è una meraviglia.

In casa propria, ognuno dovrebbe sentirsi responsabile di questo torrente, affinché possa viaggiare senza intoppi.

Cosa vuol dire in pratica? Per me significa che ogni volta che c’è un intoppo – ossia che qualcosa non funziona come dovrebbe – è inutile arrabbiarsi con il resto della famiglia o prendersela con se stessi, pensando di non essere in grado di gestire la casa.

Davanti a qualcosa che non funziona, l’unica cosa da fare è fermarsi un attimo, pensare “che cosa non ha funzionato?”, “come posso fare per rimediare?” e trovare il modo di rendere il percorso più scorrevole per il giorno dopo e quello dopo ancora.

Vi faccio alcuni esempi:

  • siete abituate a fare voi la spesa, ma per qualche motivo dovete mandare vostro marito. Naturalmente gli date una lista da seguire. Nella lista c’è scritto di comprare la frutta. Magari è estate, fa caldo, siete in 4 in famiglia, non potrete tornare a fare la spesa prima di una settimana e vostro marito torna con 3 banane 😒. Ecco, prendete nota mentale: la prossima volta, anziché mettere in lista “frutta” scriviamo “1 chilo di pesche e 2 meloni”;
  • la sera prima di andare a dormire, dopo una giornata di scuola, i bambini sono stanchi e non hanno voglia di riordinare. Ogni volta è una litigata. Perché allora non provare a farli riordinare già prima di cena? Dopo mangiato, in attesa di andare a dormire, potranno tirare fuori solo un gioco in scatola o un libro, facili e veloci da rimettere a posto;
  • se non abbiamo mai voglia di svuotare la lavastoviglie, magari è perché la nostra cucina non è ben organizzata e il compito ci sembra troppo faticoso. Facciamo un po’ di decluttering, eliminiamo tutto ciò che non serve e riorganizziamo gli spazi, in modo che ogni cosa poi sia facile da riporre al proprio posto.

Insomma, prendiamo ogni ostacolo come una sfida da risolvere e mettiamo all’opera la nostra logica e la nostra fantasia! Poco alla volta, grazie a tanti piccoli aggiustamenti, in casa scorrerà tutto liscio 😉.

Le feste improvvisate

Una cosa che amo del fatto di avere la casa “a posto” (ossia non necessariamente perfetta ma quanto meno decentemente in ordine e pulita) è il fatto di potermi permettere ospiti senza preavviso.

Mi spiego meglio: quando c’è un compleanno o una festa, il momento di piacere dato dallo stare insieme è accompagnato dallo stress dei preparativi, dall’ansia dell'”avrò dimenticato qualcosa?”.

Nelle cene improvvisate all’ultimo invece, le aspettative e le pretese di tutti sono basse (perfino le mie, che sono sempre la più esigente nei miei confronti). Ci si accontenta di quello che c’è in casa, si condivide e tutti sono consapevoli del fatto che l’occasione è nata solo per avere modo di stare insieme e non per gustare pasti da gourmet di 10 portate.

Tiri fuori una tovaglia pulita (ce l’hai perché non sei indietro col bucato), scongeli del ragù (preso dal freezer rifornito e organizzato), prepari al volo una pasta e sono tutti felici.

Senza lo stress da preparativi e senza la paranoia da “oddio la casa non è presentabile”, le feste improvvisate rimangono le mie preferite in assoluto.

Riorganizzare la casa quando il resto della famiglia non aiuta

Ad un certo punto della propria vita, può succedere che si avverta il bisogno di riorganizzare e alleggerire una casa in cui non si vive più bene come una volta.

Quando ciò accade, non è detto che si tratti di un sentimento condiviso dal resto della famiglia.

Le più fortunate, avranno al loro fianco un marito e/o dei figli che le sosteranno comunque, come atto di amore e di affetto.

Le altre, dovranno arrangiarsi da sole. Missione impossibile?

Impossibile no, ma per farcela avrete bisogno di queste doti:

  • ambizione: sognate in grande. Pensate alla vostra casa dei sogni come vostro faro guida (e poi sognare non costa nulla);
  • concretezza: decidete qual è il vostro obiettivo realizzabile nel lungo termine;
  • strategia: suddividete il vostro obiettivo in piccoli sotto-obiettivi e fissate delle scadenze intermedie da rispettare;
  • costanza: fate qualcosa tutti i giorni per avvicinarvi al vostro obiettivo, anche a costo di fare solo un piccolo lavoretto di 2 minuti;
  • fantasia: divertitevi a trovare soluzioni ai problemi che incontrerete lungo il vostro cammino. Non vedeteli come ostacoli, ma come opportunità di crescita;
  • curiosità: cercate materiale informativo, tutorial, ecc. in biblioteca o in internet. Non siete sole con i vostri problemi. Qualcun’altra c’è già passata prima di voi e magari vi può aiutare;
  • pazienza: se non avete il resto della famiglia che vi appoggia tutto sarà più difficile. Ma pensate al fatto che voi avete fatto un grande salto mentale, mentre chi convive con voi no;
  • speranza: se lavorerete sodo, il resto della famiglia non potrà rimanere indifferente ai risultati che otterrete. Anche se lentamente, poco alla volta seguiranno il vostro esempio;
  • orgoglio: qualsiasi siano i risultati che otterrete, siatene fiere! ❤️‍❤️‍