Stendere: un rito quotidiano di piacere

Mi piace stendere. Lo trovo rilassante. Mentre stendo, rimango concentrata su quello che sto facendo e i pensieri svaniscono.

Stendere i panni è diventato quasi un rito quotidiano e ormai ho elaborato il procedimento che funziona meglio per me:

  1. per prima cosa, stendo appena la lavatrice ha finito. Non mi piace l’idea di lasciare i panni chiusi là dentro perché poi fanno odore;
  2. sbatacchio bene ogni capo prima di riporlo ordinatamente sullo stendino, in modo da ridurre al minimo le pieghe (e stirare poi così più velocemente);
  3. nello stendere, alterno una fila di capi lunghi a una di capi corti, in modo che l’aria possa passare meglio tra una fila e l’altra, così che il bucato si asciughi più velocemente;
  4. uso poche mollette e quelle che uso cerco di metterle in punti nascosti – tipo sotto le ascelle – in modo tale che non lascino segni visibili;
  5. già che devo prendere in mano le cose una a una, ne approfitto per mettere vicini i calzini uguali, così quando ritiro i panni trovo le coppie già formate;
  6. quando prendo gli abiti asciutti faccio 2 mucchi di vestiti: quelli da stirare – che metto piegati con cura nella loro cesta – e quelli da non stirare – che ripongo subito al loro posto -;
  7. nel ritirare i panni dallo stendino lascio sempre le mollette di lato (come nell’immagine), in modo tale che non mi stiano in mezzo mentre stendo la volta successiva, pur rimanendo a portata di mano.

 

E voi come stendete? Avete qualche trucco da condividere? Ma soprattutto, vi piace stendere? ^_^

 

La verità è che mi piacciono le mie giornate

Lo sento spesso nelle chiacchiere tra donne, soprattutto mamme.

Ecco, in realtà a volte lo faccio pure io: ci lamentiamo delle giornate troppo piene, così come si chiacchiera del tempo.

Mi sono fermata a rifletterci e ho capito che le giornate piene non sono tutte uguali.

La verità è che da quando ho imparato a organizzarmi, le mie giornate piene mi piacciono proprio e  questi ne sono i motivi:

  • mi concentro su una cosa alla volta: ciò mi permette di portare a termine le cose e di non arrivare alla sera con quella sensazione di “aver corso tutto il giorno come una trottola senza aver combinato nulla”;
  • ogni giorno, alterno alle cose che devo fare per dovere, attività che io reputo piacevoli e importanti per me e per il mio benessere (come stare con i miei bambini, leggere, scrivere o andare a correre);
  • cerco sempre di cogliere l’aspetto positivo in ogni momento della giornata, in quanto la nostra mente ha il potere di influenzare il nostro umore;
  • sono grata alla mia vita, alle possibilità che mi sta dando, perché grazie a tutte questi impegni non smetto mai di scoprire, di imparare e di emozionarmi. Ma immaginate che noi se le giornate fossero mezze vuote??

 

E le vostre giornate come sono? Vi piacciono? ^_^

 

I bambini e l’ordine

bambini ordine

 

Sabato mattina dovevo stirare. Il marito doveva fare dei lavori al piano di sotto e quindi ero sola con i bambini.

Siccome continuavano a cercare la mia attenzione e non riuscivo a procedere, ho avuto un’idea brillante. Ho proposto loro “perché non fate una super-mega-costruzione con il Lego? Vediamo quanto grande viene se utilizzate proprio tutti i pezzi…”

Erano entusiasti! Si sono messi sul pavimento davanti a me e hanno costruito un castello con guardie e torri. Sono rimasti impegnati tutta la mattina.

Il pomeriggio l’abbiamo trascorso in montagna, ma la sera – una volta tornati a casa – bisognava rimettere a posto tutti quei mattoncini rimasti per terra.

Avrei potuto arrabbiarmi, obbligarli con la minaccia di qualche punizione, ma ho visto le loro facce stanche e ho pensato alle ultime ore appena trascorse insieme, in cui ci eravamo divertiti.

Potevo io rovinare questa bella giornata?

Ma soprattutto…è questo il modo giusto per insegnare ai miei figli a essere ordinati e a non rimandare i proprio doveri?

Non voglio che i miei bambini associno il momento del riordino a una specie di tortura da subire.

E così – anche se ero stanca anch’io – mi sono messa a fare ordine insieme a loro, dando per prima il buon esempio. In questo modo siamo stati velocissimi e – cosa più importante – abbiamo vissuto anche questo momento con serenità. ^_^

 

Abitudini serali

Il modo migliore per cominciare la giornata, è concludere bene quella precedente.

Amo molto la sera, probabilmente perché dopo una giornata intensa, è finalmente il momento in cui i ritmi rallentano.

In realtà non faccio nulla di eccezionale, ma ho delle piccole abitudini a cui non potrei mai rinunciare:

  • sistemare la cucina dopo cena: a essere sincera non ne ho granché voglia, ma lo faccio perché mi piace trovarla a posto la mattina quando mi alzo;
  • passare un altro po’ di tempo coi bambini: ci sto insieme anche nel pomeriggio, ma il momento serale è dedicato a attività tranquille, come un gioco da tavola o un po’ di televisione;
  • portare a nanna i bimbi, quindi bagno, denti, pigiamini e lettura serale;
  • tempo per me per stare al pc, per aggiornare blog e social network;
  • (se non è ad allenamento) altro tempo per stare con il marito;
  • doccia serale, perché mi piace andare a letto pulita;
  • controllo dell’agenda, per fare mente locale delle attività da portare a termine il giorno successivo;
  • preparazione dei vestiti da indossare la mattina seguente;
  • passaggio dalla cameretta dei bimbi per controllare se stanno bene;
  • lavo i denti, tolgo le lenti e me ne vado a letto;
  • e infine crollo addormentata in 10 secondi e mezzo. ^_^

 

Vorrei essere più costante nel mettere una crema visto tutte le sere (ormai ho una certa età….) ma davvero non ci riesco.

Avete dei trucchetti/stratagemmi per aiutarmi?

E voi cosa fate ogni sera? ^_^

 

Gratificazioni immediate vs. gratificazioni lontane

 

Credo che noi esseri umani siamo stati “programmati” per andare alla ricerca sempre della gratificazione immediata.

Solo con  il tempo e l’impegno impariamo che spesso la gallina di domani è meglio dell’uovo di oggi.

Ora la sera dopo cena non mi butto più subito sul divano (gratificazione immediata), ma penso prima di tutto a sistemare la cucina per ritrovarla pulita e ordinata la mattina seguente (gratificazione futura).

Cerco di non mangiare – se non occasionalmente – cibo spazzatura (gratificazione immediata) perché so che la mia salute ne trarrà beneficio con il tempo (gratificazione futura).

Non cedere al richiamo della tentazione immediata è faticoso e richiede autodisciplina, ma diventa sempre più facile giorno dopo giorno.

Al crescere dell’autodisciplina, cresce anche la nostra autostima: ci sentiamo forti, efficienti, quasi invincibili. Ci rendiamo conto di riuscire a cavarcela in autonomia e miglioriamo la fiducia in noi stessi. ^_^

L’autodisciplina è un’abilità che tutti possono sviluppare e io ho deciso di allenarla quotidianamente.