Cambio di ritmi e di abitudini

Settembre (come del resto giugno) comporta un cambio di ritmi e di abitudini nella nostra famiglia: ricomincia la scuola, gli impegni aumentano (ma sono più regolari) e le giornate si accorciano.

Il cambiamento potrebbe essere traumatico e a volte passano settimane prima di acquisire i nuovi ritmi.

Io allora lo affronto così:

  • mi preparo per tempo: ad esempio, inizio già ora ad anticipare poco alla volta l’ora di andare a dormire per i bambini, in vista dell’inizio della scuola;
  • faccio liste e programmo: mi segno tutto quello che devo fare in questo periodo (comprare il materiale scolastico, iscrivere i bambini al corso di nuoto, ecc…) per essere sicura di non scordarmi nulla;
  • non comincio tutto insieme: ad esempio, ho ricominciato a scrivere per Nuove Abitudini e per Organizzatips, ma aspetterò a riprendere l’attività fisica e a curare Nuove Abitudini in Van (dove mi piacerebbe condividere consigli di organizzazione per chi viaggia in camper o furgoni camperizzati come me);
  • cerco di fare delle pause e di prendere del tempo per me, per non arrivare a dicembre già completamente sfinita.

 

 

 

Fuori dalle proprie abitudini

Le abitudini sono fondamentali in casa: ci servono per portare avanti – giorno dopo giorno – tutti quei compiti ripetitivi e noiosi.

Quando si crea un’abitudine, si innesca il pilota automatico e si rifanno i latti, si pulisce la cucina, si spazza il pavimento, ecc.

Ma la vita vera è fuori dalle abitudini.

Tutto ciò che è nuovo e diverso cattura i nostri sensi e risveglia le nostre emozioni.

È come quando una persona amata cambia marca di profumo. O come quando un fastidioso rumore di sottofondo all’improvviso si zittisce.

Possono essere sensazioni belle oppure brutte, ma qualsiasi cosa è meglio di una vita vissuta come se fossimo automi.

 

 

Le 3 abitudini che mi hanno cambiato vita

La differenza tra la mia vita precedente (caotica e sovraffollata) e quella attuale (non perfetta, non ancora pienamente soddisfacente, ma senza dubbio decisamente migliore), sta in tante piccole abitudini che sono cambiate nel frattempo.

Se dovessi scegliere però quali sono le 3 abitudini che hanno più di tutte contributo al miglioramento qualitativo del mio tenore di vita, direi:

  1. non procrastinare: fare sempre subito tutto ciò che va fatto. Soprattutto quando si tratta di cose poco piacevoli o noiose. Troppo spesso, rimandare un lavoro significa fare ancora più fatica dopo;
  2. minimalismo e focus: sono 2 concetti che per me vanno di pari passo. Ho imparato a focalizzarmi su ciò che è davvero importante per me (sia in termini di oggetti che di impegni) e abbandonare tutto il resto;
  3. resilienza: ogni giorno la vita ci propone nuove sfide da affrontare. Non voglio più esserne spaventata e sfuggire. Voglio prenderle come occasioni per crescere, imparare cose nuove e allargare la mia zona di comfort.

 

 

Tenere il ritmo

Abbiamo il ritmo nel sangue, letteralmente. Ma anche nel respiro.

Insomma, il nostro corpo porta avanti in maniera ritmica tutto ciò che è involontario, ossia tutto ciò che facciamo (respirare, far circolare il sangue) senza nemmeno bisogno di pensarci.

Il ritmo permette di mettere il cervello in stand-by e procedere con il pilota automatico.

Ci piace tutto ciò che è costante e prevedibile, che va avanti da sé.

È così che io vedo certe abitudini, ripetute tutti i giorni, magari sempre alla stessa ora: parte il pilota automatico e non ci si pensa più.

Imparare a essere costanti nel rifare i letti tutti i giorni, nel sistemare la cucina tutte le sere, nel passare regolarmente i bagni ecc. può essere difficile all’inizio, ma una volta preso il ritmo, non lo si molla più!

 

 

La mia to-do-list settimanale (stampabile)

Come al solito, se voglio essere costante e riuscire a fare tutto, ho bisogno di mettere le cose nero su bianco e di depennarle con soddisfazione una volta portate a termine.

Solitamente utilizzo la mia agenda, ma ci sono attività che si ripetono tutti i giorni e sarebbe uno spreco di spazio e di tempo continuare a scriverle e riscriverle lì.

Mi sono fatta allora un piccolo planner da stampare ogni settimana.

Naturalmente queste sono le attività di base, quelle imprescindibili. In realtà sono anche le più ripetitive e (alcune) noiose: insomma, quelle che potrei fare finta di dimenticarmi 😜. Poi nella mia giornata c’è anche tanto altro, che stabilisco di giorno in giorno.

Lo metto anche a vostra disposizione nel caso potesse servirvi.

Buona settimana! 😊

planning settimanale

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