Ripensare le nostre abitudini

Vi parlo spesso di quanto siano importanti le nostre abitudini, perché ci fanno risparmiare tempo e energie mentali.

Nelle nostre giornate diventano degli automatismi così rodati che procediamo senza nemmeno accorgercene.

Tuttavia, periodicamente è bene fare una revisione. Vi siete mai fermate a pensare alle vostre abitudini? A quando e perché sono nate?

Se la nostra vita cambia, le nostre abitudini – per continuare a essere uno strumento utile – devono cambiare insieme a noi.

Per esempio, fino a qualche anno, dopo cena o io o mio marito stavamo in soggiorno con i bambini, mentre l’altro sparecchiava e riordinava la cucina.

Potevamo andare avanti così per inerzia, ma un giorno mi sono resa conto che non erano più dei neonati: così ora si sta in cucina tutti insieme e ci si aiuta. Le prime volte, mi guardavano come se parlassi arabo, ma ora anche questa è diventata un’abitudine 😊.

 

L’inevitabilità delle abitudini (per fortuna!)

Ci sono persone che provano i brividi lungo la schiena a sentire parlare di abitudini: pensano subito a una vita monotona e ripetitiva.

Il fatto è che il nostro cervello è programmato per vivere di abitudini, che lo vogliamo o meno, anche quando non ci sembra.

Vi faccio un esempio con un mestiere di casa: rifare i letti

  • se li faccio tutti i giorni, sono abituata a farli
  • se non li faccio mai, sono abituata a non farli
  • ma se li faccio soltanto qualche volta, ciò non significa che sono libera dalle abitudini: vuol dire invece che sono abituata a farli soltanto quando ne ho tempo e/o voglia.

Mi spiego meglio: non è che la persona del terzo caso, ogni giorno si siede a bordo letto e inizia a meditare se farlo o non farlo, quali sono i pro e quali i contro. Agisce in maniera automatica: ha tempo/voglia lo rifà, è di fretta non lo rifà.

Abbiamo bisogno delle abitudini e dei gesti ripetitivi e automatici per risparmiare tempo e energie.

Se per ogni azione che svolgiamo ogni giorno ci dovessimo fermare ponderandone ogni aspetto, arriveremmo a sera esaurite.

Quindi alle abitudini non si sfugge! Meglio quindi scegliere quelle buone, quali ad esempio le sane routine che ci permettono di sbrigare velocemente e costantemente i nostri doveri e tutto ciò a cui non possiamo sfuggire.

Una volta instaurata una sana abitudine, ci si potrà anche sbizzarrire a trovare le varianti che la rendano più divertente o più efficiente.

Risparmiamo risorse preziose grazie alle abitudini: solo così ci rimarrà tempo libero e energia da dedicare a esperienze nuove e emozionanti!

 

6 modi per sopravvivere al lunedì mattina

A chiunque fa piacere poter dormire di più e rallentare il ritmo durante il fine settimana.

Peccato che poi arrivi il lunedì e si fa fatica a tornare alle abitudini della settimana lavorativa.

Tuttavia, come sempre a tutto c’è rimedio e con qualche piccolo stratagemma si può partire alla grande ogni lunedì mattina:

  1. durante il week-end non stravolgiamo troppo le nostre abitudini, mangiando sano, facendo un po’ di attività fisica e tenendo orari di sonno-veglia regolari;
  2. la domenica sera prepariamo già abiti da indossare la mattina seguente e la tavola apparecchiata per la colazione. Non solo ci farà risparmiare tempo, ma ci farà sentire un pochino coccolati come in albergo;
  3. puntiamo la sveglia qualche minuto prima, in modo da non trovarci a fare tutto con affanno;
  4. predisponiamo in anticipo una scaletta con le cose da fare ogni mattina (fare colazione, lavarsi i denti, truccarsi, ecc.): così non sarà nemmeno necessario “pensare” e poterle depennare dopo averle eseguite sarà di grande soddisfazione;
  5. se la tendenza è quella di fare un po’ tutto a rilento, usiamo un timer, ad esempio impostando 2 minuti per vestirsi, 15 minuti per fare colazione, ecc.
  6. siamo positivi!! Pensiamo che stiamo per affrontare una nuova settimana ricca di potenzialità e opportunità: si tratta solo di andare a prendersele 😊😊

Piccole certezze quotidiane

Ci sono piccole abitudini che ci danno sicurezza, come una coccola quotidiana che ci fa stare bene.

Non servono grandi cose, ma dopo una giornata stancante è confortante lasciarsi andare in un letto rifatto. Dopo una nottata in bianco coi bambini ammalati, è un sollievo trovare la cucina pulita e la moka pronta per il primo caffè del mattino.

Mi piace fare nuove scoperte e lanciarmi in un nuove esperienze, ma al tempo stesso ho bisogno delle mie piccole routine, come un porto sicuro in cui tornare dopo una giornata trascorsa a navigare in un mare burrascoso.

Non sono una maniaca né dell’ordine, né della pulizia, ma credo sia fondamentale avere delle solide abitudini quotidiane (come rifare i letti, sistemare la cucina, dare una passata ai bagni, ecc) che rendano la nostra casa un nido sicuro contro lo stress del mondo esterno. ❤️‍❤️‍

Alla fine – come spesso accade – sono le piccole cose a renderci felici.

“La vera felicità costa poco; se è cara, non è di buona qualità.”

François-René De Chateau Briand

 

Le buone abitudini

Brian Tracy nel suo libricino “The Power of Habit” (scaricabile gratuitamente qui, ma solo in inglese) sostiene che secondo alcuni studi psicologici svolti negli Stati Uniti

il 95% di ciò che pensiamo, sentiamo, facciamo e otteniamo è il risultato di abitudini.

In altre parole, abbiamo sviluppato una serie di risposte condizionate che ci portano a reagire in maniera automatica e inconscia in quasi tutte le situazioni.

Io penso che ciò abbia un significato importantissimo: se non siamo soddisfatti della nostra vita e vogliamo cambiarla, non servono azioni eclatanti. Piuttosto, basterà cambiare le proprie abitudini.

Purtroppo, quando si hanno cattive abitudini, è difficile e faticoso trasformarle in buone, ma con il tempo ne varrà la pena perché garantiscono risultati duraturi.

Se desideriamo una casa pulita e in ordine, ha senso lucidarla a specchio una volta al mese? Non è meglio abituarsi a pulirla un po’ tutti i giorni?

E le diete drastiche dell’ultimo minuto per dimagrire? Sappiamo tutti benissimo che il loro effetto dura per poche settimane, poi si riprendono i chili persi….Molto meglio abituarsi a mangiare in quantità normali cibi sani.

Per tornare alle parole di Brian Tracy:

Le buone abitudini sono difficili da costruire, ma poi è facile conviverci.

Le cattive abitudini sono facili da costruire, ma poi è difficile conviverci.

Facendo pochi passi tutti i giorni, si percorrono sentieri lunghi chilometri!