Il test della carta igienica per scoprire se siamo organizzate

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Sandra Felton nel suo libro “Smart organizing” propone un simpatico test per valutare il nostro livello di organizzazione.

Eccolo qui (in maniera leggermente rivista): immaginate di dover andare ad acquistare un pacco scorta di carta igienica.

Quando arrivate a casa:

  1. Vi accorgete di aver acquistato di tutto tranne la carta igienica (organizzazione 0%)
  2. Lasciate il pacco di carta igienica in macchina pensando che lo porterete in casa prima o poi (organizzazione 20%)
  3. Lasciate il pacco in cucina, lì dove di solito smistate anche il resto della spesa (organizzazione 40%)
  4. Dalla cucina lanciate il pacco in corridoio, in modo da avvicinarlo al bagno, sperando che qualcuno – passando da quelle parti – lo porti a destinazione (organizzazione 60%)
  5. Portate il pacco in bagno e lo lasciate imballato, augurandovi che non tocchi proprio a voi di strappare quel maledetto nylon in una situazione di emergenza (organizzazione 80%)
  6. Aprite la confezione e sistemate i rotoli là dove servono, smistandoli nei vari bagni se ne avete più di uno e gettando via nell’apposito contenitore l’imballaggio del pacco (organizzazione 100%)

Allora? Qual è la vostra risposta?

Io, fino a due anni fa avrei risposto la 1 o la 4….

Ora, la mia risposta è sicuramente la 6 e vivo la mia vita con molto meno stress! ^_^

Apprezziamo il silenzio

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La parola “taciturno” deriva dalla radice tak-, il cui significato è “essere quieto, acquietato, contento”. In sanscrito, tucyati significa “soddisfare”. Stando all’etimologia quindi, il taciturno, al contrario di quello che comunemente si pensa, si trova in una condizione di pacificazione ed è contento perché le sue necessità sono state appagate: chi tace sta bene.

(Tratto da “La felicità del meno” di Maria Chiara Giorda e Sara Hejazi)

Siamo abituati a pensare a silenzio (e solitudine) come ad elementi negativi nella nostra vita: viviamo il silenzio come un vuoto, come qualcosa da riempire.

Quanti di noi accendono la televisione quando soli a casa perché ci faccia compagnia?

Cominciamo invece a guardare al silenzio come ad un prezioso alleato.

Il silenzio ci consente di far riposare la mente e di osservare ciò che ci sta attorno.

Concediamoci ogni giorno almeno 5 minuti di totale silenzio, godendo di questa sensazione di appagamento in cui non abbiamo bisogno di creare rumore per esprimere un bisogno o una mancanza.

Chi non ama pulire i vetri?

pulire i vetri

Per il buddhismo, la trasparenza simboleggia il non attaccamento alle cose terrene.

Avere finestre con i vetri puliti significa vedere ciò che c’è dall’altra parte senza ombre.

Vediamo, guardiamo, comprendiamo e accettiamo il bello che ci circonda.

Spesso però si tratta di un lavoro faticoso che non abbiamo voglia di affrontare. Le nostre giornate sono solo di 24 ore e quella dei vetri ci sembra un’operazione lunghissima.

L’unico trucco allora è quello di ricordarsi che “fatto è meglio di perfetto”: una passata veloce e via….se il vetro non è impeccabaile è comunque meglio di niente.

(e poi godiamoci la bellezza che ci circonda, prima che arrivino le ditate dei nostri bambini ^_^ )

Dimagrire senza stress: cambiamo obiettivo!

Ci mettiamo a dieta per perdere tot chili, per la prova costume o per entrare in una taglia 42….

Viviamo questo percorso come un sacrificio in vista di uno scopo.

Invece, il viaggio verso una meta ambita, può diventare anch’esso piacevole.

Pensiamo a quanto stiamo facendo del bene al nostro corpo, mangiando sano e senza eccessi.

Da domani il nostro obiettivo deve essere “mi tratto bene perché me lo merito” e non “faccio sacrifici per perdere peso”.

Se mangiare bene e fare attività diventa una nostra abitudine, i chili caleranno senza sforzo, anche con qualche sgarro ogni tanto.
(Ve lo dice una che ha perso 9 chili nell’ultimo anno ^_^ )

La casa è donna: viziamola

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La nostra casa va amata.

Non serve molto per renderla felice: teniamola pulita, ordinata e cerchiamo di abbellirla (non è necessario spendere tanti soldi, io ho dato colore alla mia cucina con un pannello di legno e dei colori a tempera).

Facciamo un passo indietro; guardiamo la nostra casa come la guarderebbe un possibile acquirente: cosa cambierebbe? Che cosa aggiungerebbe (o toglierebbe)?

La nostra casa è come una donna da corteggiare: coccoliamola e viziamola sempre, ogni giorno.

In cambio, la nostra casa ci donerà pace, serenità ed un nido sicuro per noi e la nostra famiglia.