Decrescita felice

Nella mia vita c’è troppo: troppi oggetti, troppa plastica, troppe immondizie, troppo usa-e-getta, troppo inquinamento.

Mi piacerebbe prendere il bello di quello che era il secolo scorso, con la sua semplicità e il suo contatto ravvicinato con la natura.

Sembra impossibile, lo so, ma ci voglio provare, sostituendo una cosa alla volta, a piccoli passi.

Sono stufa di portare a casa plastica su plastica: barattoli che svolgono la loro funzione per qualche settimana e poi sono da buttare (a spese mie e dell’ambiente).

Starò estremamente attenta a ogni nuovo acquisto, facendo scelte più pensate e consapevoli.

Starò attenta al tipo di imballaggi di ciò che porto a casa.

Starò attenta alla durata di ciò che acquisto.

Starò attenta alla lista degli ingredienti di ciò che mangio o mi metto addosso.

decrescita felice

 

 

Il mio comodino

2 anni fa mi ero presa un po’ di tempo per sistemare il mio armadio.

In questo vecchio post ne potete vedere le fotografie.

È organizzato in maniera talmente comoda e funzionale che è rimasto così da allora. Anzi, in realtà ora ho meno vestiti e è un po’ più vuoto 😊

Ora che sul blog di Organizzatips stiamo raccontando come sistemare tutta quanta la camera da letto, ho preso il coraggio di affrontare anche il comodino.

Anche qui il primo passo è stato quello di buttare via tutto ciò che era rotto, vecchio/scaduto.

Poi ho deciso di tenere:

  • sopra il comodino: la crema per le mani e il mega-coniglio di peluche che mi ha dato mia figlia “così mamma quando lo vedi pensi a me”;
  • nella parte centrale: uno zainetto di stoffa che mi hanno regalato durante un bellissimo week-end trascorso con la mia famiglia e che quindi per me ha un altissimo valore affettivo (inoltre mi piace anche esteticamente);
  • nel primo cassetto: creme varie, fazzoletti di carta, penne, bloc notes, elastici per i capelli;
  • nel secondo cassetto: biglietti che ho ricevuto nei vari compleanni o anniversari, disegni dei bambini e loro lavoretti…insomma i miei piccoli tesori!

 

Sembrerà incredibile, ma si dorme veramente meglio con una camera in ordine e libera dalle cianfrusaglie!

organizzare il comodino

 

Perché bisogna imparare a decidere

Diceva Napoleone Bonaparte:

“Niente è più difficile, e per questo più prezioso, dell’essere capace di decidere.”

Saper decidere è importantissimo per vivere serenamente:

  • quando decidiamo quali sono gli oggetti davvero importanti per noi, non riempiamo inutilmente le nostre case;
  • quando decidiamo come agire, iniziamo a muoverci e combattiamo la tendenza a procrastinare.

Imparare a decidere è faticoso. Per renderlo meno difficoltoso, dobbiamo avere le idee ben chiare riguardo a dove vogliamo arrivare: cosa è importante per noi? (la casa? la famiglia? la carriera? fare attività fisica?) Che cosa ci piace? (la tecnologia? la vita di una volta?) Come amiamo passare il tempo? (leggendo? chiacchierando con le amiche?)

Non sempre è facile rispondere a queste domane. Dobbiamo imparare a ascoltarci e osservarci giorno dopo giorno, magari appuntandoci in un apposito taccuino le cose che ci hanno fatto stare bene durante la giornata.

Con il tempo, avremo le idee sempre più chiare riguardo a quello che siamo e a quello che vogliamo e ogni decisione diventerà sempre più facile!


Scoprire i tesori di casa

In ogni casa esistono dei tesori.

Solo che non li vediamo o non ci facciamo ormai più caso.

Ormai si perdono alla nostra vista in mezzo a tante cose inutili.

Come dice Peter Walsh in “It’s all too much”, quando decidiamo finalmente di fare un bel repulisti in casa, non dobbiamo vederlo come “buttare via cose”.

Se partiamo con questa mentalità, sarà difficile ottenere dei risultati, soprattutto nel lungo periodo.

“Se invece capisci che – dal disordine e dalla confusione – stai disseppellendo le cose più importanti della tua vita, allora quello che stai facendo è la cosa più positiva e eccitante che avrai fatto per te da molto tempo” ❤️‍❤️‍

 

It's all too much peter walsh

 

 

Le case di una volta

A casa dei miei genitori c’è una vecchia “enciclopedia della donna“.

Ho sfogliato più volte questi volumi risalenti agli anni ’70 e ho trovato consigli di tutti i tipi in tema di economia domestica (pulizie di casa, galateo, cucina, rammendi, ecc.)

All’interno di una quindicina di tomi, però, non ho trovato alcun accenno al tema del disordine.

A quanto pare, 40 anni fa il problema non esisteva.

Probabilmente, nella maggior parte delle case italiane si trovava solo lo stretto indispensabile e non oggetti di ogni marca e fattura come adesso.

Stoviglie, biancheria, abiti, utensili e poco altro.

Ma come abbiamo fatto a ridurci così? In un mondo dove gli oggetti – anziché le persone e i valori – riempiono le nostre case e le nostre vite? 😓