Prima di eliminare le cose inutili…

Anche voi, come me, vi guardate attorno e vedete troppe cose in casa che ingombrano il vostro spazio e la vostra mente?

Avete voglia di eliminare tutto il superfluo?

Bene, allora, prima di iniziare, ci sono altre 2 cose che dovete eliminare:

  • i sensi di colpa, per aver permesso alla vostra casa di diventare un deposito, per aver fatto tanti acquisti non necessari, per non aver saputo dire qualche “no” in più, ecc.
  • le etichette, quali ad esempio “io sono sempre stata disordinata e lo sarò sempre”.

 

Non importa come è stata la vostra vita e la vostra casa fino a oggi, siete sempre in tempo per voltare pagina e ripartire!!

Sarà un lungo percorso, ma noi non molleremo!

 

 

 

Scegliere e selezionare

Per millenni abbiamo vissuto in un mondo di risorse scarse.

Tuttavia, negli ultimi decenni i limiti posti dall’ambiente che ci circonda sono stati rimossi: beni materiali, informazioni e stimoli sono ovunque.

Il paradosso – secondo Tony Crabbe nel suo libro Organizza al meglio la tua vita (eNewton Manuali e Guide) – è che ci stiamo comportando ancora come se vivessimo nella scarsità.

Diciamo di sì, arraffiamo e consumiamo tutto ciò che possiamo. Sembra quasi che abbiamo paura di rimanere senza: oggetti, informazioni, impegni,…

La mente umana però non è programmata per reggere questo sovraccarico.

È quindi necessario mettere un freno all’eccesso e sviluppare una cultura dell’abbastanza. Abbiamo sempre a portata di mano di tutto, per ogni possibile esigenza futura: evitiamo quindi di portarci in giro sulle spalle inutili fardelli!

Anche se dire di sì in molti casi è molto più semplice di no, facciamo attenzione a ciò che entra nella nostra vita e impariamo a fare maggiore selezione.

 

Non-organizzare le vacanze

A febbraio solitamente organizzo le vacanze estive.

Ho sempre sentito la necessità di prenotare con largo anticipo un albergo, un campeggio o un villaggio turistico.

L’anno scorso però ho avuto una vacanza leggermente diversa, senza alcun optional: avevo prenotato solo un posto dove dormire e tutto il resto è stato improvvisato. E la verità è che è stata la migliore vacanza di sempre: ogni giorno facevamo una nuova scoperta.

Per questo, quest’anno voglio spingermi ancora più in là. Abbiamo deciso di prendere un furgonato (avete presente quei furgoni con letti e cucina?) e andare all’avventura.

Volendo andare in Sardegna, l’unica cosa che prenoterò – per ovvie ragioni – è il traghetto di andata e ritorno.

Per tutto il resto decideremo giorno per giorno: abbiamo voglia di fermarci in un posto? Ci fermiamo. Abbiamo voglia di spostarci? Ci spostiamo.

Ci faremo indicare zone non troppo turistiche dalla gente del posto e ogni tanto opteremo per le piccole trattorie o i panifici per mangiare.

Ci piace l’idea del furgone rispetto al camper perché è più piccolo e può essere parcheggiato (quasi) ovunque. Ci “obbliga” a portare con noi davvero pochissime cose e quindi ogni volta sarà più facile scaricare, caricare (sedie, tavola, ecc.) e ripartire.

Viaggiare così leggeri ci darà la libertà di decidere ogni cosa al momento.

Sarà una bella lezione anche per i miei figli: spero imparino che – intanto almeno per 2 settimane – si può vivere e stare bene davvero con poco.

In realtà tutta la vita dovrebbe essere così: libera da zavorre, carichi inutili e false ancore di sicurezza. Non è facile lasciare andare: per intanto comincio dalle 2 settimane estive!

La morale della favola è che:

meno “cose” (oggetti, impegni,…) si hanno, meno è necessario organizzare e più si è liberi di vivere.

 

Fermarsi prima che sia troppo tardi

Nel suo libro Pensieri lenti e veloci (Saggi), Daniel Kahneman racconta di un esperimento fatto: se si chiede alle persone come è stata un’esperienza che hanno appena vissuto (piacevole o spiacevole?), la risposta sarà in gran parte influenzata da:

  • i momenti “di picco”: ossia momenti particolarmente piacevoli o particolarmente spiacevoli
  • il momento finale dell’esperienza.

Immaginate di trascorrere una vacanza magnifica, ma il giorno del rientro piove a dirotto, la compagnia aerea perde il vostro bagaglio e vostro figlio ha la febbre alta.

Se dopo una settimana un amico vi chiede com’è stata la vostra vacanza, voi avrete un ricordo peggiorato a causa dell’ultimo giorno, come se anche i giorni prima non fossero stati poi così meravigliosi.

Vi racconto di questo esperimento perché è utile da sapere quando riordiniamo la nostra casa: se lavoriamo finché siamo stanche morte avremo un peggiore ricordo della nostra esperienza e sarà più difficile che venga voglia di ripeterla.

È meglio dunque fermarsi prima, nel momento in cui si è soddisfatti del lavoro fatto ma prima di sentirsi esausti!

 

 

Pubblicità e disordine in casa

La pubblicità che vediamo in televisione e sulle riviste ci trae in inganno: ci fa pensare che per risolvere qualsiasi nostro problema, basta acquistare un prodotto.

Ti annoi? Compra questo! Non ti senti accettato? Compra quello! Vuoi apparire più in forma? Compra quell’altro.

Tuttavia, se vogliamo cambiare una vita di cui non siamo soddisfatti, l’unica soluzione sta nel rimboccarci le maniche e darci da fare: ti annoi? cerca un’attività di volontariato. Non ti senti accettato? fai per primo tu qualcosa di gentile nei confronti dei tuoi vicini di casa. Vuoi apparire più in forma? mangia sano e fai attività fisica.

Troppe volte pensiamo di acquistare la soluzione magica e invece sono solo illusioni. Intanto, le nostre case si riempiono di oggetti inutili di cui poi dobbiamo prenderci cura, spendendo spazio, tempo e energia.