Le regole per riconoscere il maiale

Lunedì vi ho raccontato chi è il maiale.

Oggi vi spiego – sempre secondo il libro “Never Binge Again” – come riconoscere quando è lui che parla.

Quando siamo sul punto di abbuffarci e sentiamo quella voce che dice “dai, un panino con la mortadella in più, cosa vuoi che sia?”, come facciamo a capire che non è semplice fame, ma è il maiale ingordo che ci parla?

Semplicemente stabilendo delle regole.

In un momento tranquillo, in cui non siamo colte da attacchi di fame, stabiliamo delle regole da rispettare.

Ecco alcuni esempi:

  • bevo un bicchiere di acqua prima dei pasti;
  • non faccio il bis di pasta o di pane;
  • mangio pop corn e patatine solo alle feste di compleanno;
  • mangio frutta e/o verdura a ogni pasto;

 

Una volta stabilite le regole, sappiamo che quando le rispettiamo stiamo tenendo il maiale in gabbia. Quando invece le infrangiamo stiamo lasciando che sia il nostro maiale a comandare.

Poco sopra vi ho fatto alcuni esempi di regole, ma lunedì prossimo vi racconterò meglio come scegliere le regole da seguire!

 

 

Mai più abbuffate

Durante dicembre – mese di grandi abbuffate – ho trovato per caso un libricino che mi ha dato parecchi spunti di riflessione.

Il libro è “Never binge again”, che si può tradurre pressapoco con “Mai più abbuffate”.

never binge again

 

La bella notizia è che la versione Kindle su Amazon (per ora) è gratuita, la brutta che esiste solo in inglese.

Non potendo riportare qui tutto quello che spiega l’autore, riassumo semplificando.

Immaginate che la nostra mente sia costituita da 2 parti:

  • una razionale, che fa sempre le cose per bene. Sa cosa è giusto e sano per noi e ha la capacità di attendere le gratificazioni più lontane;
  • una irrazionale, grassa, pigra. Gli interessa solo mangiare e avere la soddisfazione immediata che il cibo (soprattutto quello spazzatura) sa offrire.

Il trucco per smettere di abbuffarsi, sta quindi nel riconoscere quando è questa seconda parte della nostra mente a parlare e ingabbiarla.

L’autore suggerisce di immaginare questa voce che dice “mangiamoci tutto il pacchetto di biscotti, dai”, come un maiale 🐖

Ogni volta che lo accontentiamo diventa più forte e ha sempre più potere su di noi.

Quando invece gli diciamo di no, lo richiudiamo nella sua gabbia e siamo noi ad avere la meglio su di lui.

Quello che mi piace di questo approccio, è il fatto che permette di identificare “esternamente” il colpevole (anche se è solo immaginario), in modo da

  • avere qualcuno contro cui combattere
  • non avere sensi di colpa, perché “io non sono il mio maiale”.

Prima avvertivo l’impulso di abbuffarmi e reagivo senza nemmeno pensarci su, in automatico.

Vedere invece il mio pensiero ossessivo come qualcosa di esterno mi dà il tempo di fermarmi un attimo, osservarlo da fuori e decidere intenzionalmente come reagire. I vecchi comportamenti automatici si interrompono e l’attenzione che pongo verso il maiale funge da freno tra l’impulso a mangiare e la risposta automatica non controllata.

Al mio maiale non interessa la mia salute, il mio benessere, la mia felicità. Lui vuole solo riempirsi di schifezze.

Ma lui non può prendersi il cibo da solo. Soltanto io glielo posso dare e io non gliene do più.

 

E se vi state domandando: “ma come faccio a capire quando è la mia parte buona che parla e quando invece è il maiale?”, ve lo spiego io nel prossimo articolo!! 😊

 

 

Spaceclearing alimentare

spaceclearing alimentare cibo

 

Mi sono resa conto di applicare lo “space clearing” in ogni ambito di vita.

Ho cominciato con i miei oggetti, eliminando ciò che non mi serviva e ciò che non mi piaceva, ma ora lo applico anche alle attività quotidiane che mi fanno solo perdere tempo, alle abitudini dannose, agli appuntamenti a cui vengo invitata e non sono interessata.

In particolare, ho notato che – inconsciamente – ora lo faccio anche con il cibo.

Nel mangiare, ho quasi completamente eliminato tutto ciò che non mi fa stare bene: zuccheri, grassi, fritti, prodotti industriali, ecc.

Non sono un’estremista, se sono in compagna e c’è l’occasione mi mangio volentieri la fetta di torta o il contorno di patatine. Però sono diventate un’eccezione.

La prassi per me è questa:

  • evitare lo zucchero bianco (quindi anche i prodotti che lo contengono), preferendo lo zucchero di canna. Quello integrale, naturalmente, altrimenti cambia ben poco. È più difficile da trovare e costa di più, ma penso siano soldi investiti bene;
  • preferire i prodotti preparati con farina integrale a quelli preparati con farina bianca. Anche qui bisogna stare attenti e non fidarsi delle confezioni che dicono “fette biscottate integrali” o “pane multicereali”. Non sono la stessa cosa. Bisogna guardare la lista degli ingredienti: se al primo posto non troviamo “farina integrale di…” ci stanno solo prendendo in giro;
  • scegliere prodotti dalla lista ingredienti breve, che hanno subìto poche lavorazioni. Se ho bisogno di alimenti da preparare velocemente ho sempre qualcosa di congelato in freezer preparato da me (gnocchi, brodo, canederli,….);
  • mangiare tanta frutta, verdura e legumi.

Insomma, non è stato un volermi mettere a dieta per dimagrire, ma un voler bene a me stessa per stare sempre meglio giorno dopo giorno.

Non mi pongo limiti di quantità quando mangio e – come dicevo – non vivo gli “sgarri” con sensi di colpa.

Ed è per questo che questo mio stile alimentare sta durando ormai da più di un anno, senza viverlo come una punizione come quando si vuole perdere peso.

Quindi ragazze, non mettetevi a dieta per perdere peso: piuttosto, pensate di cambiare regime alimentare per stare bene con voi stesse. ^_^

 

I miei pasti da sola

preparazione pranzo

 

Due volte a settimana pranzo da sola.

La tentazione potrebbe essere quella di mangiare un panino o una mozzarella in piedi, per poi ricominciare a correre subito dietro i mille impegni della giornata.

Invece, per me diventa l’occasione di un pasto da assaporare seduta ed in religioso silenzio (chi ha bambini può capire quanto possa essere un momento prezioso).

Certo, ciò non significa che voglia perderci le ore, quindi si tratta solo di trovare il giusto compromesso: una buona organizzazione mi permette di mangiare bene senza dover dedicare troppo tempo alla preparazione del pasto.

Queste sono le mie alternative:

  • il giorno prima, a cena, cucino una porzione in più da scaldarmi per il pranzo;
  • tengo sempre in freezer monoporzioni di hamburger, lasagne, parmigiana, ecc: devo solo ricordarmi di scongelarne una la sera precedente;
  • mi preparo un’insalatona: con i giusti ingredienti si trasformano velocemente in un pasto completo. A seconda della voglia del momento aggiungo scaglie di grana, noci, mais, tonno, semi oleaginosi (zucca, girasole,…), uova, ecc.
  • mi piace anche prepararmi panini (anche questi farciti con verdura, formaggi, ecc.) da scaldare sulla piastra;
  • al volo posso farmi una frittata, magari insaporita da zucchine o pomodori;
  • d’estate mi capita spessissimo di mangiare insalate di riso, non solo farcite in maniera sempre differente, ma anche preparate con cereali diversi (ad esempio orzo o farro).

Io credo così di aver trovato il giusto compromesso tra salute, varietà, piacere e velocità, ma se avete altri suggerimenti sono ben accetti! ^_^

 

Dimagrire senza stress: rallentare la forchetta

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Quando mangiamo, il nostro stomaco comincia ad avvertire la sensazione di sazietà dopo circa 20 minuti, indipendentemente da cosa e quanto abbiamo ingerito.

Ne consegue che mangiare lentamente è senz’altro una strategia vincente nella lotta contro i chiletti di troppo.

Non si tratta solo di masticare a lungo.

Io ho notato che mangio troppo velocemente anche per un altro motivo: appena infilata una forchettata in bocca, comincio subito a “caricare” di cibo quella successiva. Non mi accorgo nemmeno di ciò che ho in bocca in quel momento: sono impegnata a preparare il prossimo boccone.

Da domani, voglio cambiare questa mia brutta abitudine: mentre mangio, mi concentrerò su ogni boccone, sul sapore, sulla consistenza, perché nutrirsi è un modo per prendersi cura di sé, non è una gara per riempire un contenitore il più velocemente possibile.

Da domani, voglio volermi bene ancora un pochino di più! ^_^