La fatica dell’ultimo sforzo

A volte è difficile fare il primo passo, a volte invece è difficile fare l’ultimo.

Succede anche a voi di passare l’aspirapolvere e poi lasciarlo in mezzo anziché metterlo al suo posto? Oppure di stirare e poi abbandonare gli abiti fatti su una sedia?

Purtroppo è così per alcune persone che conosco…

Fare l’ultimo sforzo finale è solo una questione mentale.

Abbiamo fatto 99, perché non fare 100? Per quanto bene e accuratamente si sia passato l’aspirapolvere, la nostra casa non sarà mai a posto se poi lasciamo le cose in mezzo.

Pensiamo quindi che:

  • se non terminiamo il lavoro ora, ci toccherà farlo comunque dopo;
  • quell’ultimo piccolo passo che ci manca, ci sta togliendo la soddisfazione di osservare un compito ben svolto;
  • il disordine attira disordine: quindi lasciare una cosa in mezza è spesso il preludio per cumuli di confusione che poi dovremo smantellare con estrema fatica.

Quindi, vi ho convinte a fare le cose fino in fondo? 😊

 

 

Le feste improvvisate

Una cosa che amo del fatto di avere la casa “a posto” (ossia non necessariamente perfetta ma quanto meno decentemente in ordine e pulita) è il fatto di potermi permettere ospiti senza preavviso.

Mi spiego meglio: quando c’è un compleanno o una festa, il momento di piacere dato dallo stare insieme è accompagnato dallo stress dei preparativi, dall’ansia dell'”avrò dimenticato qualcosa?”.

Nelle cene improvvisate all’ultimo invece, le aspettative e le pretese di tutti sono basse (perfino le mie, che sono sempre la più esigente nei miei confronti). Ci si accontenta di quello che c’è in casa, si condivide e tutti sono consapevoli del fatto che l’occasione è nata solo per avere modo di stare insieme e non per gustare pasti da gourmet di 10 portate.

Tiri fuori una tovaglia pulita (ce l’hai perché non sei indietro col bucato), scongeli del ragù (preso dal freezer rifornito e organizzato), prepari al volo una pasta e sono tutti felici.

Senza lo stress da preparativi e senza la paranoia da “oddio la casa non è presentabile”, le feste improvvisate rimangono le mie preferite in assoluto.

Riorganizzare la casa quando il resto della famiglia non aiuta

Ad un certo punto della propria vita, può succedere che si avverta il bisogno di riorganizzare e alleggerire una casa in cui non si vive più bene come una volta.

Quando ciò accade, non è detto che si tratti di un sentimento condiviso dal resto della famiglia.

Le più fortunate, avranno al loro fianco un marito e/o dei figli che le sosteranno comunque, come atto di amore e di affetto.

Le altre, dovranno arrangiarsi da sole. Missione impossibile?

Impossibile no, ma per farcela avrete bisogno di queste doti:

  • ambizione: sognate in grande. Pensate alla vostra casa dei sogni come vostro faro guida (e poi sognare non costa nulla);
  • concretezza: decidete qual è il vostro obiettivo realizzabile nel lungo termine;
  • strategia: suddividete il vostro obiettivo in piccoli sotto-obiettivi e fissate delle scadenze intermedie da rispettare;
  • costanza: fate qualcosa tutti i giorni per avvicinarvi al vostro obiettivo, anche a costo di fare solo un piccolo lavoretto di 2 minuti;
  • fantasia: divertitevi a trovare soluzioni ai problemi che incontrerete lungo il vostro cammino. Non vedeteli come ostacoli, ma come opportunità di crescita;
  • curiosità: cercate materiale informativo, tutorial, ecc. in biblioteca o in internet. Non siete sole con i vostri problemi. Qualcun’altra c’è già passata prima di voi e magari vi può aiutare;
  • pazienza: se non avete il resto della famiglia che vi appoggia tutto sarà più difficile. Ma pensate al fatto che voi avete fatto un grande salto mentale, mentre chi convive con voi no;
  • speranza: se lavorerete sodo, il resto della famiglia non potrà rimanere indifferente ai risultati che otterrete. Anche se lentamente, poco alla volta seguiranno il vostro esempio;
  • orgoglio: qualsiasi siano i risultati che otterrete, siatene fiere! ❤️‍❤️‍

 

Ansia da disordine (e come vincerla)

Dover affrontare il disordine in casa propria mette ansia.

Vediamo i cumuli di confusione accatastati davanti a noi e proviamo rabbia, sconforto e disgusto.

Queste sensazioni negative sono dovute a:

  • la paura di dover affrontare un lavoro più impegnativo di quanto siamo in grado di gestire;
  • la consapevolezza di non aver rispettato un impegno preso con noi stessi.

Come fare allora?

  1. abbassiamo i nostri standard e non cerchiamo la perfezione: la montagna davanti a noi ci sembrerà meno alta;
  2. facciamo subito ciò che è risolvibile in pochi minuti: ciò ci darà grande soddisfazione e la voglia di andare avanti;
  3. pianifichiamo e programmiamo tutto il resto, in modo da procedere con il lavoro di riordino poco alla volta. 😊😊

La regola dei 3/4

Ogni spazio della casa non vai mai riempito per più di 3/4, questo per 3 motivi:

  • possiamo trovare più facilmente ciò che cerchiamo dentro a armadi, cassetti e archivi se non sono colmi fino all’orlo;
  • le cose così riposte non si sgualciscono e si mantengono meglio nel tempo;
  • sarà più facile tenere in ordine tutta la casa: quante volte, infatti, avete lasciato gli abiti puliti su una sedia perché l’idea di doverli mettere in un armadio pieno fino a scoppiare vi faceva cadere le braccia? 😉😉