Ci sono persone che provano i brividi lungo la schiena a sentire parlare di abitudini: pensano subito a una vita monotona e ripetitiva.
Il fatto è che il nostro cervello è programmato per vivere di abitudini, che lo vogliamo o meno, anche quando non ci sembra.
Vi faccio un esempio con un mestiere di casa: rifare i letti
- se li faccio tutti i giorni, sono abituata a farli
- se non li faccio mai, sono abituata a non farli
- ma se li faccio soltanto qualche volta, ciò non significa che sono libera dalle abitudini: vuol dire invece che sono abituata a farli soltanto quando ne ho tempo e/o voglia.
Mi spiego meglio: non è che la persona del terzo caso, ogni giorno si siede a bordo letto e inizia a meditare se farlo o non farlo, quali sono i pro e quali i contro. Agisce in maniera automatica: ha tempo/voglia lo rifà, è di fretta non lo rifà.
Abbiamo bisogno delle abitudini e dei gesti ripetitivi e automatici per risparmiare tempo e energie.
Se per ogni azione che svolgiamo ogni giorno ci dovessimo fermare ponderandone ogni aspetto, arriveremmo a sera esaurite.
Quindi alle abitudini non si sfugge! Meglio quindi scegliere quelle buone, quali ad esempio le sane routine che ci permettono di sbrigare velocemente e costantemente i nostri doveri e tutto ciò a cui non possiamo sfuggire.
Una volta instaurata una sana abitudine, ci si potrà anche sbizzarrire a trovare le varianti che la rendano più divertente o più efficiente.
Risparmiamo risorse preziose grazie alle abitudini: solo così ci rimarrà tempo libero e energia da dedicare a esperienze nuove e emozionanti!




