Amare se stessi

Spesso ci lamentiamo perché il resto della famiglia non apprezza ciò che facciamo ogni giorno per loro.

Ma noi invece lo apprezziamo?

Io da questa sera proverò un nuovo “esercizio”, come suggerito nel libro Il codice della mente straordinaria di V. Lakhiani.

L’autore consiglia di pensare ogni sera a una nostra qualità o a un’azione che ci hanno reso orgogliose di noi. Se in quel momento non c’era nessuno a notare o a apprezzare ciò che abbiamo fatto, i complimenti ce li facciamo da sole.

Tutte noi abbiamo una bambina interiore che ha continuamente bisogno di sentirsi amata e coccolata. E chi meglio di noi può farlo? ❤️‍

Non diamo per scontate tante piccole cose che portiamo a termine tutti i giorni: lavare i piatti, incastrare tutti gli impegni nell’arco di una giornata, prendersi cura di un bimbo ammalato o impiegare il doppio del tempo a pulire una cucina perché abbiamo preparato una torta insieme ai nostri bambini.

Siamo straordinarie nella nostra quotidianità, ma troppo spesso che ne dimentichiamo. Ringraziamoci ogni sera per la persona meravigliosa che siamo e per tutto ciò che abbiamo fatto. ❤️‍

Passato e presente

Oggi vi vorrei parlare di un altro libro che ho appena terminato di leggere: Breve storia del mondo di Ernst H.Gombrich.

Sentivo la voglia e la necessità di scegliere un testo che parlasse di storia (dalla preistoria agli anni ’90), perché mi ritengo profondamente ignorante in materia (naturalmente l’ho studiata a scuola, ma non ne ricordo quasi nulla).

Vi svelo però un segreto: ho barato e ho scelto la via più facile. Infatti, in realtà si tratta di un libro per bambini/ragazzi che racconta la storia dell’umanità proprio come se fosse un romanzo appassionante e non il solito libro di testo farcito di nozioni e date.

È anche piuttosto breve e sicuramente non regala molti approfondimenti, ma per me è stato il libro ideale per un bel ripasso.

Leggendo questo libro ho capito che conoscere la storia è davvero fondamentale per interpretare tanti fenomeni del presente.

Tuttavia – per quanto si possa capire il presente – è difficile giudicarlo. È solo con il senno di poi che si può determinare se un evento sia stata una cosa “buona” o “cattiva” per l’umanità.

E questo non vale solo per la storia dell’umanità, ma anche per la nostra storia personale.

Un imprevisto che sembra rovinarci la giornata, può rivelarsi una piacevole sorpresa!

Quindi, prendiamo quello che la vita ci riserva senza giudicarlo come “buono” o “cattivo”. Viviamo il momento facendo sempre del nostro meglio e cogliendo l’attimo. Altrimenti il rischio è quello di passare tutta una vita rimpiangendo i bei tempi di una volta, senza averli mai vissuti veramente.

Ripensare le nostre abitudini

Vi parlo spesso di quanto siano importanti le nostre abitudini, perché ci fanno risparmiare tempo e energie mentali.

Nelle nostre giornate diventano degli automatismi così rodati che procediamo senza nemmeno accorgercene.

Tuttavia, periodicamente è bene fare una revisione. Vi siete mai fermate a pensare alle vostre abitudini? A quando e perché sono nate?

Se la nostra vita cambia, le nostre abitudini – per continuare a essere uno strumento utile – devono cambiare insieme a noi.

Per esempio, fino a qualche anno, dopo cena o io o mio marito stavamo in soggiorno con i bambini, mentre l’altro sparecchiava e riordinava la cucina.

Potevamo andare avanti così per inerzia, ma un giorno mi sono resa conto che non erano più dei neonati: così ora si sta in cucina tutti insieme e ci si aiuta. Le prime volte, mi guardavano come se parlassi arabo, ma ora anche questa è diventata un’abitudine 😊.

 

Da part-time a full-time

Questa è la mia ultima settimana di part-time: dalla prossima comincerò a lavorare a tempo pieno.

Guardando le mie giornate adesso – che iniziano alle 5 e terminano alle 23 – la tentazione è quella di chiedermi come potrò fare a farci stare tutto d’ora in avanti.

Proverò soprattutto a non portare via tempo ai miei figli, né alle mie passioni.

Probabilmente chi ci rimetterà di più sarà l’ordine e la pulizia in casa durante la settimana, ma pazienza:

  • dedicherò parte del week-end alla casa
  • chiederò a marito e figli maggiore collaborazione (già lo fanno, ma ora bisogna davvero rimboccarsi le maniche tutti)
  • cucinerò dosi più abbondanti e metterò gli avanzi in freezer, in modo da avere pasti sempre pronti all’occorrenza
  • non pretenderò di avere la perfezione, consapevole che in questo periodo della mia vita sto dando la mia priorità a altro
  • sfrutterò il più possibile i servizi online, ad esempio per fare la spesa, per prenotare biglietti o escursioni, per comunicare con gli Enti pubblici (pure per le operazioni bancarie, anche se in banca ci lavoro)
  • accetterò l’aiuto di amici e parenti (cosa che mi è sempre difficile) e cercherò di contraccambiare non appena posso
  • cercherò di guardare il lato positivo, ossia la speranza che il tempo pieno mi possa dare più sbocchi in ambito lavorativo.

 

part time

Il meno è più (lo dice anche la scienza)

Sto leggendo un libro, un po’ impegnativo, ma ricco di spunti di riflessione: “Pensieri lenti e veloci” di Daniel Kahneman.

Lui è uno psicologo che ha approfondito in particolare un argomento: come funziona la nostra mente quando operiamo una scelta.

Nel suo libro racconta l’esperimento fatto da un altro psicologo, che aveva messo in vendita (all’asta) 2 serie di figurine:

  1. la prima serie era composta da 10 figurine di grande valore
  2. la seconda serie era composta da 10 figurine di grande valore + 3 figurine di valore medio.

Vedendo le 2 opzioni una vicina all’altra, e potendo dunque fare una scelta razionale, a noi sembra ovvio che la seconda serie – anche se di poco – vale di più, giusto?

Invece, gli acquirenti dell’esperimento potevano vedere solo una serie o l’altra, senza poter fare un paragone.

Il risultato fu che i partecipanti alla ricerca erano disposti a pagare molto di più per la prima serie di figurine!!!

È un risultato paradossale.

Perché succede? Secondo gli psicologi è perché – davanti a un insieme che contiene più cose – la nostra mente fa la media e non la somma!! Quindi, le 3 figurine della seconda serie – avendo un valore mediocre – abbassano il valore dell’intera serie, nonostante siano in più.

Anche la psicologia conferma che il meno è più, quando quel “meno” è di qualità!

Vale anche per la nostra quotidianità: un armadio con 10 abiti che ci piacciono ci fa stare meglio di un armadio con gli stessi 10 abiti più tanti altri che per noi hanno poco valore.

E ora che abbiamo le prove scientifiche, non abbiamo più scuse 😉 .