I bambini e l’ordine

bambini ordine

 

Sabato mattina dovevo stirare. Il marito doveva fare dei lavori al piano di sotto e quindi ero sola con i bambini.

Siccome continuavano a cercare la mia attenzione e non riuscivo a procedere, ho avuto un’idea brillante. Ho proposto loro “perché non fate una super-mega-costruzione con il Lego? Vediamo quanto grande viene se utilizzate proprio tutti i pezzi…”

Erano entusiasti! Si sono messi sul pavimento davanti a me e hanno costruito un castello con guardie e torri. Sono rimasti impegnati tutta la mattina.

Il pomeriggio l’abbiamo trascorso in montagna, ma la sera – una volta tornati a casa – bisognava rimettere a posto tutti quei mattoncini rimasti per terra.

Avrei potuto arrabbiarmi, obbligarli con la minaccia di qualche punizione, ma ho visto le loro facce stanche e ho pensato alle ultime ore appena trascorse insieme, in cui ci eravamo divertiti.

Potevo io rovinare questa bella giornata?

Ma soprattutto…è questo il modo giusto per insegnare ai miei figli a essere ordinati e a non rimandare i proprio doveri?

Non voglio che i miei bambini associno il momento del riordino a una specie di tortura da subire.

E così – anche se ero stanca anch’io – mi sono messa a fare ordine insieme a loro, dando per prima il buon esempio. In questo modo siamo stati velocissimi e – cosa più importante – abbiamo vissuto anche questo momento con serenità. ^_^

 

Abitudini serali

Il modo migliore per cominciare la giornata, è concludere bene quella precedente.

Amo molto la sera, probabilmente perché dopo una giornata intensa, è finalmente il momento in cui i ritmi rallentano.

In realtà non faccio nulla di eccezionale, ma ho delle piccole abitudini a cui non potrei mai rinunciare:

  • sistemare la cucina dopo cena: a essere sincera non ne ho granché voglia, ma lo faccio perché mi piace trovarla a posto la mattina quando mi alzo;
  • passare un altro po’ di tempo coi bambini: ci sto insieme anche nel pomeriggio, ma il momento serale è dedicato a attività tranquille, come un gioco da tavola o un po’ di televisione;
  • portare a nanna i bimbi, quindi bagno, denti, pigiamini e lettura serale;
  • tempo per me per stare al pc, per aggiornare blog e social network;
  • (se non è ad allenamento) altro tempo per stare con il marito;
  • doccia serale, perché mi piace andare a letto pulita;
  • controllo dell’agenda, per fare mente locale delle attività da portare a termine il giorno successivo;
  • preparazione dei vestiti da indossare la mattina seguente;
  • passaggio dalla cameretta dei bimbi per controllare se stanno bene;
  • lavo i denti, tolgo le lenti e me ne vado a letto;
  • e infine crollo addormentata in 10 secondi e mezzo. ^_^

 

Vorrei essere più costante nel mettere una crema visto tutte le sere (ormai ho una certa età….) ma davvero non ci riesco.

Avete dei trucchetti/stratagemmi per aiutarmi?

E voi cosa fate ogni sera? ^_^

 

Paghetta settimanale, sì o no?

paghetta lavori casa

 

Da qualche settimana abbiamo deciso di dare una paghetta ai nostri bimbi.

Ogni volta la cifra cambia, perché sono loro a doversela guadagnare.

Insieme, abbiamo assegnato a ogni lavoretto di casa un controvalore (nulla di eclatante, eh) e ora sono liberi di decidere quanti e quali fare ogni giorno.

Poi, lascerò loro la possibilità di scegliere come spendere questi soldini.

Mi piacerebbe che ciò insegnasse loro a apprezzare il valore del denaro e la gioia di una conquista ottenuta con il sudore della propria fronte.

Allo stesso tempo, vorrei però che imparassero a aiutare in casa non solo perché “pagati”.

Per questo, dopo ogni loro lavoretto faccio sempre notare quanto sia bello e importante quanto hanno fatto: in una camera ordinata ritrovano le loro cose, in un soggiorno con il pavimento sgombero possono giocare più liberamente, se mi aiutano a sparecchiare io finisco prima e ho più tempo per stare con loro, ecc.

Credevo che dopo pochi giorni avrebbero perso l’entusiasmo; invece, sembrano non voler cedere, soprattutto mio figlio maggiore, che fa ordine pensando con occhi sognanti alla nuova confezione di Lego che desidera con tutto il cuore.

 

Passione per la danza

passione danza

 

Non conoscevo il mondo della danza.

L’ho scoperto quest’anno grazie alla mia bimba, che fin da quando ha imparato a parlare ha sempre sostenuto “voglio fare la ballerina”.

Abbiamo assecondato questa sua passione e le abbiamo fatto provare la danza classica.

Ora, lei è ancora piccola (quasi 4 anni) e ha tutto il tempo che desidera per provare anche altre attività sportive, ma sarei felice se continuasse su questo cammino.

Anch’io ho sempre fatto sport fin da piccola e conosco bene la passione e il sacrificio che richiede, ma la danza ha qualcosa in più.

Vedere le bambine e le ragazze impegnate per il saggio di fine anno mi ha fatto capire quanto conti la disciplina, l’allenamento e la cura del proprio aspetto.

Chi danza si sente libro, anche se i piedi sono doloranti e i capelli tirati nello chignon danno il mal di testa.

Chi danza dimentica i problemi fino a quando la musica non termina.

Chi danza ha bisogno solo di qualche nota e di un paio di scarpette per essere veramente felice.

Vedere queste bimbe a fine spettacolo con il sorriso raggiante e gli occhi luccicanti, nonostante la fatica e la tensione, mi ha fatto desiderare che anche tutta la mia vita possa essere così: passione per qualcosa che amo, libertà nel farlo, cura per i dettagli, sacrifici ripagati col tempo e soddisfazione per i traguardi raggiunti. ^_^

 

 

Prima il dovere o prima il piacere?

 

Prima il dovere, poi il piacere. Non riesco a rilassarmi completamente e a godermi un’attività di svago, se so che sto tralasciando qualcosa che devo fare.

Quando io torno a casa dal lavoro e i miei bimbi dalla scuola materna, a me verrebbe naturale sbrigare le faccende di casa (almeno le più urgenti) per poi poter giocare insieme a loro con la mente libera.

Ho capito però che per loro – ancora piccoli – è troppo difficile comprendere questo concetto. Loro sanno solo di essere rimasti tante ore lontani dalla mamma e quindi vogliono la mia attenzione.

Ho quindi deciso di forzare la mia natura e adeguarmi alle loro esigenze. Una volta dedicato loro un po’ di tempo, poi sono più tranquilli e mi lasciano sbrigare qualche mestiere di casa.

Ora però il mio grande ha quasi 6 anni e credo sia giunto il tempo di cambiare un po’ le cose.

Sicuramente, non potrà mai mancare il momento-coccola dopo la giornata fuori casa, ma voglio cominciare a fargli capire quanto sia rilassante dedicarsi alle cose piacevoli solo dopo aver portato a termine i propri doveri.

Non solo, sto puntando molto anche sul fargli notare che se ci aiutiamo a vicenda nel fare questi lavoretti, si finisce prima e così c’è più tempo libero per tutti. ^_^

Credo che raramente la saggezza popolare sbagli, quindi meglio imparare a seguirla fin da piccoli!