Il muscolo della forza di volontà

A metà degli anni ’90, un gruppo di dottorandi in psicologia presso la Case Western Reserve University (a Cleveland in Ohio) dimostrò con una serie di esperimenti che la forza di volontà si comporta esattamente come un muscolo.

Ciò ha 2 importanti implicazioni per noi:

  • come un muscolo che ha lavorato tutto il giorno, è possibile che anche la nostra forza di volontà la sera sia stanca. Ci avete fatto caso? Ad esempio, dopo una giornata stressante al lavoro, è più facile cedere alle tentazioni, come mangiarsi una vaschetta di gelato alla cioccolata anche se si è a dieta o buttarsi sul divano nonostante la cucina sia ancora da sistemare. La nostra forza di volontà ha già dato tutto il possibile e non ce la fa a fare un ulteriore sforzo. Esserne consapevoli per noi è un grande vantaggio, perché ci dimostra che se abbiamo un compito importante (ma faticoso) da portare a termine, è meglio farlo nella prima parte della giornata;
  • la bella notizia è che – essendo come un muscolo – la forza di volontà può essere allenata. Impegnandosi anche poco, purché costantemente, giorno dopo giorno possiamo migliorarne la resistenza. In questo modo, chi tende sempre a procrastinare i mestieri di casa, può stilare una “tabella di allenamento” – come per qualsiasi altro sport – iniziando con qualcosa di semplice (ad esempio impegnandosi solo a rifare i letti tutti i giorni) e aumentando il livello di difficoltà (cioè quindi introducendo sempre più mestieri) col passare delle settimane.

Lo studio americano dimostra anche che chi ha più forza di volontà, ha maggiori probabilità di raggiungere i propri traguardi, in qualsiasi ambito: al lavoro, in casa, in famiglia, nello sport, ecc.

Quindi, perché non cominciare ad allenare la propria forza di volontà già da oggi?

10 regole per una vita più leggera

Tutti ci meritiamo una vita più leggera e semplice da vivere. Ecco come.

Quando dobbiamo fare acquisti, assumerci degli impegni, passare del tempo con gli amici, ecc:

  1. scegliamo solo ciò che si adatta perfettamente a noi, al nostro stile di vita e alla nostra personalità;
  2. privilegiamo sempre la qualità rispetto alla quantità;
  3. apprezziamo e rivalutiamo le piccole cose, senza il bisogno di riempirci d’altro;
  4. riserviamoci sempre degli spazi (e dei momenti) solo per noi;
  5. impariamo a dire di no;
  6. eliminiamo tutto ciò che è inutile e non serve a farci stare bene;
  7. rallentiamo e gustiamoci il presente;
  8. non giudichiamo gli altri;
  9. impegnamoci a fondo per raggiungere i nostri obiettivi;
  10. sorridiamo, perché un sorriso è simbolo di forza e positività.

Non nascondere la voglia di cambiare

Ogni tanto ripenso a quello che ho passato qualche anno fa, quando ho deciso che ero stanca di caos e disordine in casa e che ero pronta per una nuova vita.

Ero pronta, ma ero anche titubante. Non si trattava proprio di paura, piuttosto di vergogna. Strano, vero?

Ero bravissima a sgomberare, liberare, riorganizzare, ma appena qualcuno mi faceva notare “che ordine in casa, ma cosa è successo?” o frasi del genere, spesso con un mezzo sorrisetto sulle labbra, per me era l’imbarazzo totale.

Non ne capivo il motivo. Ora invece sì.

Ero una persona insicura e in quel periodo così delicato di cambiamento, mi faceva paura il giudizio degli altri e il fatto stesso di essere esposta a questo giudizio.

Il paradosso era che tutti i miei sforzi per far apparire la mia casa come “normale” e “nella media” (e non più disordinata come prima) stavano attirando l’attenzione sulla mia casa!

Il mio voler cambiare aveva attirato la curiosità di tutti e così ogni mia decisione e ogni mio progresso era sottoposto al giudizio degli altri, che valutavano e commentavano (a volte anche solo con l’espressione del viso…)

Per cui, dopo esserci passata, mi rivolgo a chi sta compiendo ora il mio stesso percorso. Non vergognatevi di ciò che state facendo. Cambiare significa crescere!

E se chi vi sta vicino, trova il modo di ridicolizzarvi il problema è suo, non vostro. Cercate di capire che in quel momento è in difficoltà, perché vi vede cambiare e non ne capisce il perché. Vedere una persona cara che tenta di rivoluzionare la propria vita fa paura, perché le persone temono i cambiamenti. Chi vi sminuisce sta solo cercando di difendersi utilizzando l’ironia.

A volte invece – fortunatamente – i commenti arrivano da persone più mature e sono dei veri e propri complimenti. Non interpretateli male solo perché li state guardando attraverso le lenti della vostra insicurezza: prendeteli per quello che sono e godeteveli.

Questo discorso vale per qualsiasi tipo di cambiamento vogliate mettere in atto: per chi ha una casa da sistemare, per chi ha qualche chilo di troppo e vuole rimettersi in forma, per chi ha un aspetto trasandato e desidera iniziare a avere cura di sé, ecc.

Andate avanti e non demordete. Farete ordine nelle vostre case, nelle vostre vite…e anche tra le vostre amicizie, perché chi vi capirà vi rimarrà vicino. Gli altri non se lo meritano. ❤️‍

Decluttering per scegliere il presente

Lo so, non è facile eliminare il superfluo dalla propria casa (e dalla propria vita).

Tra i tantissimi motivi che ci frenano ci sono:

  • l’eccessivo attaccamento al passato, quando si conservano oggetti per ricordarci di come eravamo;
  • l’eccessivo attaccamento al futuro, quando non si vuole eliminare qualcosa che potrebbe servirci in futuro.

Si tratta di 2 nobili cause, che tuttavia hanno una ripercussione nel presente. Ovvero – dato che avere troppi oggetti in casa è spesso fonte di stress – ci impediscono di vivere in maniera più serena la nostra quotidianità.

Non esiste un giusto e uno sbagliato. Ognuno di noi ha il diritto di dare maggiore peso a ciò che preferisce. L’importante però è che si tratti di una scelta consapevole e ben ponderata.

Io ho preso la mia decisione. E voi a chi volete più bene?

  • al vostro “io” del passato, conservando oggetti come ricordi;
  • al vostro “io” del futuro, mettendo da parte per lui cose che un domani potrebbero tornare utili (ma senza averne la certezza);
  • al vostro “io” del presente, che possiede pochi oggetti a cui dover dedicare tempo, energia e spazio e si gode la vita portando i ricordi del passato e la speranza per un futuro sereno dentro al proprio cuore.

 

Le pulizie dei monaci Buddisti (guest post di Laura)

Da quando ho letto il libro “Manuale di pulizie di un monaco Buddhista” sono rimasta ammaliata dal rapporto che lega questa religione al benessere personale che si può raggiungere attraverso le pulizie di casa.

Non credo di aver presto occasione di andare in Oriente a vivere in prima persona questi aspetti così diversi dalla nostra quotidianità, così ho chiesto alla mia amica Laura di raccontarmeli.

Laura è una Social Web Coach, ossia aiuta piccole e medie imprese a trovare il cliente ideale sul web,  ma la sua più grande passione è viaggiare e raccontare le sue esperienze sul Blog I Viaggi di Serendipity.

Facciamo un tuffo insieme a lei (e alle coinvolgenti fotografie del suo compagno Lorenzo) in questo mondo tanto lontano, ma tanto seducente.

Linda

A volte mi reputo una viaggiatrice. Amo scoprire il mondo, preparare uno zaino veloce, senza pensarci troppo e partire. Poi ci sono i momenti in cui adoro stare a casa, in un ambiente familiare e pensare al mondo là fuori. La mia meta del cuore? Senza dubbio l’Asia per assaporare l’atmosfera quasi surreale dei templi buddisti.

Anche se crediamo di poter vedere tutto, ciò che abbiamo di fronte a noi è solo un piccola rappresentazione della realtà. Nella vita di tutti i giorni non serve affannarsi per riuscire a risolvere tutti i problemi che abbiamo nella mente. Basta iniziare a vivere meglio il momento presente e apprezzare ogni piccola cosa. Questo è l’insegnamento che ho interiorizzato durante gli ultimi anni di viaggi, grazie agli incontri fortuiti con le persone del luogo. C’è chi si è fermato a parlare e chi invece con semplicemente qualche gesto mi ha reso partecipe della sua realtà.

Il Buddismo

Spesso le persone tendono a concepire il Buddismo più come filosofia di vita che come religione. Sono sempre stata affascinata da questo modo di vivere e affrontare le difficoltà della vita. Ho sempre avuto l’impressione che i pensieri buddisti, se interiorizzati e capiti, siano capaci di farci affrontare le difficoltà della vita in maniera diversa. L’animo occidentale in questi luoghi è come bandito. Si perde il concetto di materialità degli oggetti. Non vi è fretta, ma calma e tranquillità. Energia per ricaricare se stessi e vivere in sintonia con il mondo circostante.

Vietnam preparazione pranzo

I templi buddisti e l’organizzazione

Srilanka
Quando sono partita per la prima volta per un paese asiatico, era il 2011 e la mia destinazione si chiamava SriLanka. Ancora non sapevo cosa mi aspettava, una volta scesa dall’aereo. Un paese a dir poco ricco di storia, tesori e soprattutto tradizioni.

Per me è stato un onore poter entrare nel tempio dove si trova lo Sri Maha Bodhi, l’albero nato da un ramo del Ficus dove Siddhartha ha ricevuto l’illuminazione, portato in questo luogo dalla sorella. Erano le 5 del pomeriggio e le persone si stavano avvicinando per la preghiera serale. L’atmosfera è surreale e mi sentivo parte di un progetto più grande, dove tutti i presenti erano con la mente in un’altra dimensione. Seduta in disparte ho lasciato la mia macchina fotografica nello zainetto. Per una volta ho voluto vivere il momento in prima persona e conservare solamente in me stessa il ricordo di un attimo così pulito ed essenziale. Niente pensieri, solamente una sensazione di leggerezza e armonia.

monaco vietnam

Vietnam

In Vietnam ho potuto assistere ai preparativi di un pranzo tra i monaci. Pulizia, ordine e semplicità è il leitmotiv del tempo che anticipa l’arrivo dei monaci senior. Sono i ragazzi più giovani ad occuparsi della tavola. Vestiti con un semplice completo di cotone, casacca larga e dei pantaloni azzurro chiaro, rigorosamente scalzi. Stendono dei tappeti e controllato che tutto sia pulito. Cancellano una piccola macchia per terra, perché non solo la tavola è perfettamente imbandita, ma anche dove si cammina deve essere assolutamente pulito. Il tavolo è dominato dalla semplicità. Piatti bianchi per i monaci e terrine in porcellana bianca con dei piccoli disegni azzurri, ricche di riso e seitan fatto in casa. A breve arriveranno i protagonisti di questo pranzo della domenica. Tutto è ancora così silenzioso e perfetto. La semplicità dell’attesa.

Vietnam Preparazione pranzo1

Vietnam preparazione pranzo2

Cosa ho imparato da queste esperienze sul Buddismo e me stessa

L’idea che in occidente abbiamo dell’organizzazione dei templi buddisti si discosta in parte dalla realtà. Spesso mi è capitato di entrare in templi con all’interno statue raffiguranti il Buddha di dimensioni enormi. Intorno, tantissime statuine più piccole e soprattutto doni. C’è chi lascia del cibo, chi fiori e chi soldi. L’immagine può sembrare a dir poco materiale, ma in realtà se si rimane seduti per terra ad osservare ciò che succede all’interno del tempio ci si rende conto che lo spirito dei monaci è alto, sopra di noi. Non importa la materialità degli oggetti che lasciamo intorno a noi, ma come il nostro spirito è capace di alzarsi e rimanere al di là delle ansie, dei problemi che normalmente attanagliano la vita di noi occidentali. Riparto da questi viaggi quasi azzerata. La mia mente e il mio fisico eliminano il peso dei pensieri. Sono pronta per affrontare un nuovo anno. Sarà per questo che ad ogni nuova partenza la mia mente vola verso l’Asia. Ogni volta, un nuovo inizio mi aspetta.
Hai mai provato un nuovo inizio? Un modo per fare decluttering e ripartire da zero. Spesso Linda ne parla nel blog, per fare ordine bisogna togliere tutto ciò che non è necessario. La mia pulizia più efficace inizia mettendo il piede sulla scaletta di un aereo.

Laura

Partenza viaggio Laos