Eliminare il superfluo: ma fino a che punto?

Sto eliminando (lentamente) oggetti inutili dalla mia casa da ormai anni.

Sembra un compito infinito, anche perché – seppure più lentamente rispetto a prima e indipendentemente dalla mia volontà – ne continuano anche a entrare di nuovi.

Qualcuno mi ha chiesto “ma come fai a capire quando avrai finito?

Io credo che mi sentirò soddisfatta soltanto quando:

  • in casa ci saranno solo oggetti belli e/o utili;
  • ogni oggetto avrà il proprio posto;
  • ogni spazio avrà un proprio scopo;
  • il risultato finale sarà piacevole alla vista, comodo all’uso e rilassante per lo spirito.

Non so quanto tempo impiegherò, io intanto proseguo con il mio lavoro! ^_^

 

Spaceclearing alimentare

spaceclearing alimentare cibo

 

Mi sono resa conto di applicare lo “space clearing” in ogni ambito di vita.

Ho cominciato con i miei oggetti, eliminando ciò che non mi serviva e ciò che non mi piaceva, ma ora lo applico anche alle attività quotidiane che mi fanno solo perdere tempo, alle abitudini dannose, agli appuntamenti a cui vengo invitata e non sono interessata.

In particolare, ho notato che – inconsciamente – ora lo faccio anche con il cibo.

Nel mangiare, ho quasi completamente eliminato tutto ciò che non mi fa stare bene: zuccheri, grassi, fritti, prodotti industriali, ecc.

Non sono un’estremista, se sono in compagna e c’è l’occasione mi mangio volentieri la fetta di torta o il contorno di patatine. Però sono diventate un’eccezione.

La prassi per me è questa:

  • evitare lo zucchero bianco (quindi anche i prodotti che lo contengono), preferendo lo zucchero di canna. Quello integrale, naturalmente, altrimenti cambia ben poco. È più difficile da trovare e costa di più, ma penso siano soldi investiti bene;
  • preferire i prodotti preparati con farina integrale a quelli preparati con farina bianca. Anche qui bisogna stare attenti e non fidarsi delle confezioni che dicono “fette biscottate integrali” o “pane multicereali”. Non sono la stessa cosa. Bisogna guardare la lista degli ingredienti: se al primo posto non troviamo “farina integrale di…” ci stanno solo prendendo in giro;
  • scegliere prodotti dalla lista ingredienti breve, che hanno subìto poche lavorazioni. Se ho bisogno di alimenti da preparare velocemente ho sempre qualcosa di congelato in freezer preparato da me (gnocchi, brodo, canederli,….);
  • mangiare tanta frutta, verdura e legumi.

Insomma, non è stato un volermi mettere a dieta per dimagrire, ma un voler bene a me stessa per stare sempre meglio giorno dopo giorno.

Non mi pongo limiti di quantità quando mangio e – come dicevo – non vivo gli “sgarri” con sensi di colpa.

Ed è per questo che questo mio stile alimentare sta durando ormai da più di un anno, senza viverlo come una punizione come quando si vuole perdere peso.

Quindi ragazze, non mettetevi a dieta per perdere peso: piuttosto, pensate di cambiare regime alimentare per stare bene con voi stesse. ^_^

 

Shopping: la via più breve per il cambiamento?

Credo che lo shopping sia sopravvalutato.

Ho capito che certi acquisti non necessari sono dettati dalla speranza (magari inconscia) di un cambiamento.

Non è capitato anche a voi? Compriamo un paio di scarpe da ginnastica nuove e già ci immaginiamo mentre corriamo o facciamo palestra, perfettamente in forma, senza fatica, senza sudore che cola dalla fronte, con trucco e capelli da stella del cinema.

Oppure acquistiamo quel set da 36 piatti e ci vediamo già a preparare e servire una cena a 8 portate per 12 persone, degna di un ristorante pluri-stellato e dove la serata fila senza intoppi.

Quando arriviamo al casa con i nostri tesori abbiamo il nostro momento di gloria, la quasi certezza che da domani la nostra vita cambierà in meglio, ma è solo un’illusione che dura poche ore.

Dal giorno seguente, le scarpe da ginnastica saranno solo un paio di scarpe in più a cui trovare un posto e il set da 36 piatti prenderà polvere e porterà via spazio in qualche angolo della cantina.

Cambiare qualcosa che non ci piace di noi è faticoso, ma se davvero vogliamo che avvengano dobbiamo scegliere la via più tortuosa: alziamoci presto e andiamo a correre (le scarpe che già abbiamo andranno benissimo per il periodo iniziale). Invitiamo gli amici per cena, adattando quello che abbiamo in casa.

C’è sempre tempo per comprare.

Ora, prima di ogni acquisto me lo chiedo sempre: cosa sto comprando? Mi serve davvero? O sto solo cercando una scorciatoia per qualcosa che voglio cambiare nella mia vita?

Scatole e cestini…che passione!!

Quando ho deciso di riordinare casa, ricordo che una delle prime cose che ho fatto è stata andare in giro per negozi alla ricerca di scatole, cestini, divisori, ganci, ecc.

Beh, se siete ancora in tempo, non fatelo!! È stato un terribile errore.

Pensavo di rendere la mia casa più comoda e accogliente “ficcando” tutto in qualche sorta di contenitore, ma non ha funzionato.

Quello che non avevo capito era che ciò che avevo in casa non aveva bisogno di essere organizzato…aveva bisogno principalmente di essere ridotto!

Quando finalmente me ne sono resa conto, avevo non solo le mie vecchie cose, ma anche quelle nuove che avevo appena acquistato.

Quindi, mi raccomando, voi procedete così:

  • iniziate eliminando tutto l’eliminabile, ossia tutto ciò che non vi piace e che non usate;
  • sistemate e dividete ciò che avete deciso di tenere utilizzando quello che avete in casa (scatole delle scarpe, cartoncini, ecc.);
  • solo quando sarete sicure che quella adottata è una sistemazione definitiva e che avete la giusta quantità di cose, buttate le vecchie scatole e comprate contenitori esteticamente più piacevoli.

Non aggiungete finché non avete finito di togliere!! ^_^

Disordine che torna sempre

Marie Kondo sostiene che se si riordina casa una volta per tutte, poi il disordine non torna più.

Sarà che io non ho seguito il suo metodo alla lettera (dopo anni di lavoro, devo ancora finire di eliminare tutto), ma a casa mia il disordine torna eccome!!

Basta mollare per un po’ la presa che le superfici orizzontali cominciano a riempirsi subito degli oggetti più impensabili.

Ciononostante, ci sono 2 aspetti positivi:

  • avendo eliminato tante cianfrusaglie da casa, il disordine ritorna ma in quantità inferiore rispetto a prima (ogni cosa che non si possiede più è una cosa in meno da sistemare ^_^ );
  • ho più fiducia in me stessa e nelle mie capacità: quando vedo un cumulo di oggetti da metter via, so di essere riuscita in passato a sconfiggere ben di peggio, mi demoralizzo meno facilmente e mi metto subito all’opera.

 

Far uscire tante cose brutte e inutili da casa, mi ha permesso di guadagnarci in tempo, energia e fiducia in me stessa.

Quindi, caro disordine, tu continua pure a tornare, che io divento sempre più forte a ogni nostra battaglia ^_^