La mia to-do-list settimanale (stampabile)

Come al solito, se voglio essere costante e riuscire a fare tutto, ho bisogno di mettere le cose nero su bianco e di depennarle con soddisfazione una volta portate a termine.

Solitamente utilizzo la mia agenda, ma ci sono attività che si ripetono tutti i giorni e sarebbe uno spreco di spazio e di tempo continuare a scriverle e riscriverle lì.

Mi sono fatta allora un piccolo planner da stampare ogni settimana.

Naturalmente queste sono le attività di base, quelle imprescindibili. In realtà sono anche le più ripetitive e (alcune) noiose: insomma, quelle che potrei fare finta di dimenticarmi 😜. Poi nella mia giornata c’è anche tanto altro, che stabilisco di giorno in giorno.

Lo metto anche a vostra disposizione nel caso potesse servirvi.

Buona settimana! 😊

planning settimanale

planning settimanale

 

Cosa succede se non…?

Non sono una maniaca della casa. Cioè, mi piace che sia pulita e in ordine, ma non sempre ho voglia di mettermi a fare mestieri.

A volte, nemmeno l’idea di pensare a quanto poi si è soddisfatti mi fa muovere.

Allora ho notato una cosa. Su di me, fa molto più effetto pensare a come si riduce la casa se non mi do da fare.

In altre parole: invece di pensare

  • se pulisco e riordino poi la mia casa è a posto

per me funziona meglio

  • se non pulisco e non riordino questa casa sembrerà una discarica.

😁😁

Quello che si vede è l’unica cosa che c’è?

Il nostro cervello è pigro: quando dispone di poche informazioni, lui salta alle conclusioni.

Siamo insensibili sia alla qualità che alla quantità di informazioni di cui disponiamo, perché siamo soggetti a una distorsione chiamata WYSIATI (“What you see is all there is” ossia “quello che si vede è l’unica cosa che c’è”).

Sarà successo anche a voi di esserne vittine: siete sole (a casa o al lavoro), lavorate come matte e quando finalmente vi sedete un attimo a riposare arriva vostro marito o un vostro collega che non ha visto tutto quello che avete fatto e che vi guarda (o commenta) come se ve ne foste state tutto il giorno sul divano. Che nervoso!

Vi parlo di questa distorsione – che ho scoperto nel libro “Pensieri lenti e veloci” di Daniel Kahneman – perché penso sia fonte di molte discussioni in casa come in ufficio.

Quindi prima di giudicare, prima di pensare “ecco, io ho fatto un sacco di lavoro, mentre lui/lei non ha fatto nulla” fermiamoci un attimo a pensare se non ci sia qualcosa in più oltre a quello che abbiamo visto.

E se pensiamo di non essere abbastanza apprezzate per quello che facciamo? Prepariamo un elenco scritto di tutte le cose da fare, appendiamolo in bella vista la mattina e durante il giorno depenniamo le cose fatte. La sera tutti noteranno quante cose abbiamo fatto!! 😉

 

La mia lotta contro il disordine

È nella mia natura essere una persona disordinata.

Allo stesso tempo però non mi piace vedere disordine in casa. E quindi è una continua lotta tra la me stessa che vuole una casa bella e in ordine e la me stessa pigra che non ha voglia di rimettere al suo posto una cosa dopo averla usata.

In questi ultimi anni però ho scoperto di avere degli assi nella manica nell’eterna lotta contro il disordine:

  • una buona organizzazione: in casa, ogni cosa deve avere il proprio posto e deve essere comoda da riporre;
  • space clearing: se si possiedono pochi oggetti è più facile tenere la casa in ordine;
  • tornare subito in sella dopo una brutta caduta: ci sono giorni in cui – complici la fretta e la stanchezza – lascio tutto in giro. Il problema è che il disordine chiama altro disordine e in breve tempo la casa si trasforma in un disastro. Quello che ho capito è che è necessario riprendere subito in mano le redini della situazione prima che sia troppo tardi.

Quindi, se anche voi come me avete deciso di cambiare e di diventare più ordinate ricordatevi che:

“Il fattore che determinerà i vostri successi a lungo termine non è il fatto di essere o meno fedeli al 100 percento al vostro piano di cambiamento, ma quanto velocemente e con quanta tenacia sarete tornati in sella dopo una brutta caduta.”

Organizza al meglio la tua vita di Tony Crabbe

 

Cose belle di casa

Dominique Loreau è una delle mie autrici preferite.

Nel sul libro L’arte della semplicità – tra le varie tantissime cose – ci racconta di come alleggerire le nostre case, eliminando tutto ciò che non ci fa stare bene.

Gli oggetti che possediamo dovrebbero arrecarci piacere, conforto, pace e sicurezza.

Quindi, secondo la Loreau, dobbiamo conservare soltanto:

  • ciò che amiamo davvero;
  • oggetti affidabili e duraturi;
  • cose belle e confortevoli, la cui estetica non è fine a se stessa, ma che risponde alle nostre esigenze (non seguiamo le mode del momento);
  • preferibilmente, oggetti in materiali naturali: cotone, legno, pietra, ecc. I materiali vivi trasmettono calore al cuore e con il tempo assumono sempre più fascino;
  • oggetti che si armonizzino tra di loro e che siano valorizzati da una giusta quantità di spazio libero attorno.

Riassumendo quindi:

  • ripromettiamoci di conservare solo ciò che amiamo veramente, perché il resto non ha senso;
  • non permettiamo alla mediocrità e al passato di invadere il nostro universo;
  • impegnamoci a possedere poco, ma quel poco che sia il meglio.