I segreti delle case sempre in ordine

 

Ognuno di noi ha un’amica, cugina, vicina di casa, ecc. la cui casa è sempre a posto, anche quando ci si presenta senza avvisare, a qualsiasi ora, in qualsiasi giorno.

Ma qual è il loro segreto? Ma come fanno??

Secondo me, hanno più di un “trucco”, basta solo copiarli:

  1. mai procrastinare: rimettere sempre a posto ogni ciò che si usa e pulire subito ciò che si sporca;
  2. sfruttare i ritagli di tempo per i piccoli lavoretti (ad esempio cambiare una lampadina);
  3. affrontare i lavori impegnativi suddividendoli in più fasi e prendendoli per tempo;
  4. avere delle routine ben consolidate, per procedere “con il pilota automatico” nei compiti di tutti i giorni;
  5. stabilire in casa che ogni oggetto abbia il proprio posto;
  6. assegnare ad ogni stanza uno scopo ben definito (ad esempio, il materiale che utilizziamo per lavorare in casa non deve essere un po’ in soggiorno, un po’ in cucina e un po’ nello studio);
  7. tenere in casa solo le cose che servono (o che piacciono) veramente;
  8. organizzare cassetti ed armadi per categorie. Per esempio – in bagno – detersivi, detergenti, asciugamani, ecc non vanno mescolati;
  9. dire di no ad impegni che ci fanno soltanto perdere tempo e che in realtà non ci interessano;
  10. stilare ogni sera una lista dei lavori più urgenti da affrontare il giorno successivo;
  11. delegare tutto ciò che è possibile.

 

La mia preferita? La 11!! Però al tempo stesso faccio così fatica ad applicarla…

E voi? Riuscite ad applicarle tutte? Ne avete altre da aggiungere? ^_^

 

 

Pianificazione dei menù: con me non funziona

menu settimanale meal planning

 

Meal planning: ve ne parlo spesso perché per me è sempre stato un cruccio.

Non riesco mai a tenerlo per più di 3-4 settimane.

Finalmente sono arrivata alla decisione definitiva: ci rinuncio.

Sarà che ho una vita molto piena, ma ecco alcuni esempi di ciò che mi accade quando provo a seguire un menù pianificato:

  • se programmo per cena un pasto con una preparazione un po’ lunga, nel pomeriggio mi accade qualche imprevisto che mi fa fare tardi…e il piano salta;
  • se è in programma un pasto che necessita di ingredienti freschi, per un motivo o per l’altro non riesco ad andare a fare la spesa…e il piano salta;
  • all’ultimo momento, uno dei membri della famiglia non c’è a cena, altri 2 non hanno voglia di mangiare quello che prevede il menù…e il piano salta;
  • ho in frigo troppi avanzi dal giorno precedente da finire…e il piano salta;
  • arriva la nonna con una teglia di parmigiana…e il piano salta;
  • ….

Insomma, nonostante gli indubbi vantaggi, dopo lunghe meditazioni sono giunta alla conclusione che non fa per me: è più lo stress di doverlo preparare e seguire dei benefici che ne ricavo.

[Questo a dimostrazione che gli strumenti organizzativi non sono universali e non vanno bene per tutti allo stesso modo.]

Ammiro profondamente le super donne che riescono a stilare un menù settimanale e poi a seguirlo. Brave, continuate così voi che ci riuscite! ^_^

 

 

 

Uso sempre tutto

Per me, fare decluttering non significa soltanto svuotare gli armadi da tutto ciò che è brutto, vecchio o rotto.

Vuol dire anche liberare cassetti e ripiani da tutti quegli oggetti che solitamente si conservano per le occasioni speciali.

Non ho più nulla “da parte”. Se mi regalano creme, candele, profumi, ecc. li uso e me li godo.

La biancheria e gli asciugamani che prima trascorrevano la maggior parte del tempo chiusi in un armadio perché utilizzati occasionalmente, ora sono diventati la biancheria e gli asciugamani di tutti i giorni.

Lo stesso vale per piatti e bicchieri. Quando abbiamo ospiti, utilizzo lo stesso servizio che usiamo noi in famiglia quotidianamente.

Ma avete idea di quanto spazio sprecavo per riporre oggetti che adoperavo una volta l’anno?? E quando li tiravo fuori avevo l’ansia di rovinarli!!

In casa mia non occupo più spazio per ospiti e/o occasioni particolari: ogni giorno dell’anno è diventato un momento speciale! ^_^

 

 

Cambiare prospettiva

Siamo abituati a vedere la nostra casa ogni giorno e a dare per scontata la sua disposizione.

In questo modo, ci sfuggono possibili miglioramenti – di tipo organizzativo, funzionale ed estetico – che potremmo apportare.

Sarebbe interessante guardare periodicamente la nostra casa con occhi diversi, per cogliere tutte le opportunità che ci può dare.

Come? Ecco alcuni suggerimenti:

  • cambiamo visuale: anziché stare semplicemente in piedi o seduti, guardiamo ogni stanza da un punto di osservazione insolito, ad esempio stando seduti sul pavimento o in piedi su una sedia, oppure mettendoci in un angolino in cui solitamente non passiamo;
  • scattiamo una fotografia ai nostri ambienti e poi concentriamoci sull’immagine anziché sulla realtà;
  • osserviamo la stanza attraverso un specchio: diamo le spalle alla nostra stanza e studiamo la sua immagine riflessa;
  • chiediamo ad un amico: può capitare che chi viene a trovarci noti dettagli che a noi sfuggono;
  • mettiamoci sottosopra come fanno i bambini, piegandoci con la testa fra le gambe. [Io questo lo faccio anche quando mi cade qualcosa di piccolo per terra che non riesco a trovare ^_^ ];
  • utilizziamo la tecnica del pappagallo, come ci suggerisce Alessandra in Paroladordine.

Pronte per cominciare? Io sì. C’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire!!

Siamo tutti cacciatori

Quando si tratta di acquisti, è difficile distinguere ciò di cui abbiamo bisogno da ciò che desideriamo.

Davanti alle vetrine siamo spinte dal nostro spirito primordiale di cacciatrici: vogliamo “quella cosa lì” perché è la novità del momento, perché è un’offerta imperdibile, perché pensiamo che senza non possiamo più vivere (quando fino a ieri non sapevamo nemmeno che esistesse). Magari, più è difficile da procurarsi, più la desideriamo.

Quando finalmente riusciamo a metterci le mani sopra la soddisfazione è alle stelle e ci sembra di aver dato una svolta alla nostra vita.

Tuttavia, una volta terminata la scarica di adrenalina, l’oggetto dei nostri desideri entra a far parte della normalità e del piacere della conquista ci rimane ben poco.

Quello che ci rimane, invece, è una nuova fonte di distrazione in casa, un nuovo oggetto da pulire, di cui prenderci cura, che occupa spazio.

Ne vale la pena per un’oretta di piacere?

Solo in questi ultimi anni ho capito quanto sia importante soppesare ogni nuovo acquisto, per avere la certezza di spendere il mio tempo ed il mio denaro in oggetti che possano regalarmi una felicità duratura, anziché un piacere effimero. ^_^