Come sono cambiati i miei fine settimana di relax

Solo ora ho capito che stavo scappando dalla mia casa.

Fino ad un paio di anni fa attendevo con ansia il fine settimana da trascorrere al lago o in montagna, che ci fosse il sole o la neve.
Rientravo in casa dal lavoro il venerdì, dedicavo mezza giornata per sistemare il grosso della confusione che si era creata durante la settimana e poi fuggivo.

Non avevo compreso a fondo la motivazione che stava dietro questo mio voler uscire di casa. Del resto, non è poi del tutto così strano voler passare del tempo fuori casa, soprattutto quando – come me – si è circondati da località incantevoli.
Ho notato però che da quando la mia casa è a posto (non perfetta, ma calda e accogliente) il fine settimana ho voglia di trascorrerlo a casa, circondata dalle cose che amo e che mi rilassano.

Con il senno di poi, mi sono resa conto di quanto prima io non stessi bene a casa mia.

Adesso, non ho più molti mestieri di casa da portare avanti, perché riesco a tenermi piuttosto alla pari durante la settimana ed intorno a me vedo solo ordine e serenità.

Certo, vado ancora a fare passeggiate o un giretto ad uno dei laghi qui accanto, ma almeno ora sono scelte consapevoli e non più fughe dalla confusione di casa.

E voi? Quando uscite di casa state è perché avete voglia di fare un giro o state solo scappando dalla vostra casa? Ci avete mai pensato?

Konmari o non Konmari?

armadio ordine vestiti

 

Ho letto entrambi i libri di Marie Kondo: “Il magico potere del riordino” e “Spark Joy.

Non condivido tutto quello che dice a proposito di riordino, ma alcuni consigli che lei dà sono davvero utili.

Vi mostro quindi come ho organizzato il mio armadio, seguendo i suoi suggerimenti solo in parte.

Impacchettare sì o no?

Io ho deciso di piegare a pacchetto e porre in verticale soltanto le canottiere. Tutto il resto secondo me si stropiccia troppo.

 

armadio impacchettare

Scatole delle scarpe

Ha ragione la Kondo: non serve acquistare troppi accessori o divisori, anche le scatole delle scarpe ed i loro coperchi vanno benissimo:

armadio scatole biancheria impacchettare

Armonia nei colori

Come suggerisce il metodo Konmari, ho sistemato gli abiti dal più scuro al più chiaro, divisi per categoria, perché anche l’occhio vuole la sua parte.

armadio vestiti magliette pantaloni

Maglioni

La Kondo suggerisce di impacchettare anche i maglioni, ma ho pensato di averne talmente pochi che per me non avrebbe senso.

Accessori

Infine, ho lasciato tutti gli accessori extra in apposite scatole sul fondo: una per gli accessori invernali (guanti, sciarpe, berretti,….), una per gli accessori estivi (costumi da bagno, cuffie, occhialini da piscina,….) ed una per l’attività sportiva (pantaloncini, top,…).

armadio vestiti ordine

[Poi ho un altro armadio che uso per gli abiti fuori stagione e per i vestiti che indosso in casa]

E voi come avete organizzato il vostro armadio? Avete impacchettato tutto come suggerisce Marie Kondo?

 

 

 

Perché i militari rifanno i letti ogni mattina?

Oggi vi voglio lasciare il discorso dell’ammiraglio W.H.McRaven (in fondo al post troverete il video originale) sull’importanza di un letto rifatto ogni mattina.

“Durante l’addestramento nella Marina Militare degli Stati Uniti, ogni mattina i miei istruttori – tutti reduci del Vietnam – si presentavano nella mia stanza in caserma e la prima cosa che facevano era ispezionare il mio letto.

Per essere fatto bene, gli angoli dovevano essere quadrati, le lenzuola ben tirate, il cuscino perfettamente centrato sotto la testata e la coperta piegata in maniera ordinata in fondo al letto.

Era un compito semplice – perfino banale – ma ogni mattina ci veniva richiesto di rifare il nostro letto in maniera impeccabile. All’epoca ci sembrava una richiesta ridicola, soprattutto dato che noi aspiravamo ad essere veri guerrieri, soldati pronti alla battaglia.

Tuttavia, ho avuto modo di constatare la saggezza di questo semplice atto più e più volte.

Se rifai il letto ogni mattina, avrai portato a termine il primo compito della giornata. Ciò ti donerà un piccolo senso di orgoglio e ti darà la forza di svolgere un altro compito e poi un altro e poi un altro e poi un altro. E alla fine della giornata, questo compito completato si trasformerà in molti compiti completati.

Rifare il letto ti servirà inoltre a capire che nella vita anche le piccole cose sono importanti: se non riesci a fare bene le piccole cose, non sarai mai in grado di fare bene quelle grandi.

E se per caso hai una brutta giornata, arriverai a casa e troverai un letto rifatto. Che tu hai rifatto. Ed un letto rifatto ti dà la speranza che il domani possa essere migliore.

Quindi, se vuoi cambiare il mondo, comincia rifacendo il tuo letto.

La mia dispensa

Adoro la mia dispensa.

Ammetto di essere fortuna ad avere lo spazio necessario ad una buona gestione delle scorte di cibo.

Avere tutto in ordine offre più vantaggi:

  • vedo subito cosa mi manca prima di andare a fare la spesa;
  • quando torno dal supermercato ripongo tutto in maniera facile e veloce;
  • ogni membro della famiglia sa dove trovare ciò che sta cercando.

Inoltre, trovo comodissimo questo sistema offerto da cassettoni “a rete”:

  • posso vedere quello che c’è dentro senza doverli aprire ogni volta (naturalmente davanti metto i cibi con scadenza più ravvicinata);
  • all’occorrenza posso estrarli facilmente: ad esempio, se devo fare i biscotti, prendo tutto il mio cassetto “ingredienti per dolci” e me lo porto sul piano da lavoro in cucina.

E voi? Siete riuscire a trovare una sistemazione soddisfacente in dispensa? Come vi siete organizzate?

dispensa

Autonomia con le scarpe

panca ingresso bambini

 

A volte bastano piccoli stratagemmi per semplificarsi la vita.

Noi abbiamo risolto il problema dei bambini che non volevamo mai mettersi e togliersi le scarpe da soli, con questi semplici accorgimenti:

  • abbiamo sistemato una piccola panca nell’ingresso, dove possono sedersi e infilarsi le scarpe con più comodità. Naturalmente abbiamo scelto una piccola panchina la cui seduta sia adatta a dei bambini di 3 e 5 anni (però ammetto che spesso la uso anch’io ^_^ ).
  • nella scarpiera, io e mio marito abbiamo occupato i ripiani più alti, in modo da lasciare liberi quelli all’altezza dei nostri figli. Quindi, ora non hanno più scuse: non solo possono togliersi le scarpe da soli, ma le devono anche mettere a posto!
  • infine, per aiutarli maggiormente cerco di prendere loro sempre scarpe con chiusura a strappo, almeno finché non saranno più pratici con lacci ed occhielli.

Nei momenti in cui siamo di fretta o sono particolarmente stanchi chiedono ancora l’aiuto di mamma e papà, ma la maggior parte delle volte riescono ad essere autonomi, con nostra grande soddisfazione!