Cambiare prospettiva

Siamo abituati a vedere la nostra casa ogni giorno e a dare per scontata la sua disposizione.

In questo modo, ci sfuggono possibili miglioramenti – di tipo organizzativo, funzionale ed estetico – che potremmo apportare.

Sarebbe interessante guardare periodicamente la nostra casa con occhi diversi, per cogliere tutte le opportunità che ci può dare.

Come? Ecco alcuni suggerimenti:

  • cambiamo visuale: anziché stare semplicemente in piedi o seduti, guardiamo ogni stanza da un punto di osservazione insolito, ad esempio stando seduti sul pavimento o in piedi su una sedia, oppure mettendoci in un angolino in cui solitamente non passiamo;
  • scattiamo una fotografia ai nostri ambienti e poi concentriamoci sull’immagine anziché sulla realtà;
  • osserviamo la stanza attraverso un specchio: diamo le spalle alla nostra stanza e studiamo la sua immagine riflessa;
  • chiediamo ad un amico: può capitare che chi viene a trovarci noti dettagli che a noi sfuggono;
  • mettiamoci sottosopra come fanno i bambini, piegandoci con la testa fra le gambe. [Io questo lo faccio anche quando mi cade qualcosa di piccolo per terra che non riesco a trovare ^_^ ];
  • utilizziamo la tecnica del pappagallo, come ci suggerisce Alessandra in Paroladordine.

Pronte per cominciare? Io sì. C’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire!!

Ad ognuno la propria cucina

Ognuno di noi ama avere un piano cucina organizzato, ma si può cercare l’ordine in 3 maniere differenti, ossia si può optare per:

  • un ordine di tipo estetico: sistemo il mio piano da lavoro in modo tale che sia bello da vedere;
  • un ordine di tipo funzionale per cucinare: sul piano cucina dispongo tutto ciò che mi serve a portata di mano per cucinare comodamente;
  • un ordine di tipo funzionale per pulire, che è quello che ho scelto io!

Tutto il necessario per cucinare e per pulire è nei mobiletti o nei cassetti, dove resta al riparo da polvere, unto ed umidità.

Sul piano da lavoro rimane solo lo stretto indispensabile e in questo modo mi bastano davvero pochi secondi ogni sera per pulirlo.

Sono riuscita a sistemarlo così perché ho molto spazio nei mobiletti:

  • negli ultimi 2 anni ho eliminato tutto ciò che utilizzavo poco;
  • ho una comoda dispensa in cui riporre gli alimenti di scorta.

Il tempo che risparmio ogni giorno nella pulizia non mi fa pesare il lavoro in più di dover aprire un’anta ogni volta che mi serve l’olio o l’origano. ^_^

E voi? Che tipo di ordine avete scelto?

I miei pasti da sola

preparazione pranzo

 

Due volte a settimana pranzo da sola.

La tentazione potrebbe essere quella di mangiare un panino o una mozzarella in piedi, per poi ricominciare a correre subito dietro i mille impegni della giornata.

Invece, per me diventa l’occasione di un pasto da assaporare seduta ed in religioso silenzio (chi ha bambini può capire quanto possa essere un momento prezioso).

Certo, ciò non significa che voglia perderci le ore, quindi si tratta solo di trovare il giusto compromesso: una buona organizzazione mi permette di mangiare bene senza dover dedicare troppo tempo alla preparazione del pasto.

Queste sono le mie alternative:

  • il giorno prima, a cena, cucino una porzione in più da scaldarmi per il pranzo;
  • tengo sempre in freezer monoporzioni di hamburger, lasagne, parmigiana, ecc: devo solo ricordarmi di scongelarne una la sera precedente;
  • mi preparo un’insalatona: con i giusti ingredienti si trasformano velocemente in un pasto completo. A seconda della voglia del momento aggiungo scaglie di grana, noci, mais, tonno, semi oleaginosi (zucca, girasole,…), uova, ecc.
  • mi piace anche prepararmi panini (anche questi farciti con verdura, formaggi, ecc.) da scaldare sulla piastra;
  • al volo posso farmi una frittata, magari insaporita da zucchine o pomodori;
  • d’estate mi capita spessissimo di mangiare insalate di riso, non solo farcite in maniera sempre differente, ma anche preparate con cereali diversi (ad esempio orzo o farro).

Io credo così di aver trovato il giusto compromesso tra salute, varietà, piacere e velocità, ma se avete altri suggerimenti sono ben accetti! ^_^

 

Konmari o non Konmari?

armadio ordine vestiti

 

Ho letto entrambi i libri di Marie Kondo: “Il magico potere del riordino” e “Spark Joy.

Non condivido tutto quello che dice a proposito di riordino, ma alcuni consigli che lei dà sono davvero utili.

Vi mostro quindi come ho organizzato il mio armadio, seguendo i suoi suggerimenti solo in parte.

Impacchettare sì o no?

Io ho deciso di piegare a pacchetto e porre in verticale soltanto le canottiere. Tutto il resto secondo me si stropiccia troppo.

 

armadio impacchettare

Scatole delle scarpe

Ha ragione la Kondo: non serve acquistare troppi accessori o divisori, anche le scatole delle scarpe ed i loro coperchi vanno benissimo:

armadio scatole biancheria impacchettare

Armonia nei colori

Come suggerisce il metodo Konmari, ho sistemato gli abiti dal più scuro al più chiaro, divisi per categoria, perché anche l’occhio vuole la sua parte.

armadio vestiti magliette pantaloni

Maglioni

La Kondo suggerisce di impacchettare anche i maglioni, ma ho pensato di averne talmente pochi che per me non avrebbe senso.

Accessori

Infine, ho lasciato tutti gli accessori extra in apposite scatole sul fondo: una per gli accessori invernali (guanti, sciarpe, berretti,….), una per gli accessori estivi (costumi da bagno, cuffie, occhialini da piscina,….) ed una per l’attività sportiva (pantaloncini, top,…).

armadio vestiti ordine

[Poi ho un altro armadio che uso per gli abiti fuori stagione e per i vestiti che indosso in casa]

E voi come avete organizzato il vostro armadio? Avete impacchettato tutto come suggerisce Marie Kondo?

 

 

 

La mia dispensa

Adoro la mia dispensa.

Ammetto di essere fortuna ad avere lo spazio necessario ad una buona gestione delle scorte di cibo.

Avere tutto in ordine offre più vantaggi:

  • vedo subito cosa mi manca prima di andare a fare la spesa;
  • quando torno dal supermercato ripongo tutto in maniera facile e veloce;
  • ogni membro della famiglia sa dove trovare ciò che sta cercando.

Inoltre, trovo comodissimo questo sistema offerto da cassettoni “a rete”:

  • posso vedere quello che c’è dentro senza doverli aprire ogni volta (naturalmente davanti metto i cibi con scadenza più ravvicinata);
  • all’occorrenza posso estrarli facilmente: ad esempio, se devo fare i biscotti, prendo tutto il mio cassetto “ingredienti per dolci” e me lo porto sul piano da lavoro in cucina.

E voi? Siete riuscire a trovare una sistemazione soddisfacente in dispensa? Come vi siete organizzate?

dispensa