Uso sempre tutto

Per me, fare decluttering non significa soltanto svuotare gli armadi da tutto ciò che è brutto, vecchio o rotto.

Vuol dire anche liberare cassetti e ripiani da tutti quegli oggetti che solitamente si conservano per le occasioni speciali.

Non ho più nulla “da parte”. Se mi regalano creme, candele, profumi, ecc. li uso e me li godo.

La biancheria e gli asciugamani che prima trascorrevano la maggior parte del tempo chiusi in un armadio perché utilizzati occasionalmente, ora sono diventati la biancheria e gli asciugamani di tutti i giorni.

Lo stesso vale per piatti e bicchieri. Quando abbiamo ospiti, utilizzo lo stesso servizio che usiamo noi in famiglia quotidianamente.

Ma avete idea di quanto spazio sprecavo per riporre oggetti che adoperavo una volta l’anno?? E quando li tiravo fuori avevo l’ansia di rovinarli!!

In casa mia non occupo più spazio per ospiti e/o occasioni particolari: ogni giorno dell’anno è diventato un momento speciale! ^_^

 

 

Cambiare prospettiva

Siamo abituati a vedere la nostra casa ogni giorno e a dare per scontata la sua disposizione.

In questo modo, ci sfuggono possibili miglioramenti – di tipo organizzativo, funzionale ed estetico – che potremmo apportare.

Sarebbe interessante guardare periodicamente la nostra casa con occhi diversi, per cogliere tutte le opportunità che ci può dare.

Come? Ecco alcuni suggerimenti:

  • cambiamo visuale: anziché stare semplicemente in piedi o seduti, guardiamo ogni stanza da un punto di osservazione insolito, ad esempio stando seduti sul pavimento o in piedi su una sedia, oppure mettendoci in un angolino in cui solitamente non passiamo;
  • scattiamo una fotografia ai nostri ambienti e poi concentriamoci sull’immagine anziché sulla realtà;
  • osserviamo la stanza attraverso un specchio: diamo le spalle alla nostra stanza e studiamo la sua immagine riflessa;
  • chiediamo ad un amico: può capitare che chi viene a trovarci noti dettagli che a noi sfuggono;
  • mettiamoci sottosopra come fanno i bambini, piegandoci con la testa fra le gambe. [Io questo lo faccio anche quando mi cade qualcosa di piccolo per terra che non riesco a trovare ^_^ ];
  • utilizziamo la tecnica del pappagallo, come ci suggerisce Alessandra in Paroladordine.

Pronte per cominciare? Io sì. C’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire!!

Come sono cambiati i miei fine settimana di relax

Solo ora ho capito che stavo scappando dalla mia casa.

Fino ad un paio di anni fa attendevo con ansia il fine settimana da trascorrere al lago o in montagna, che ci fosse il sole o la neve.
Rientravo in casa dal lavoro il venerdì, dedicavo mezza giornata per sistemare il grosso della confusione che si era creata durante la settimana e poi fuggivo.

Non avevo compreso a fondo la motivazione che stava dietro questo mio voler uscire di casa. Del resto, non è poi del tutto così strano voler passare del tempo fuori casa, soprattutto quando – come me – si è circondati da località incantevoli.
Ho notato però che da quando la mia casa è a posto (non perfetta, ma calda e accogliente) il fine settimana ho voglia di trascorrerlo a casa, circondata dalle cose che amo e che mi rilassano.

Con il senno di poi, mi sono resa conto di quanto prima io non stessi bene a casa mia.

Adesso, non ho più molti mestieri di casa da portare avanti, perché riesco a tenermi piuttosto alla pari durante la settimana ed intorno a me vedo solo ordine e serenità.

Certo, vado ancora a fare passeggiate o un giretto ad uno dei laghi qui accanto, ma almeno ora sono scelte consapevoli e non più fughe dalla confusione di casa.

E voi? Quando uscite di casa state è perché avete voglia di fare un giro o state solo scappando dalla vostra casa? Ci avete mai pensato?

La bacheca dei sogni

M.Gillingham-Ryan in “Apartment Therapy” lo chiama “Vassoio dello Stile”.

R.S.Sharma ne “Il monaco che vendette la sua Ferrari” lo chiama “Libro dei Sogni”.

Il concetto però è molto simile.

Quando decidiamo di avviare un nuovo progetto o acquisire una nuova abitudine, dobbiamo assicurarci di avere i giusti stimoli per andare avanti anche quando la fase iniziale – in cui è l’adrenalina a fare da motore – sarà terminata.

Un modo per farlo, è quello di mettere i propri propositi per iscritto, per renderlo più reale. Non solo, procuriamoci anche un cartellone bianco, un quaderno o una vecchia agenda e raccogliamo tutto ciò che ci possa essere d’aiuto: immagini, frasi motivazionali, desideri, buoni propositi. Chi è più tecnologico può utilizzare Pinterest o Evernote.

Se desideriamo arredare una stanza, cerchiamo sulle riviste foto che possano farci da guida. Se vogliamo cominciare a correre, troviamo immagini di ragazze con un fisico sano. Se aspiriamo a fare ordine in casa, incolliamo al nostro quaderno fotografie di appartamenti puliti ed organizzati.

Le immagini così selezionate saranno le nostre linee guida.

Io ad esempio, ho usato questo stratagemma quando ho arredato il nostro soggiorno e per me è stata una vera salvezza (anche perché non ho molto gusto in fatto di design).

Il prossimo progetto a cui mi devo dedicare è la sistemazione della lavanderia….e voi? Cosa vorreste appendere in una bacheca dei sogni?

La mia dispensa

Adoro la mia dispensa.

Ammetto di essere fortuna ad avere lo spazio necessario ad una buona gestione delle scorte di cibo.

Avere tutto in ordine offre più vantaggi:

  • vedo subito cosa mi manca prima di andare a fare la spesa;
  • quando torno dal supermercato ripongo tutto in maniera facile e veloce;
  • ogni membro della famiglia sa dove trovare ciò che sta cercando.

Inoltre, trovo comodissimo questo sistema offerto da cassettoni “a rete”:

  • posso vedere quello che c’è dentro senza doverli aprire ogni volta (naturalmente davanti metto i cibi con scadenza più ravvicinata);
  • all’occorrenza posso estrarli facilmente: ad esempio, se devo fare i biscotti, prendo tutto il mio cassetto “ingredienti per dolci” e me lo porto sul piano da lavoro in cucina.

E voi? Siete riuscire a trovare una sistemazione soddisfacente in dispensa? Come vi siete organizzate?

dispensa