Acquisti in stand-by

Come sapete, sto cercando di alleggerire la nostra casa non solo eliminando il superfluo, ma anche evitando acquisti inutili.

Negli ultimi anni ho notato che mi pentivo soprattutto di ciò che compravo sotto la spinta dell’impulso: oggetti in saldo, ninnoli dall’aspetto accattivante, gadgets che promettevano di cambiarti la vita in meglio.

Siccome vedo la completa astinenza da shopping come un po’ triste e dura da mantenere, ho deciso di autoimpormi almeno una piccola regoletta: quando in un negozio vedo qualcosa che mi piacerebbe acquistare non la prendo subito, ma mi riprometto di ritornare dopo 4-5 giorni.

La cosa buffa è che in questo lasso di tempo tutto l’interesse per l’oggetto in questione – nella maggior parte dei casi – sparisce. E così mi rendo conto di aver evitato un acquisto inutile. ^_^

Fino a qualche tempo fa non ce l’avrei fatta a applicare questa regoletta. Avrei avuto timore che tornando nel negozio dopo 5 giorni o più (dato che io non ho tempo di andare negozi ogni volta che voglio) non avrei più trovato l’oggetto del mio desiderio.

Ora invece, ho la consapevolezza che anche se decido che sì, quella cosa mi serve veramente, e anche se però nel frattempo è andata esaurita, io sopravvivo lo stesso felicemente.

Magari è destino che io trovi più avanti qualcosa di ancora più bello o ancora più utile, però intanto sto bene anche così! ^_^

 

 

Lepre o tartaruga? Ovvero l’importanza di avere il giusto obiettivo

 

Conosciamo tutti la storia della lepre che perde nel gareggiare in velocità contro la tartaruga.

La morale ci insegna che “chi va piano va sano e lontano”, ma sono convinta che non si tratti solo di questo.

C’è un’altra fondamentale differenza tra lepre e tartaruga:

  • la lepre gareggia contro la tartaruga: il suo obiettivo è arrivare prima di lei (e siccome è sicura che così sarà, se la prende comoda);
  • la tartaruga gareggia contro se stessa: il suo obiettivo è arrivare al traguardo indipendentemente dalla lepre e quindi continua a procedere anche se ha contro ogni pronostico.

Io voglio essere così: una tartaruga che procede dritta per la sua strada, giorno dopo giorno, con gli occhi fissi sul mio traguardo, nonostante le lepri che mi passano accanto sfrecciando e nonostante chi mi vuol far intendere che non arriverò mai da nessuna parte! ^_^

 

La centrale di comando

 

Ogni famiglia è come una grande macchina: per far funzionare i suoi ingranaggi è necessario avere un centro di controllo.

Quindi, per pianificare in maniera efficiente gli impegni di tutti, ho adibito in cucina una bacheca appesa al muro che tutti possono consultare.

Nella nostra centrale di comando c’è:

  • un calendario con gli impegni dei membri della famiglia;
  • la lista della spesa da tenere aggiornata;
  • un piccolo bloc notes per note volanti;
  • varie e eventuali: buoni sconto, ricette mediche, bollette da pagare, ecc.

Grazie alla centrale di comando in casa:

  • la mia memoria è alleggerita, perché non devo tenere a mente gli appuntamenti;
  • gli impegni della famiglia sono coordinati, potendoli confrontare sul calendario;
  • ogni membro della famiglia sa dove sono gli altri (e fino a che ora);
  • i tanti fogliettini che altrimenti sarebbero volanti hanno così un posto.

E voi avete avete una centrale di comando in famiglia? Cosa ci tenete? ^_^

 

 

Dividi e comanda (sul disordine in casa)

Ci sono stanze della casa che sembrano sempre più in disordine delle altre: lo sgabuzzino, la soffitta, il garage…

Sono stanze a cui spesso non è associata una funzione precisa – come invece accade per la cucina o il bagno – e che quindi tendono a riempirsi di tutto ciò che non ci sta nel resto della casa.

I motivi principali della confusione sono 2:

  • ci sono troppe cose,
  • sono tutte mescolate.

Quindi, per poter fare ordine in queste stanze bisogna lavorare su 2 fronti:

  • passare in rassegna tutti gli oggetti e decidere di tenere soltanto quelli per cui vale la pena occupare dello spazio
  • dividere in categorie ciò che vogliamo tenere.

Se vogliamo regnare sul disordine, ogni diversa zona deve essere ben definita.

In garage, ad esempio, separiamo in maniera chiaramente visibile gli attrezzi da giardino dall’attrezzatura per il campeggio o per lo sport.

Si possono usare scatole, divisori, scaffali, etichette o colori diversi.

In questo modo, ogni membro della famiglia saprà dove trovare le cose e soprattutto dove riporle!! ^_^

 

Scrivo sempre tutto

Pianifico sempre le mie giornate la sera precedente.

Mi segno tutto, anche le cose apparentemente più ridicole, tipo “far partire la lavatrice” alla tal ora.

Ho bisogno che ogni impegno sia incastrato con gli altri per riuscire a coordinare tutto.

Ma non è l’unico motivo per cui segno tutte le cose da fare in agenda.

Metterle per iscritto mi obbliga a prendermi una responsabilità. Vale soprattutto per quelle mansioni che non svolgo volentieri e tendo a rimandare, magari perché non hanno una scadenza. Se invece le vedo messe nero su bianco tra i lavori di fare nella giornata, mi sento in dovere di portarle a termine.

E poi volete mettere la soddisfazione di poter depennare un compito che non mi piace ma che ho eseguito?

Se poi accade l’imprevisto e non riesco a fare tutto, il segreto sta nel non farsi prendere dal panico e accettare il cambio di programma con filosofia!