Decluttering: cosa vale la pena tenere?

decluttering cosa tenere

Da quando ho cominciato a fare decluttering non mi sono più fermata: in alcuni periodi elimino più facilmente, in altri procedo più lentamente, ma il lavoro continua sempre.

Quello a cui miro (non so se mai ci arriverò) è una casa in cui ogni oggetto abbia un senso. In altre parole, vorrei che rimanessero soltanto quelli oggetti:

  • che sono indispenabili alla vita di tutti i giorni e senza i quali tutto diventerebbe molto più complicato;
  • belli, che mi fanno emozionare. Guardandoli devono darmi quella sensazione di piacere che si prova quando si visita una località turitica o quando si ammira un’opera d’arte;
  • facili da gestire (da pulire, da riordinare,…). Anche se sono belli o utili, non devono complicarmi la vita. Piuttosto ci rinuncio.

Tutto il resto non ha motivo di rimanere dentro casa.

Alla fine, vorrei che la mia casa mi tramettesse soltanto conforto e serenità e mi laciasse tempo e pazio per dedicarmi a ciò che ritengo importante.

Il lavoro da fare è ancora tanto e la strada è ancora lunga, ma io non mi fermo ed intanto mi godo il viaggio. 

Il modo migliore per reagire ad un imprevisto

come reagire agli imprevisti

Fin da piccola, ho sempre amato avere le giornate programmate in ogni dettaglio.

Fino ai 30 anni, si è sempre rivelata la soluzione migliore per me: io programmavo e – salvo rari episodi – la giornata andava come avevo deciso.

I “guai” sono cominciati con l’arrivo dei miei 2 bimbi: già con la nascita del primo gli imprevisti ed i cambi di programma erano all’ordine del giorno. Ogni mamma sa di cosa sto parlando: è ora di uscire ed il pupetto riempie il pannolone, abbiamo una questione urgente da risolvere e lui/lei non ne vuole sapere di dormire, ecc. ecc.

Per me ogni volta era una crisi: mi arrabbiavo con me stessa, con il mondo e con il figlio “colpevole” di rovinarmi i programmi, nonostante mi rendessi conto di quanto – povero – avesse il diritto di fare cacca ogni volta che voleva!

Solo un paio di anni fa ho capito: è giusto ed utile sapersi programmare, ma è altrettanto importante riuscire a fare un cambio tempestivo di rotta al presentarsi di un imprevisto.

Arrabbiarsi non serve a nulla. E nemmeno disperarsi. Posso solo:

  • fermarmi un attimo e fare un bel respiro;
  • cancellare tutto quanto avevo programmato;
  • affrontare una cosa alla volta e trovare il modo per ri-pianificare tutto,
  • magari provando a trovare almeno un aspetto positivo nel nuovo scenario creatosi.

Il punto è questo: ci sono situazioni che non sono sotto il nostro controllo, quindi non ci rimane altro da fare che adattarci e mettere tutto il nostro impegno per reagire al meglio.

Sempre sorridendo, con calma ed eleganza, ovviamente. ^_^

 

 

#unoraperme : ecco come sta andando

image

Sono trascorse 3 settimane da quando vi ho raccontato che avrei anticipato di un’ora la sveglia mattutina per avere più tempo per leggere e studiare.

Ora vi vorrei raccontare come sta andando. Le prime mattine è stata una po’ dura e mi alzavo dal letto solo con grande forza di volontà. Tuttavia, col passare dei giorni ho acquisito i nuovo ritmi ed ora per me è diventata la normalità.

Per compensare le ore di sonno perse ho anticipato di mezz’ora l’orario in cui vado a dormire la sera, ma tanto per me quello dopo le 22.00 è comunque un orario improduttivo visto quanto sono stanca.

Ho anche deciso di non mettere la sveglia il sabato e la domenica: senza lavoro i ritmi sono decisamente più tranquilli e riesco a ritagliarmi un po’ di tempo per la lettura durante la giornata.

Insomma, direi che sono proprio soddisfatta di questa mia decisione: i miei studi vanno avanti più velocemente e la mattina posso approfittare della casa silenziosa e di una mente fresca e riposata che memorizza le cose più facilmente.

E voi? Anche voi avete deciso di prendervi del tempo da dedicare a voi stesse?

Se vi va, possiamo confrontarci insieme, sostenerci a vicenda o semplicemente darci il buongiorno usando l’hashtag #unoraperme sul gruppo Facebook “L’arte del Saper Vivere” di Barbara, che molto gentilmente si è offerta di ospitarci! ^_^

Vi aspetto lì!!

 

 

 

Letterina da Babbo Natale per i miei bimbi

letterina-da-babbo-natale

I miei bambini fanno fatica a staccarsi dai loro vecchi giocattoli, perfino se non li usano più da anni, perfino se sono rotti. Se provo ad accennare “perché non regaliamo questo orsetto ad un bimbo a cui potrebe piacere?”, improvvisamente l’orsetto oggetto del contendere diventa l’oggetto più prezioso della casa.

Certo, potrei portarglieli via di nascosto – tanto non se ne accorgerebbero nemmeno – ma mi piacerebbe che imparassero cosa voglia dire fare felice qualcun altro e dare nuova vita ad un giocattolo che loro non usano più.

Ora, prima che arrivi la nuova ondata di giochi natalizia (perché temo che sarà così come ogni anno), ho trovato un rimedio.

Se invece di chiederglielo io – mamma noiosa e brontolona – fosse direttamente Babbo Natale tramite una bella lettrina?

Quindi, nei prossimi giorni i miei bambini si vedranno recapitare questa letterina direttamente dal Polo Nord…sono curiosa di vedere come andrà, ma sono sicura che sarà un successone!! ^_^

Se anche voi avete figli restii nel fare decluttering, vi lascio la letterina da stampare. Basterà aggiungere solo il nome del vostro bambino!

 

– letterina per bimbo –

– letterina per bimba –

– letterina per 2 o più bimbi –

Io merito di lavarmi in una doccia pulita

image

L’ho detto spesso: mi sono sempre sentita sola e sopraffatta nella gestione della mia casa e di tutti gli impegni conseguenti.

La mia fortuna è stata quella di decidere di avventurarmi nella rete e condividere i miei crucci con voi. Voi siete sempre la mia salvezza, non solo per il sostegno morale, ma anche per i consigli pratici che mi date.

Ricordo che tempo fa mi lamentai della mia doccia. Essendo l’ultima di casa che si lavava mi toccava poi pulirla (strano, vero?, che toccasse proprio a me….), ma io non ne avevo assoultamente mai voglia.

La doccia per me segna la fine della giornata, entro finalmente in modalità relax e una volta finita chi me lo fa fare di riprendere in mano pezze e detergente?

L’illuminazione – tanto semplice quanto geniale – mi è arrivata da Chiara (se siete curiose andate a sbirciare le meraviglie che crea sul suo blog Craft Time), che non finirò mai di ringraziare! La doccia va pulita prima di lavarsi!! Davvero pochi minuti di lavoro e poi posso finalmente rilassarmi in una doccia accogliente e profumata!

Insomma, ogni volta sempre di più mi rendo conto di quanto basti cambiare una piccola abitudine per ottenere grandi risultati: ora pulisco la doccia senza mai saltare un giorno e poi mi godo questo piccolo tesoro tutto per me!! ^_^

Anche voi andate d’amore e d’accordo con la vostra doccia? Avete piccoli stratagemmi che – nel loro piccolo – vi hanno cambiato la vita?