Il Natale non è…

Il Natale non è una gara a chi fa l’albero più grande. Non è una competizione fra chi decora meglio la casa.

Non si invitano parenti e amici per fare “colpo” su di loro con il servizio di lusso e il pranzo a 12 portate.

Oltre all’ovvio e principale significato religioso, per me il Natale è il momento in cui rallentare e trovare il tempo per le cose davvero importanti.

Queste Feste servono per fare chiarezza, per capire quali sono le persone a cui teniamo davvero e per entrare in profondo contatto con ciò che ci fa stare bene.

A Natale ci si prepara per l’inizio di un nuovo anno, lasciando andare tutta la zavorra che ci rallenta: cattive abitudini, brutti pensieri e rapporti guasti.

Il Natale perfetto è quello con la neve, che copre tutto con un manto di bellezza e con il suo silenzio ferma l’istante come una fotografia. E a noi non rimane altro da fare che rimanere a contemplare la perfezione del momento.

E per voi cosa rappresenta il Natale? ^_^

 

Alleggerire le giornate

Ho notato che periodicamente il mio telefono rallenta.

Ciò succede quando è troppo pieno e io devo dedicargli un po’ di tempo per cancellare foto, video, applicazioni, ecc. in modo che poi funzioni nuovamente come prima.

Ecco, càpita anche a me: quando sono troppo “piena” mi sembra di andare a rilento.

Bisogna approfittare di giorni di Festa, di ponti e di ferie per rallentare i ritmi e per prendersi del tempo per sé.

Meglio staccare, cambiare aria, andare in montagna soli con la propria famiglia. Oppure si può semplicemente stare a casa, magari davanti a un camino acceso.

Le pause sono importanti per ripartire poi con molta più energia! 😊

 

Organizzare le giornate in maniera semplice (+stampabile)

Il metodo Kanban è stato elaborato dal giapponese Taiichi Ono per migliorare la produttività dell’azienda che dirigeva negli anni ’70: la Toyota.

Se applicato alla catena di produzione di una fabbrica, il metodo più diventare uno schema complicatissimo, interpretabile solo dagli addetti ai lavori.

Tuttavia, noi comuni mortali – per organizzare le nostre giornate – possiamo adottarne una versione molto alleggerita, costituita da una semplice lavagnetta suddivisa in 3 colonne:

  • nella prima colonna vanno le attività che dobbiamo svolgere;
  • nella seconda quelle che sono in corso d’opera;
  • nella terza quelle che abbiamo portato a termine.

Come si usa quindi il Kanban?

Ogni mattina – o meglio ancora la sera precedente – compiliamo un bigliettino per ogni compito che dobbiamo svolgere in giornata e lo appiccichiamo nella prima colonna.

Ad ogni membro della famiglia possiamo assegnare un colore diverso, così sappiamo anche chi deve fare cosa.

Il gioco consiste poi nel riuscire a completare le proprie mansioni spostando i bigliettini verso destra, magari in una sfida divertente tra i componenti della famiglia: “chi riesce per primo a portare tutti i propri bigliettini nella colonna di destra?”

Applicato in questo modo, il metodo è davvero molto semplice, efficace e comodo anche per chi non riesce a tenere un’agenda o un calendario. ^_^

 

 – METODO KANBAN STAMPABILE –

METODO KANBAN

Prima il dovere o prima il piacere?

 

Prima il dovere, poi il piacere. Non riesco a rilassarmi completamente e a godermi un’attività di svago, se so che sto tralasciando qualcosa che devo fare.

Quando io torno a casa dal lavoro e i miei bimbi dalla scuola materna, a me verrebbe naturale sbrigare le faccende di casa (almeno le più urgenti) per poi poter giocare insieme a loro con la mente libera.

Ho capito però che per loro – ancora piccoli – è troppo difficile comprendere questo concetto. Loro sanno solo di essere rimasti tante ore lontani dalla mamma e quindi vogliono la mia attenzione.

Ho quindi deciso di forzare la mia natura e adeguarmi alle loro esigenze. Una volta dedicato loro un po’ di tempo, poi sono più tranquilli e mi lasciano sbrigare qualche mestiere di casa.

Ora però il mio grande ha quasi 6 anni e credo sia giunto il tempo di cambiare un po’ le cose.

Sicuramente, non potrà mai mancare il momento-coccola dopo la giornata fuori casa, ma voglio cominciare a fargli capire quanto sia rilassante dedicarsi alle cose piacevoli solo dopo aver portato a termine i propri doveri.

Non solo, sto puntando molto anche sul fargli notare che se ci aiutiamo a vicenda nel fare questi lavoretti, si finisce prima e così c’è più tempo libero per tutti. ^_^

Credo che raramente la saggezza popolare sbagli, quindi meglio imparare a seguirla fin da piccoli!

 

Sopravvivere alle giornate di fuoco

Ci sono periodo di dell’anno in cui l’universo cosmico sembra cospirare contro di noi e ci ritroviamo a affrontare giornate di fuoco.

Gli impegni si accavallano uno dietro l’altro, apparentemente senza via di scampo.

Da un lato fa piacere, perché ciò è indice di una vita ricca di esperienze interessanti.

Dall’altro lato però, dobbiamo riuscire a sopravvivere.

L’unico modo per farlo, è seguire queste 3 regole:

  • programmare la nostra giornata già la sera precedente, in modo da incastrare le varie attività. Mettiamo tutto per iscritto in una bella lista, per non scordarci nulla, ma stiamo pronte a eventuali cambi di programma dell’ultimo momento;
  • facciamo una cosa alla volta. Concentriamoci sull’impegno presente per affrontarlo al meglio. Pensare a tutto ciò che ci rimane ancora da fare ci metterà solo ansia;
  • chiudere un occhio su aspetti che diventano secondari in giornate come queste. La casa non sarà perfettamente pulita e in ordine. Non potremo servire alla famiglia un pasto di 5 portate cucinato in casa. Sappiamo che sarà solo per qualche giorno, poi tutto tornerà alla normalità.

 

Teniamo duro quando si presentano giornate in cui corriamo da una parte all’altra come trottole per 14 ore. Sopravviveremo. E saremo orgogliose di noi stesse per l’ottimo lavoro fatto! ^_^