Tutto si può fare: basta organizzarsi!

Spesso ci lamentiamo di non riuscire a fare tutto e di non trovare del tempo per noi.

Io credo sia vero solo in parte. Certo, le cose da fare sono sempre tante e molte di queste inevitabilmente hanno la priorità.

Tuttavia, penso che ci sia il modo per ritagliarsi il tempo per le nostre passioni. Gli ingredienti necessari sono 2:

  • buona volontà
  • organizzazione.

Ad esempio, io non sapevo più dove infilare la corsa nella mia routine giornaliera: la mattina sono al lavoro, il pomeriggio è occupato tra corsi di formazione, straordinari, mestieri di casa, commissioni e bambini, la sera c’è il blog e il marito. Posso andare a correre una volta durante il week-end, quando i tempi sono più elastici, ma durante la settimana? Ci rinuncio? Giammai!

Semplicemente ho rivisto le mie priorità e ho deciso di rinunciare 2 volte a settimana alla lettura del mattino e di andare a correre. Per riuscirci devo:

  • preparare tutto l’occorrente per correre, per lavarmi e per cambiarmi già la sera precedente;
  • andare a dormire con addosso già le cose per correre (vi assicuro che alle 6 di mattina si apprezza ogni secondo ed ogni briciola di energia risparmiati);
  • rotolare giù dal letto alle 6 e bere un caffè;
  • prendere la macchina e spostarmi dove abitano i miei genitori (correre dove abito io è impossibile perché le strade hanno una pendenza media del 45%…);
  • farmi 40 minuti di corsa;
  • scroccare una doccia e una colazione a casa dei miei;
  • prepararmi ed essere al lavoro per le 8.

Anche se un po’ macchinosa, questa è la soluzione migliore per me. Di sicuro è faticoso, ma ho deciso che preferisco darmi da fare, muovere le gambe e sudare, piuttosto che passare le giornate a lamentarmi che non ho tempo per me!! ^_^

 

I segreti delle case sempre in ordine

 

Ognuno di noi ha un’amica, cugina, vicina di casa, ecc. la cui casa è sempre a posto, anche quando ci si presenta senza avvisare, a qualsiasi ora, in qualsiasi giorno.

Ma qual è il loro segreto? Ma come fanno??

Secondo me, hanno più di un “trucco”, basta solo copiarli:

  1. mai procrastinare: rimettere sempre a posto ogni ciò che si usa e pulire subito ciò che si sporca;
  2. sfruttare i ritagli di tempo per i piccoli lavoretti (ad esempio cambiare una lampadina);
  3. affrontare i lavori impegnativi suddividendoli in più fasi e prendendoli per tempo;
  4. avere delle routine ben consolidate, per procedere “con il pilota automatico” nei compiti di tutti i giorni;
  5. stabilire in casa che ogni oggetto abbia il proprio posto;
  6. assegnare ad ogni stanza uno scopo ben definito (ad esempio, il materiale che utilizziamo per lavorare in casa non deve essere un po’ in soggiorno, un po’ in cucina e un po’ nello studio);
  7. tenere in casa solo le cose che servono (o che piacciono) veramente;
  8. organizzare cassetti ed armadi per categorie. Per esempio – in bagno – detersivi, detergenti, asciugamani, ecc non vanno mescolati;
  9. dire di no ad impegni che ci fanno soltanto perdere tempo e che in realtà non ci interessano;
  10. stilare ogni sera una lista dei lavori più urgenti da affrontare il giorno successivo;
  11. delegare tutto ciò che è possibile.

 

La mia preferita? La 11!! Però al tempo stesso faccio così fatica ad applicarla…

E voi? Riuscite ad applicarle tutte? Ne avete altre da aggiungere? ^_^

 

 

L’agenda: cartacea o digitale?

La mia agenda(2)

 

Ho sempre amato la carta, sentirne il profumo, il rumore, la sensazione al tatto.

Per questo, per anni ho utilizzato l’agenda cartacea.

Devo ammettere però che ha un grande limite: se è piccola non riesco a scrivere tutto, se è grande è scomoda da portare in giro.

Per il 2016 ho deciso di tentare l’agenda digitale, al fine di ovviare a questo problema.

Le prime settimane ho trovato scomodissimo avere l’agenda sul telefono, ma un pochino alla volta mi ci sono abituata ed ora ne apprezzo i grandi vantaggi:

  • ce l’ho sempre con me, sia in casa che fuori casa e mi è comodo perché io sull’agenda segno davvero tutto e potrei averne bisogno in qualsiasi momento;
  • occupa molto meno spazio di quanto ne occupava l’agenda più tutte le penne (io ho bisogno di più colori per organizzarmi meglio);
  • si può passare agevolmente dalla vista giornaliera, a quella settimanale, a quella mensile;
  • ad ogni cosa da fare – se necessario – posso “allegare” link, immagini, note, indirizzi della rubrica,…;
  • in pochi click posso spostare un impegno da un giorno all’altro;
  • è possibile mettere un promemoria per ogni appuntamento;
  • salva automaticamente nelle date future, gli impegni a cadenza settimanale, mensile ed annuale.

Nonostante un pezzettino del mio cuore sia un po’ triste, l’agenda digitale regala così tanti vantaggi che non credo tornerò indietro!

E voi usate l’agenda? Quale preferite?

 

Al lavoro senza stress

Vi parlo spesso di come sto cercando di riordinare la mia casa e le mie abitudini.

Tuttavia, per avere una vita più semplice e leggera, è necessario essere organizzati anche in ufficio.

Io lavoro in banca, allo sportello. Vi assicuro che si tratta di un lavoro ad alto carico di stress, per tutti questi motivi:

  • è un lavoro a contatto con il pubblico ed il cliente – come è giusto che sia – ha sempre ragione;
  • non è un tipo di lavoro programmabile: io eseguo ciò che mi viene chiesto dai clienti di volta in volta;
  • ricevo richieste dai clienti davanti a me, da quelli che chiamano per telefono e da quelli che scrivono via mail (spesso contemporaneamente);
  • molti dei miei clienti sono ben organizzati, ma altri non lo sono e così arrivano in banca all’ultimo con richieste che vanno eseguite prima di subito;
  • per lavorare ho bisogno di molti “strumenti del mestiere” (computer, timbri, penne, calcolatrice, stampante, contabanconote, cassaforte, telefono…) che creano parecchia confusione attorno a me;
  • gestire denaro è una grande responsabilità: non mi posso distrarre un solo secondo. Se al momento della chiusura giornaliera mancano soldi ce li rimetto io;
  • lavoro in un ambito disciplinato da normative di vario livello e quindi devo sempre essere attenta che ogni mia operazione sia trasparente e consentita.

Ricordo che i primi mesi di lavoro tornavo a casa sfinita dalla tensione.

Ora, fortunatamente, ho imparato a gestirmi meglio e vorrei condividere con voi i miei “segreti”:

  • dovendo lavorare con molti oggetti, tengo accanto a me solo lo stretto indispensabile in modo da potermi muovere con più facilità. A fine giornata, ogni cosa poi torna al proprio posto, per poter ripartire più serenamente il giorno successivo;
  • ho rinunciato a fare affidamento sulla mia memoria. Per ogni richiesta che mi arriva dai clienti ho 3 alternative:
  1. se è urgente e se ne ho la possibilità, la eseguo subito;
  2. se devo eseguirla in giornata, mi scrivo cosa devo fare su un biglietto che tengo accanto alla tastiera del PC finché non la porto a termine;
  3. se devo eseguirla entro una scadenza futura, prendo un appunto e lo metto alla data corrispondente nell’apposito scadenzario che tengo sulla scrivania.
  • sapendo di avere scritto tutto ciò che devo ricordare, la mia mente è libera di concentrarsi solo sull’operazione che sto svolgendo in quel momento, riducendo in questo modo la possibilità di fare errori;
  • cerco la collaborazione dei miei colleghi. Purtroppo non è così semplice e scontato. Negli ultimi anni ho lavorato in diverse filiali dove ho trovato colleghi più o meno disponibili. In questo periodo, ho la fortuna di essere in una filiale in cui ci sono persone meravigliose sempre pronte ad aiutare;
  • sfrutto i momenti tranquilli per portarmi avanti – magari stampando dei moduli che so che mi serviranno nei giorni successivi – oppure per archiviare e fare ordine accanto a me.

Ogni mestiere ha le proprie caratteristiche e le proprie necessità organizzative. Queste sono le mie; quali sono le vostre? ^_^

Cambiare prospettiva

Siamo abituati a vedere la nostra casa ogni giorno e a dare per scontata la sua disposizione.

In questo modo, ci sfuggono possibili miglioramenti – di tipo organizzativo, funzionale ed estetico – che potremmo apportare.

Sarebbe interessante guardare periodicamente la nostra casa con occhi diversi, per cogliere tutte le opportunità che ci può dare.

Come? Ecco alcuni suggerimenti:

  • cambiamo visuale: anziché stare semplicemente in piedi o seduti, guardiamo ogni stanza da un punto di osservazione insolito, ad esempio stando seduti sul pavimento o in piedi su una sedia, oppure mettendoci in un angolino in cui solitamente non passiamo;
  • scattiamo una fotografia ai nostri ambienti e poi concentriamoci sull’immagine anziché sulla realtà;
  • osserviamo la stanza attraverso un specchio: diamo le spalle alla nostra stanza e studiamo la sua immagine riflessa;
  • chiediamo ad un amico: può capitare che chi viene a trovarci noti dettagli che a noi sfuggono;
  • mettiamoci sottosopra come fanno i bambini, piegandoci con la testa fra le gambe. [Io questo lo faccio anche quando mi cade qualcosa di piccolo per terra che non riesco a trovare ^_^ ];
  • utilizziamo la tecnica del pappagallo, come ci suggerisce Alessandra in Paroladordine.

Pronte per cominciare? Io sì. C’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire!!