Uso sempre tutto

Per me, fare decluttering non significa soltanto svuotare gli armadi da tutto ciò che è brutto, vecchio o rotto.

Vuol dire anche liberare cassetti e ripiani da tutti quegli oggetti che solitamente si conservano per le occasioni speciali.

Non ho più nulla “da parte”. Se mi regalano creme, candele, profumi, ecc. li uso e me li godo.

La biancheria e gli asciugamani che prima trascorrevano la maggior parte del tempo chiusi in un armadio perché utilizzati occasionalmente, ora sono diventati la biancheria e gli asciugamani di tutti i giorni.

Lo stesso vale per piatti e bicchieri. Quando abbiamo ospiti, utilizzo lo stesso servizio che usiamo noi in famiglia quotidianamente.

Ma avete idea di quanto spazio sprecavo per riporre oggetti che adoperavo una volta l’anno?? E quando li tiravo fuori avevo l’ansia di rovinarli!!

In casa mia non occupo più spazio per ospiti e/o occasioni particolari: ogni giorno dell’anno è diventato un momento speciale! ^_^

 

 

Il mio regalo di compleanno: 3 alternative alle lamentele

Lo so, solitamente è gennaio il mese dei buoni propositi, ma a aprile festeggerò il mio compleanno e vorrei provare a farmi un regalo.

Vorrei provare a donarmi un mese senza lamentele, né nervosismi.

Mi rendo sempre più conto infatti di quanto lamentarsi sia un’inutile perdita tempo (e come ben sappiano il tempo è preziosissimo).

Quando ci accade qualcosa di spiacevole, abbiamo 3 valide alternative ai mugugni, alle scenate ed ai musi lunghi:

1. Ove possibile, cerchiamo di cambiare la situazione, provando a rimediare a quanto successo.

Se si tratta invece di eventi su cui non possiamo avere influenza:

2. Invece di sprecare energia in lamentele, concentriamo tutte le nostre forze nel tentativo di contenere i danni;

3. Se quanto successo non ci tocca, ma ci dà solo fastidio mentalmente, cancelliamo e passiamo oltre.

Alcuni esempi:

La mattina, andando al lavoro in macchina, il furbo di turno ci taglia la strada? Ok, se nessuno si è fatto male e il pirata della strada è già 2 vie avanti, farsi venire il nervoso non serve a nessuno. Dimentichiamolo in fretta e concentriamoci su altro.

I nostri figli non hanno riordinato la stanza come avevamo chiesto loro? Rimproveriamoli come giustamente meritano, ma non sull’onda dell’emotività. Facciamo un bel respiro ed affrontiamoli a sangue freddo.

La ditta per cui lavoriamo vuole chiudere i battenti? Ancora una volta, farsi prendere dal panico non serve a nessuno. Proviamo a capire se possiamo fare qualcosa per salvarla e nel frattempo cominciamo a guardarci attorno alla ricerca di nuove opportunità.

Ci riuscirò?

Voi come reagite alle situazioni spiacevoli?

Cambiare prospettiva

Siamo abituati a vedere la nostra casa ogni giorno e a dare per scontata la sua disposizione.

In questo modo, ci sfuggono possibili miglioramenti – di tipo organizzativo, funzionale ed estetico – che potremmo apportare.

Sarebbe interessante guardare periodicamente la nostra casa con occhi diversi, per cogliere tutte le opportunità che ci può dare.

Come? Ecco alcuni suggerimenti:

  • cambiamo visuale: anziché stare semplicemente in piedi o seduti, guardiamo ogni stanza da un punto di osservazione insolito, ad esempio stando seduti sul pavimento o in piedi su una sedia, oppure mettendoci in un angolino in cui solitamente non passiamo;
  • scattiamo una fotografia ai nostri ambienti e poi concentriamoci sull’immagine anziché sulla realtà;
  • osserviamo la stanza attraverso un specchio: diamo le spalle alla nostra stanza e studiamo la sua immagine riflessa;
  • chiediamo ad un amico: può capitare che chi viene a trovarci noti dettagli che a noi sfuggono;
  • mettiamoci sottosopra come fanno i bambini, piegandoci con la testa fra le gambe. [Io questo lo faccio anche quando mi cade qualcosa di piccolo per terra che non riesco a trovare ^_^ ];
  • utilizziamo la tecnica del pappagallo, come ci suggerisce Alessandra in Paroladordine.

Pronte per cominciare? Io sì. C’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire!!

Siamo tutti cacciatori

Quando si tratta di acquisti, è difficile distinguere ciò di cui abbiamo bisogno da ciò che desideriamo.

Davanti alle vetrine siamo spinte dal nostro spirito primordiale di cacciatrici: vogliamo “quella cosa lì” perché è la novità del momento, perché è un’offerta imperdibile, perché pensiamo che senza non possiamo più vivere (quando fino a ieri non sapevamo nemmeno che esistesse). Magari, più è difficile da procurarsi, più la desideriamo.

Quando finalmente riusciamo a metterci le mani sopra la soddisfazione è alle stelle e ci sembra di aver dato una svolta alla nostra vita.

Tuttavia, una volta terminata la scarica di adrenalina, l’oggetto dei nostri desideri entra a far parte della normalità e del piacere della conquista ci rimane ben poco.

Quello che ci rimane, invece, è una nuova fonte di distrazione in casa, un nuovo oggetto da pulire, di cui prenderci cura, che occupa spazio.

Ne vale la pena per un’oretta di piacere?

Solo in questi ultimi anni ho capito quanto sia importante soppesare ogni nuovo acquisto, per avere la certezza di spendere il mio tempo ed il mio denaro in oggetti che possano regalarmi una felicità duratura, anziché un piacere effimero. ^_^

 

 

I miei pasti da sola

preparazione pranzo

 

Due volte a settimana pranzo da sola.

La tentazione potrebbe essere quella di mangiare un panino o una mozzarella in piedi, per poi ricominciare a correre subito dietro i mille impegni della giornata.

Invece, per me diventa l’occasione di un pasto da assaporare seduta ed in religioso silenzio (chi ha bambini può capire quanto possa essere un momento prezioso).

Certo, ciò non significa che voglia perderci le ore, quindi si tratta solo di trovare il giusto compromesso: una buona organizzazione mi permette di mangiare bene senza dover dedicare troppo tempo alla preparazione del pasto.

Queste sono le mie alternative:

  • il giorno prima, a cena, cucino una porzione in più da scaldarmi per il pranzo;
  • tengo sempre in freezer monoporzioni di hamburger, lasagne, parmigiana, ecc: devo solo ricordarmi di scongelarne una la sera precedente;
  • mi preparo un’insalatona: con i giusti ingredienti si trasformano velocemente in un pasto completo. A seconda della voglia del momento aggiungo scaglie di grana, noci, mais, tonno, semi oleaginosi (zucca, girasole,…), uova, ecc.
  • mi piace anche prepararmi panini (anche questi farciti con verdura, formaggi, ecc.) da scaldare sulla piastra;
  • al volo posso farmi una frittata, magari insaporita da zucchine o pomodori;
  • d’estate mi capita spessissimo di mangiare insalate di riso, non solo farcite in maniera sempre differente, ma anche preparate con cereali diversi (ad esempio orzo o farro).

Io credo così di aver trovato il giusto compromesso tra salute, varietà, piacere e velocità, ma se avete altri suggerimenti sono ben accetti! ^_^