Scatole e cestini…che passione!!

Quando ho deciso di riordinare casa, ricordo che una delle prime cose che ho fatto è stata andare in giro per negozi alla ricerca di scatole, cestini, divisori, ganci, ecc.

Beh, se siete ancora in tempo, non fatelo!! È stato un terribile errore.

Pensavo di rendere la mia casa più comoda e accogliente “ficcando” tutto in qualche sorta di contenitore, ma non ha funzionato.

Quello che non avevo capito era che ciò che avevo in casa non aveva bisogno di essere organizzato…aveva bisogno principalmente di essere ridotto!

Quando finalmente me ne sono resa conto, avevo non solo le mie vecchie cose, ma anche quelle nuove che avevo appena acquistato.

Quindi, mi raccomando, voi procedete così:

  • iniziate eliminando tutto l’eliminabile, ossia tutto ciò che non vi piace e che non usate;
  • sistemate e dividete ciò che avete deciso di tenere utilizzando quello che avete in casa (scatole delle scarpe, cartoncini, ecc.);
  • solo quando sarete sicure che quella adottata è una sistemazione definitiva e che avete la giusta quantità di cose, buttate le vecchie scatole e comprate contenitori esteticamente più piacevoli.

Non aggiungete finché non avete finito di togliere!! ^_^

Tempo per cambiare abitudini

Càpita di accorgersi di dover cambiare qualcosa nelle proprie abitudini.

Difficile è provare a farlo.

Ancora più difficile è provare a farlo se non viviamo da soli.

Gli altri non comprendono subito i nostri cambiamenti, oppure non capiscono l’importanza che hanno per noi.

Ricordo quando ho deciso di essere stufa di trovare ogni mattina la cucina sotto-sopra e che era arrivato il momento di abituarsi a sistemarla dopo cena.

Il primo periodo è stato estenuante: la sera ero stanca, non ne avevo voglia e i bambini – che erano piccoli e a quell’ora erano sempre irrequieti – mi si attaccavano ai pantaloni per cercare la mia attenzione.

Mi sembrava di remare controcorrente ogni sera. Tuttavia, ho deciso di insistere ed è stata la scelta vincente.

Poco alla volta i miei bimbi hanno capito che quello era un momento in cui la mamma aveva da fare e che se portavano un po’ di pazienza io sarei tornata da loro dopo poco tempo.

Nel frattempo anche il marito l’ha capito. [Soprattutto ha notato quanto sia più piacevole la mattina trovare una cucina pulita e a posto.] Così, quando la sera per qualche motivo non riesco a farlo io, senza che gli si dica nulla, la sistema lui.

Quindi, se volete cambiare qualcosa nella vostra vita, ma avete l’impressione che il resto della famiglia non vi segua, non demordete: il tempo e il vostro buon esempio saranno le armi vincenti! ^_^

La mia percezione (errata) del tempo

Ho sempre paura che il tempo scorra troppo velocemente, sicuramente a causa di una mia percezione errata.

Ogni volta che devo fare una stima a proposito della durata di qualcosa, sbaglio per eccesso.

Questo – insieme a tanti altri – è uno dei motivi che mi ha sempre portato a procrastinare i lavori di casa. Devo scaricare la lavastoviglie? Uff…ci vuole minimo un quarto d’ora. Devo rifare i letti? Eh, impiego almeno 20 minuti.

E chi aveva voglia di mettersi a fare lavori così lunghi (oltre che noiosi)?

L’utilizzo del timer è stata la mia salvezza. Se per riordinare la cucina la sera calcolo di impiegarci mezz’ora, lo setto sui 20 minuti pensando “mezz’ora è lunga, ma 20 minuti li posso reggere”.

Alla fine, la cosa divertente è che magari dopo 12-15 minuti ho già terminato. ^_^

Insomma, ho sempre rimandato lavori immaginandomeli più lunghi e pesanti di quello che in realtà erano.

Ormai la lezione l’ho imparata e procedo senza timer. Ogni volta, davanti a un nuovo compito penso solo “dai, impiegherai meno di quello che credi”!  E una volta fatto il primo passo (è questa la parte più difficile), procedo tranquillamente finché non ho terminato.

I segreti delle case sempre in ordine

 

Ognuno di noi ha un’amica, cugina, vicina di casa, ecc. la cui casa è sempre a posto, anche quando ci si presenta senza avvisare, a qualsiasi ora, in qualsiasi giorno.

Ma qual è il loro segreto? Ma come fanno??

Secondo me, hanno più di un “trucco”, basta solo copiarli:

  1. mai procrastinare: rimettere sempre a posto ogni ciò che si usa e pulire subito ciò che si sporca;
  2. sfruttare i ritagli di tempo per i piccoli lavoretti (ad esempio cambiare una lampadina);
  3. affrontare i lavori impegnativi suddividendoli in più fasi e prendendoli per tempo;
  4. avere delle routine ben consolidate, per procedere “con il pilota automatico” nei compiti di tutti i giorni;
  5. stabilire in casa che ogni oggetto abbia il proprio posto;
  6. assegnare ad ogni stanza uno scopo ben definito (ad esempio, il materiale che utilizziamo per lavorare in casa non deve essere un po’ in soggiorno, un po’ in cucina e un po’ nello studio);
  7. tenere in casa solo le cose che servono (o che piacciono) veramente;
  8. organizzare cassetti ed armadi per categorie. Per esempio – in bagno – detersivi, detergenti, asciugamani, ecc non vanno mescolati;
  9. dire di no ad impegni che ci fanno soltanto perdere tempo e che in realtà non ci interessano;
  10. stilare ogni sera una lista dei lavori più urgenti da affrontare il giorno successivo;
  11. delegare tutto ciò che è possibile.

 

La mia preferita? La 11!! Però al tempo stesso faccio così fatica ad applicarla…

E voi? Riuscite ad applicarle tutte? Ne avete altre da aggiungere? ^_^

 

 

Ma come faccio a fare tutto?

Mi sono sempre chiesta come riuscire a fare tutto in casa, perché la lista dei lavori è potenzialmente infinita: pulire, spolverare, riordinare, fare il bucato…

Ma questa domanda era più grande di me e mi bloccava. Scoraggiata dall’idea di non riuscire a fare tutto, alla fine non facevo proprio nulla.

Ho impiegato un po’ di anni, ma ora ho trovato la risposta alla mia domanda: “è impossibile fare tutto, ma si può fare abbastanza”, perché comunque fare poco è sempre meglio che non fare nulla, soprattutto se questo “poco” è ben mirato. ^_^

Ci sono alcuni mestieri in casa che danno subito la parvenza di ordine e pulizia: sistemare la cucina la sera, passare i sanitari in bagno, rifare i letti, raccogliere il disordine, spazzare i pavimenti e stare dietro il bucato.

Queste sono le mie priorità: un elenco non troppo lungo di mansioni da svolgere. Mentalmente è più facile da affrontare. So che se riesco a stare dietro a queste cose, il più è fatto. Sento che sono alla mia portata di comune essere mortale.

Poi, nei momenti in cui magari ho un po’ più di tempo, ci aggiungo anche il resto.

Lavoro, ho 2 bimbi piccoli e una casa grande. Non posso pretendere di avere una casa perfetta. Così, ho imparato a convivere – anzi, ad apprezzare – una casa che sia “a posto”.