Ho sempre paura che il tempo scorra troppo velocemente, sicuramente a causa di una mia percezione errata.
Ogni volta che devo fare una stima a proposito della durata di qualcosa, sbaglio per eccesso.
Questo – insieme a tanti altri – è uno dei motivi che mi ha sempre portato a procrastinare i lavori di casa. Devo scaricare la lavastoviglie? Uff…ci vuole minimo un quarto d’ora. Devo rifare i letti? Eh, impiego almeno 20 minuti.
E chi aveva voglia di mettersi a fare lavori così lunghi (oltre che noiosi)?
L’utilizzo del timer è stata la mia salvezza. Se per riordinare la cucina la sera calcolo di impiegarci mezz’ora, lo setto sui 20 minuti pensando “mezz’ora è lunga, ma 20 minuti li posso reggere”.
Alla fine, la cosa divertente è che magari dopo 12-15 minuti ho già terminato. ^_^
Insomma, ho sempre rimandato lavori immaginandomeli più lunghi e pesanti di quello che in realtà erano.
Ormai la lezione l’ho imparata e procedo senza timer. Ogni volta, davanti a un nuovo compito penso solo “dai, impiegherai meno di quello che credi”! E una volta fatto il primo passo (è questa la parte più difficile), procedo tranquillamente finché non ho terminato.




