Cambio di stagione 4: mantenere in ordine l’armadio

manterenere l'armadio in ordine

Dopo tutto il lavoro fatto per riordinare il nostro armadio, nessuno di noi vorrà tornare alla situazione iniziale, giusto?

Vedrete però che se lo avete alleggerito per bene sarà molto più facile mantenerlo ordinato. ^_^ Da questo momento infatti, avremo avviato un circolo virtuoso che ci permetterà di:

  • scegliere più facilmente cosa indossare;
  • fare più velocemente (o addirittura eliminare) il prossimo cambio di stagione;
  • conservare meglio i nostri capi (infatti non si sgualciranno più perché tutti ammassatti uno sull’altro).

Non solo! Ci verrà più spontaneo mantenere l’armadio a posto perché:

  • se abbiamo deciso di tenere soltanto i capi che amiamo, avremo più voglia di prendercene cura con premura durante tutto il ciclo del bucato;
  • dopo averli lavati, asciugati, stirati e/o piegati, sarà un attimo riporre i vestiti nell’armadio e non rimarranno più sul comodino per un mese perché ci terrorizza l’idea di affrontare il nostro armadio. E questo perché:
    • c’è più spazio e per mettere a posto una maglietta non dobbiamo spostare una torre di vestiti;
    • ogni cosa ha il proprio posto e potremo andare a colpo sicuro;
  • sarà più facile arieggiare e pulire l’armadio, per una ventata di freschezza ogni volta che lo apriamo.

L’unico momento in cui fare un po’ di attenzione è durante lo shopping nei negozi di vestiti:

  • seguiamo la regola “one in, one out” (uno dentro, uno fuori): per ogni nuovo capo che acquistiamo, un altro ne deve uscire;
  • cerchiamo di privilegiare la qualità alla quantità;
  • compriamo solo ciò che ci è davvero necessario o ciò che ci piace in maniera irresistibile, senza lasciarci guidare dall’impulso del momento dettato dalla moda del momento o da un’offerta conveniente.

 

 

Il piacere dei mestieri di casa 2

Vi avevo già raccontato di come mi faccio piacere i lavori di casa attraverso la pratica della mindfulness.

Purtroppo ciò che li rende noiosi è la loro ripetitività e il fatto che non ci diano uno stimolo.

Chi fa sport è motivato dai traguardi che raggiunge.

Chi pratica il fai-da-te è gratificato dal risultato finale.

Ma che stimolo ci può essere per qualcuno che deve fare ogni giorno gli stessi lavori ripetitivi?

Ho quindi capito che la motivazione bisogna inventarsela. Come?

  • facendo caso ai piccoli miglioramenti: magari ci sono mestieri che fino a qualche mese fa impiegavo ore a fare e invece adesso sono molto più veloce;
  • trovando modi alternativi: cercando nuove profumazioni per i detersivi utilizzati, sperimentando tecniche che facciano risparmiare tempo o denaro, ecc….
  • pensando a quanto ciò che stiamo facendo possa essere cosa gradita alle persone con cui viviamo e a cui vogliamo bene;
  • regalandoci delle piccole gratificazioni conseguenti al lavoro fatto: in una cucina ordinata posso preparare più volentieri una torta, in un soggiorno pulito posso invitare le mie amiche, in un bagno profumato mi posso rilassare nella vasca, ecc.

Insomma, questi sono i miei trucchetti! E i vostri quali sono?

Ne avete altri da suggerirmi? ^_^

 

Pulire il pulito (ma senza diventarne ossessivi)

Sto cercando di semplificarmi il più possibile la vita e quindi sono sempre alla ricerca di soluzioni veloci e funzionali per agevolarmi i lavori di casa.

Una delle cose che ho capito con il tempo è che le cose non vanno pulite quando sono sporche, bensì quando sono ancora pulite. O meglio, quando sembrano ancora pulite, ma in realtà non lo sono.

In particolare mi riferisco alle superfici di casa: pavimenti, piano cucina, lavello, sanitari, ecc.

Quando comincia a vedersi lo sporco significa che faremo fatica a pulire, quindi è meglio prevenire.

È meglio non farsi vincere dalla pigrizia, rimandando a domani e poi a domani ancora.

Se si dà una passata veloce ogni giorno a queste superfici risparmiamo un sacco di tempo e di energia!

Chi ha il tempo e la voglia di affrontare un lavello tutto incrostato? Io no di certo! ^_^

Tempo per cambiare abitudini

Càpita di accorgersi di dover cambiare qualcosa nelle proprie abitudini.

Difficile è provare a farlo.

Ancora più difficile è provare a farlo se non viviamo da soli.

Gli altri non comprendono subito i nostri cambiamenti, oppure non capiscono l’importanza che hanno per noi.

Ricordo quando ho deciso di essere stufa di trovare ogni mattina la cucina sotto-sopra e che era arrivato il momento di abituarsi a sistemarla dopo cena.

Il primo periodo è stato estenuante: la sera ero stanca, non ne avevo voglia e i bambini – che erano piccoli e a quell’ora erano sempre irrequieti – mi si attaccavano ai pantaloni per cercare la mia attenzione.

Mi sembrava di remare controcorrente ogni sera. Tuttavia, ho deciso di insistere ed è stata la scelta vincente.

Poco alla volta i miei bimbi hanno capito che quello era un momento in cui la mamma aveva da fare e che se portavano un po’ di pazienza io sarei tornata da loro dopo poco tempo.

Nel frattempo anche il marito l’ha capito. [Soprattutto ha notato quanto sia più piacevole la mattina trovare una cucina pulita e a posto.] Così, quando la sera per qualche motivo non riesco a farlo io, senza che gli si dica nulla, la sistema lui.

Quindi, se volete cambiare qualcosa nella vostra vita, ma avete l’impressione che il resto della famiglia non vi segua, non demordete: il tempo e il vostro buon esempio saranno le armi vincenti! ^_^

Il dilemma del WC (e come l’ho risolto)

Per prima cosa mi scuso per l’argomento poco nobile di questo post. ^_^

Tuttavia, si tratta di una questione che mi ha crucciato per mesi ed ora che ho trovato la soluzione non posso non parlarvene.

Vi spiego meglio: avevo il problema di cosa utilizzare per pulire il WC durante la pulizia quotidiana veloce. Non parlo del prodotto in sé, ma della pezza per poterlo passare.

Una volta utilizzata la pezza sul WC, mi faceva un po’ senso pensare di riutilizzarla il giorno dopo. Al tempo stesso, non mi entusiasmava nemmeno l’idea di metterla in lavatrice insieme al resto del bucato….

Che fare? Sciacquarla prima a mano? Fare una lavatrice solo per poche pezze? Aspettare settimane prima di avere un lavatrice piena?

Cosa fate voi donne più esperte di me? Come salvate capra e cavoli?

Al supermercato ho visto delle salviette usa e getta per pulire i sanitari del bagno, come quelle che si usano per i sederini dei neonati.

Ho provato a prenderne una confezione, credendo di aver trovato finalmente la soluzione al mio dilemma, ma così non è stato.

Innanzitutto, sono rimasta delusa dal risultato perché lasciavano aloni, poi erano difficili da reperire – in quanto non si trovano in tutti i negozi – ed erano pure costose. Inoltre, mi domandavo se non stessi inquinando l’ambiente con quelle salviette che sembravano più di panno che non di carta.

Ecco, carta appunto. Ci sarebbe voluto qualcosa che assomigliasse di più alla carta….ma certo! La carta igienica!! Genio io!

Pochi strappi di carta igienica per pulire con una spruzzata del solito detergente, altrettanti per asciugare, butto nel WC et voilà, il gioco è fatto!! ^_^