Bigliettini per i mestieri a lunga scadenza

mestieri casa calendario

 

Facile ricordarsi quando è stata l’ultima volta che abbiamo pulito i pavimenti oppure fatto la lavatrice. Più difficile è tenere a mente tutte quelle incombenze di casa che vanno eseguite meno spesso.

Ci sono infatti faccende domestiche che vanno facilmente a finire nel dimenticatoio, perché ci scordiamo quando sono state fatte l’ultima volta.

Certo, se lo sporco si accumula ci rendiamo subito conto che ci sono delle pulizie da fare, ma io credo che sia sempre meglio prevenire per semplificarci il lavoro.

Sarà perché sono un’amante della cancelleria, ma io mi trovo benissimo con i biglietti adesivi (quelli attacca-stacca, senza far nomi ^_^ ), da spostare di volta in volta.

Ad esempio, faccio la pulizia della lavastoviglie e poi sposto subito il mio biglietto “cura lavastoviglie” al mese successivo nel calendario che ho appeso in cucina.

Se nel giorno previsto non riesco a portare a termine il compito, sposto il mio bigliettino al giorno successivo. Così è molto più semplice che dover scrivere e ri-scrivere ogni volta!

Sarà l’età che avanza, sarà che ho mille impegni da ricordare, ma io ho sempre bisogno di scrivermi ogni scadenza. E voi come fate a non dimenticarvi di fare questo genere di lavori di casa?

 

 

Non siamo sole

Non facciamoci ingannare dalle immagini che troviamo su Pinterest, o dai post che leggiamo nei blog. La vita degli altri non è perfetta.

Attraverso Internet ed i social, persone reali – protette da uno scudo virtuale – ci mostrano soltanto ciò che vogliono farci vedere. Non è vita vera, ma la sua versione filtrata e photoshoppata.

In rete troviamo cucine sempre in ordine e case perfette. Poi stacchiamo gli occhi dal monitor, guardiamo quello che ci sta attorno e la vista di una stanza “normale” ci fa sentire un po’ inferiori.

Quindi sì, prendiamo ispirazione dalle foto che troviamo online o dai racconti di chi sembra avere una vita sempre impeccabile, ma ricordiamoci che ogni vita ha il proprio lato più oscuro.

Qualche anno fa, mentre cercavo di uscire dal caos della mia vita disorganizzata, ho avuto la fortuna di incontrare donne speciali, che senza vergogna hanno ammesso di trovarsi nella mia stessa situazione. Per me è stata la vera salvezza. Non mi sentivo più sola, l’unica incapace di gestire una casa ed una famiglia.

Da allora, ho capito che quello che mi mancava non erano le capacità, ma soltanto il metodo giusto. Chiunque può farcela. Se in questo momento state annaspando in mezzo ad un mare di disordine, fisico e mentale, semplicemente non avete ancora trovato il metodo più adatto per voi.

Dunque, continuate a cercare. Non siete sole.

Io riparto sempre di corsa

Ogni tanto (fortunatamente non spesso) mi succede: mi sveglio e penso “ma chi me lo fa fare?”. Non ho voglia di tenere la casa a posto, non ho voglia di pulire, non ho voglia di fare attività fisica. Me ne starei soltanto sul divano a riempirmi di pane e biscotti.

È una sensazione che detesto e da cui difficilmente riesco a venirne fuori, nonostante i sensi di colpa.

Con il passare degli anni però sto imparando a conoscermi meglio (già, la vecchiaia non porta solo svantaggi) ed ora ho capito come riprendermi: semplicemente devo ripartire dalla corsa.

La voglia è sottozero e devo fare davvero un enorme sforzo per infilarmi le scarpe da ginnastica, ma ogni volta – dopo i primi faticosissimi passi – la magia si ripete. Insieme alle prime gocce di sudore se ne vanno anche il malumore e l’apatia. Butto fuori tutto. Le gambe cominciano ad andare da sole, la mente si svuota ed il respiro si fa regolare. Alla fine, una doccia calda lava via ogni residuo di inquietudine.

Tutto questo, ancora una volta, mi ricorda come il difficile sia solo fare il primo passo. Poi tutto il resto vien da sé.

E voi da dove ripartite quando siete in crisi o avete la luna storta? Qual è il vostro primo passo per riacquistare l’entusiasmo?

Il disordine chiama disordine

Il disordine chiama sempre altro disordine.

Per questo non possiamo mollare mai.

La nostra casa è perfettamente in ordine, quando un membro della famiglia, sovrappensiero, lascia un oggetto su una mensola, in un posto che non è il suo.

Sembra una cosa da nulla ed invece è l’inizio della fine. Chi passerà da lì, avrà l’impressione – a livello inconscio – che sulla quella mensola è permesso lasciare le cose fuori posto ed alla prima occasione un secondo oggetto andrà ad aggiungersi al primo.

In breve tempo, la mensola diventa un territorio selvaggio, una zona senza regole, un punto dove ognuno può lasciare ciò che vuole senza sensi di colpa.

E quando non ci sarà più posto per altra confusione su questo ripiano, ci si allargherà a quello accanto.

Per questo motivo, non dobbiamo mai abbassare la guardia. Rimettiamo subito a posto ogni cosa.

Il disordine in casa è come l’erbaccia nel nostro orto: va estirpato subito con pazienza e costanza. È un lavoro duro, ma noi lo siamo ancora di più! ^_^

La tredicesima matita: il marrone chiaro

Oggi vi voglio raccontare di mio figlio e della discussione che abbiamo avuto.

La maestra ha chiesto ai bambini che frequentano l’ultimo anno della scuola dell’infanzia (scuola materna) di portare un astuccio con 12 matite colorate, perché comincino ad abituarsi ad alcuni concetti tipici della scuola elementare.

Sembrava un compito facile, ma per noi non lo è stato.

Dopo aver scelto 12 colori tra quelli che avevamo in casa, il mio bimbo voleva aggiungerne un tredicesimo: il marrone chiaro.

Probabilmente, se gliela avessi lasciato mettere nell’astuccio, la maestra non avrebbe detto nulla, ma ho deciso di essere irremovibile sul numero di matite da portare: 12 e non più di 12.

S.: “Mamma, ma a me il marrone chiaro serve”

Io: “Va bene, allora scegli un colore da lasciare a casa e porta il marrone chiaro”

S.: “Ma mamma, mi servono anche gli altri colori”

Io: “Pensi davvero di non poter fare un disegno se non hai il marrone chiaro? Non puoi trovare un modo per fare senza?

S.: “Beh, potrei usare il marrone scuro e calcare un po’ meno”

Io: “Mi sembra un’ottima idea. Ne hai altre?”

S.: “Forse potrei mescolare dei colori fino ad avere il marrone chiaro, oppure potrei chiedere a qualche mio compagno se me lo presta!”

Io: “Meraviglioso! Così puoi avere tutti i colori che vuoi!!

Credo sia importante che anche i nostri bambini capiscano che nella vita non sempre è possibile – ma non è nemmeno necessario – avere tutto.

Si trova sempre una soluzione, o un’alternativa, o un amico che ci dà una mano.

Auguro ai miei figli di andare sereni incontro al futuro facendo affidamento sulle loro capacità di cavarsela in ogni situazione, piuttosto che sulla quantità di oggetti che si portano nello zaino. ^_^