Il diario delle 365 domande

Presto si aggiungerà un nuovo taccuino alla mia collezione: voglio tenere un diario delle 365 domande.

Il funzionamento è semplice.

Si prende un taccuino vuoto.

A ogni pagina corrisponde una data: 1 gennaio, 2 gennaio, 3 gennaio, ecc.

In cima a ogni pagina (accanto alla data) si scrive una domanda, sotto si divide il resto della facciata in 5 sezioni:

  • nella prima sezione si scrive la risposta nell’anno in corso (2019),
  • nella seconda sezione si scriverà la risposta che si darà nel secondo anno (2020),
  • nella terza sezione si scriverà la risposta che si darà nel terzo anno (2021),
  • nella quarta sezione si scriverà la risposta che si darà nel quarto anno (2022),
  • nella quinta sezione si scriverà la risposta che si darà nel quinto anno (2023).

 

Esempio:

diario 365 domande

In questo modo, con il passare degli anni, vedremo come cambieranno le nostre risposte alla stessa domanda.

La logica è la stessa del mio diario dei 5 anni, ma mentre in quest’ultimo scrivo liberamente, nel diario delle 365 domande sono obbligata “a tirare fuori” pensieri e ragionamenti su cui magari non mi sarei fermata spontaneamente.

Ma come inventarsi 365 domande (una per ogni giorno dell’anno)?

In realtà non serve perché in internet se ne trovano tantissime già pronte. Io ho deciso di seguire le 365 domande di Bucketlistjourney.net.

Serve aspettare il 1° gennaio per cominciare? Assolutamente no! Si può iniziare quando si vuole. Se ad esempio si inizia il 20 maggio 2019, si terminerà il 19 maggio 2024.

Io ho intenzione di cominciare tra pochi giorni (devo solo terminare di cucire e rilegare il taccuino che userò).

Se nel frattempo anche voi volete procuravi un diario vuoto o un quaderno, possiamo procedere insieme. Appena comincerò, pubblicherò ogni sera la domanda per il giorno dopo sul profilo Instagram Diario365domande!

 

 

 

Decrescita felice

Nella mia vita c’è troppo: troppi oggetti, troppa plastica, troppe immondizie, troppo usa-e-getta, troppo inquinamento.

Mi piacerebbe prendere il bello di quello che era il secolo scorso, con la sua semplicità e il suo contatto ravvicinato con la natura.

Sembra impossibile, lo so, ma ci voglio provare, sostituendo una cosa alla volta, a piccoli passi.

Sono stufa di portare a casa plastica su plastica: barattoli che svolgono la loro funzione per qualche settimana e poi sono da buttare (a spese mie e dell’ambiente).

Starò estremamente attenta a ogni nuovo acquisto, facendo scelte più pensate e consapevoli.

Starò attenta al tipo di imballaggi di ciò che porto a casa.

Starò attenta alla durata di ciò che acquisto.

Starò attenta alla lista degli ingredienti di ciò che mangio o mi metto addosso.

decrescita felice

 

 

La tabella degli obiettivi settimanali

C’è un’altra nuova sezione nel mio Bullet Journal.

Userò queste 2 pagine del mio taccuino per segnarmi 3 obiettivi da raggiungere ogni settimana. Se riesco a portarli a termine, metterò un bel baffo rosso!

Come vi ho già raccontato altre volte, cercherò di scrivere sempre i miei obiettivi sotto forma di processo e non di risultato (che non sempre dipende solo da noi).

Quindi, ad esempio, non metterò “terminare di leggere il libro” (obiettivo-risultato), bensì “leggere almeno un’ora al giorno” (obiettivo-processo).

Il libro che sto leggendo potrebbe essere particolarmente complesso e non riuscire a raggiungere il mio obiettivo solo perché ho bisogno di rileggere qualche passaggio più volte – e non per una mia mancanza di buona volontà – potrebbe essere scoraggiante e deludente!

obiettivi della settimana

 

 

 

La lista delle cose da non fare

C’è una nuova sezione nel mio taccuino.

È una lista delle cose da non fare.

Non è un elenco da compilare giornalmente o settimanalmente, ma soltanto così, a sentimento.

Questa lista ha un grandissimo valore per me, perché mi ricorda sempre ciò che è importante e cosa no.

Qui ci finisce dentro tutto ciò che mi fa perdere tempo, soldi, salute o il buonumore.

Certo, come sempre non sarò perfetta e ineccepibile nel seguire l’elenco, ma sicuramente sarà un valido supporto.

la lista delle cose da non fare

 

Le routine per le pulizie di casa

Poco tempo fa, vi ho raccontato di come io abbia introdotto nel mio Bullet Journal una tabella con le routine di casa, ossia tutti quei piccoli mestieri che vanno fatti tutti i giorni.

Ho commesso però un enorme errore. Strana questa mia leggerezza visto che studio l’argomento abitudini da anni 😆

Una delle prime regole è – infatti – che le nuove abitudini vanno introdotte una alla volta, mai tutte insieme.

È vero che io non parto da zero con queste routine, ma comunque – visto che voglio fare le cose per bene – è giusto cominciare come si deve.

Quindi anch’io introdurrò un’abitudine alla volta, iniziando dalla pulizia serale della cucina (forse perché memore della scuola FlyLady).

Cioè, ciò non significa che non faccio tutto il resto, eh. Significa che per questo periodo iniziale, cascasse il mondo, la pulizia serale della cucina la devo fare!

Quindi sono partita da ieri sera, con il primo maggio. In realtà ho fatto anche il resto (ehm, quasi tutto), ma quello che deve interessarmi e importarmi per il momento è completare la riga della voce “cucina”.

Introdurrò una nuova abitudine a settimana, o ogni 2 settimane…vediamo come va!

routine pulizie di casa

 

 

abitudini pulizie di casa