Pianificare per iscritto

Per me, pianificare le mie giornate è essenziale.

Tuttavia, non mi basta soltanto pensarci, ho bisogno anche di mettere tutto per iscritto.

Mettere la mia giornata nero su bianco mi dà modo di:

  • essere sicura di non scordarmi nulla;
  • avere una visione d’insieme della giornata, per potermi regolare con le tempistiche;
  • sottolineare le attività più importanti, che non possono essere derogate;
  • condividere più facilmente i miei impegni con mio marito, in modo tale da coordinare tutta la famiglia;
  • impegnarmi più a fondo nel cercare di portare a termine i miei compiti che – essendo sotto i miei occhi – non posso ignorare;
  • mantenere l’elasticità della programmazione: basta scrivere a matita e avere sempre una gomma a portata di mano;
  • trarre la massima soddisfazione nel depennare un lavoro eseguito.

E voi programmate le vostre giornate? Lo fate per iscritto o solo mentalmente? ^_^

Organizzatips: un quaderno per organizzare

Come sapete, mi piace venire qui a raccontare tutto ciò che imparo in fatto di organizzazione.

Sono pensieri sparsi qua e là, senza molta connessione, perché mi piace scrivere a sentimento (in teoria ho anche un piano editoriale, ma non lo seguo mai).

Sentivo tuttavia il bisogno di fare un po’ di ordine anche qui, ossia di raggruppare in un unico posto tutti quei miei discorsi che fossero sotto uno stesso argomento.

In questo mio desiderio ho trovato il sostegno di un’amica/collega Professional Organizer, Francesca di Attimamente. Con lei è nata l’idea di creare dei piccoli quaderni, ognuno dedicato a un argomento diverso (ma sempre a tema organizzazione).

A inaugurare la serie è il “Quaderno per non procrastinare” dove si potranno trovare le cause di questo fastidioso vizio, come porvi rimedio con tanti suggerimenti e tanti trucchi ( i “tips” appunto), nonché bellissime citazioni che ci motiveranno ogni giorno.

Sia io che Francesca abbiamo un altro lavoro nella vita, una casa da seguire e dei figli da accudire (2 io, 3 lei), ciononostante abbiamo messo cuore, passione, energia e tempo in questo progetto. Abbiamo quindi deciso di proporverlo a pagamento, come piccolo riconoscimento del lavoro che abbiamo fatto, portando via spazio al nostro (poco) tempo libero e alle nostre (già poche) ore di sonno. ^_^

Dunque, se anche voi tendete sempre a rimandare, non fatelo anche questa volta. Non lasciatevi scappare questo prezioso quadernino in formato pdf e dite addio alle vecchie cattive abitudini:

quaderno organizzatips

SMETTERE DI RIMANDARE È IL PRIMO PASSO PER TIRARE FUORI I PROPRI SOGNI DAL CASSETTO!! ^_^

 

 

Abituarsi a sistemare la cucina ogni sera

Lo so che la mattina ci svegliamo presto, corriamo tutto il giorno da una parte all’altra, alla sera siamo distrutte e non abbiamo alcuna voglia di riordinare la cucina, ma la verità è che con un po’ di allenamento anche sistemare la cucina non è più poi così pesante.

Il trucco per me sta nell’usare un timer impostato sui 10 minuti. In questo modo, non dovrò più pensare di avere un’intera cucina da affrontare, ma solo pochi minuti di lavoro. ^_^

Quindi, faccio partire il timer del forno e mi metto a pulire e riordinare!
Quando suonerà dopo 10 minuti mi posso fermare.

Mi guardo attorno e vedo che:

  • il ticchettio del timer mi ha fatto lavorare velocemente, senza distrazioni né interruzioni;
  • ho fatto più di quello che mi sarei immaginata all’inizio;
  • tuttavia, non sono riuscita a fare proprio tutto tutto.

Riguardo a quest’ultimo punto, pazienza: mi sto allenando ad acquisire un’abitudine. Per il primo periodo, i risultati non contano.

Con il tempo acquisirò velocità e resistenza e dopo un mese di “allenamento”, pulirò tutta la cucina ogni sera senza nemmeno rendermene più conto e probabilmente senza nemmeno più il bisogno del timer.

Nel riordinare e pulire la nostra cucina non dimentichiamoci:

  • di fare decluttering: liberiamoci di tutto ciò che è superfluo in casa nostra, così riordinare e pulire diventerà ogni volta più semplice e veloce;
  • che fare piccoli lavori durante la settimana è l’unico modo per evitare le mega-maratone di pulizia del fine settimana;
  • di fare poco e velocemente: non ci porterà ad odiare i mestieri di casa e nel lungo periodo otterremo risultati duraturi;
  • di non cercare la perfezione: aspettare di avere modo, voglia e tempo per svolgere un compito alla perfezione è il motivo principale che induce a procrastinare. Meglio fare un lavoro discreto che non farlo affatto;
  • che fare mestieri insieme ai propri bambini si può: in questo modo, non dovremo sfruttare i rari momenti di libertà (ad esempio mentre dormono) per sistemare casa, ma potremo goderci il nostro meritato riposo!

 

La mattina dopo, alzarsi e trovare la cucina perfettamente in ordine e pulita è un’abitudine a cui non potrei più rinunciare.

 

Trasformare i sogni in realtà

Spesso ci blocchiamo davanti ai nostri sogni perché li vediamo come montagne insormontabili.

Tuttavia, una buona organizzazione ci può aiutare anche a tenere fede ai nostri buoni propositi, in pochi semplici passi:

  1. stabiliamo quali sono i nostri obiettivi, non più di 3, altrimenti diventa troppo impegnativo (ad esempio: imparare l’inglese);
  2. pensiamo a quali sono le prime 3 cose da fare per avvicinarci al nostro sogno. Scegliamo davvero piccoli passi, così piccoli che non possono farci paura (ad esempio: cercare online le scuole di inglese della nostra città, telefonare per avere informazioni, confrontare orari e prezzi);
  3. per ciascun passo stabilito, fissiamo una data entro quando farlo;
  4. portati a termine i primi 3 step, ne fissiamo altri 3!

Avvicinarsi alla montagna poco alla volta la rende meno spaventosa e procedendo passo dopo passo si giunge alla vetta più velocemente di quanto ci si possa immaginare.

Per riuscire a realizzare i nostri sogni ancora più facilmente, non dimentichiamoci però di:

  • cambiare modo di pensare: non diciamo “è impossibile”, piuttosto “è difficile, ma poco alla volta ce la farò”;
  • condividere i nostri obiettivi con amici e parenti: una volta che ci siamo esposte pubblicamente saremo meno tentate di lasciar perdere;
  • premiarci per ogni piccolo traguardo intermedio raggiunto.

Il mio sogno per il 2017 è quello di riuscire a occuparmi di organizzazione anche nella banca dove lavoro. E il vostro? ^_^

E se volete mettere i vostri piani per iscritto, vi lascio la tabellina da scaricare, stampare e compilare:

trasformare i sogni in realtà

 

Il primo passo per non procrastinare

Ho notato una cosa: spesso, quando mi trovo di fronte a compiti che non ho voglia di svolgere, in realtà è solo il primo passo che mi blocca.

Cioè, una volta che mi sono “imposta” di cominciare, il lavoro in sé poi non mi pesa affatto.

Mi sono chiesta quindi come risolvere questo inghippo e come superare la difficoltà che ho nel fare il primo passo.

La soluzione che ho escogitato (e che per ora sta funzionando), è quella di portarmi avanti con la prima azione da fare ogni volta che mi è possibile.

Vi faccio 2 esempi:

  • la mattina mi alzo presto per andare a correre (sul tapis-roulant in inverno). Quello che mi pesa alle 5.30 del mattino – soprattutto ora che fa freddo – è l’idea di dovermi togliere il pigiama caldo per mettermi gli abiti adatti alla corsa. Dunque, ormai da un po’ di tempo, semplicemente vado a dormire già vestita per la corsa (tanto comunque mi devo cambiare per mettermi a letto): si tratta di abiti puliti e comodi quindi perché no? In questo modo, quando mi alzo devo solo infilare le scarpe da ginnastica e non ho scuse per non saltare sul tapis-roulant;
  • finalmente da qualche anno ho preso l’abitudine di riordinare la cucina ogni sera. Quello che mi pesa tantissimo però è passare il pavimento. Non so perché: forse perché vedo tutto in ordine e a posto e lo vedo come un lavoro “in più”, un’altra cosa da fare quando potrebbe essere il momento di godermi il mio meritato riposo. Anche qui allora anticipo il primo passo. Prima di mettere a posto la cucina riempio il secchio di acqua calda e detersivo. Una volta che la cucina è sistemata, vedere il secchio già pronto mi fa pensare che ci vuole un attimo per dare una spazzata e poi una passata col mocho e così mi metto all’opera.

Ora vi chiedo: che ne pensate? Avete difficoltà anche voi a fare il primo passo?

Che altre soluzioni avete escogitato? ^_^