I 15 suggerimenti per essere produttivi, di Kevin Kruse

Kevin Kruse, autore del libro “15 Secrets Successful People Know About Time Management: The Productivity Habits of 7 Billionaires, 13 Olympic Athletes, 29 Straight-A Students, and 239 Entrepreneurs (English Edition)“, svela i 15 segreti che accomunano le persone di successo.

Cosa ne pensate? Quali secondo voi possono essere suggerimenti utili per la nostra vita quotidiana?

Le persone di successo:

  1. programmano la giornata minuto per minuto, perché il tempo è denaro;
  2. si focalizzano sempre su un compito alla volta, senza interruzioni;
  3. non usano le liste delle cose da fare, bensì mettono tutto a calendario, in modo che ogni compito abbia una scadenza da rispettare;
  4. una volta che decidono qual è la cosa giusta da fare, la mettono subito in pratica;
  5. tornano sempre a casa per cena, perché nella vita il lavoro non è la sola cosa che conta;
  6. portano sempre con loro un blocco per appuntarsi idee e ispirazioni;
  7. controllano la posta elettronica solo poche volte al giorno;
  8. cercano di evitare le riunioni aziendali, perché le considerano una perdita di tempo;
  9. sanno dire “no”;
  10. si focalizzano solo sulle attività che danno il miglior risultato, lasciando perdere le altre;
  11. delegano il più possibile;
  12. dedicano ogni giorno della settimana a un diverso “tema”: un giorno per la famiglia, un giorno per le telefonate, un giorno per la contabilità….
  13. seguono la regola “toccalo solo una volta”: qualsiasi cosa capiti loro per le mani che richieda meno di 10 minuti di tempo (rispondere a una mail, sistemare una questione, ecc.) la risolvono immediatamente, senza doverla riprendere in mano successivamente;
  14. hanno una routine mattutina per prendersi cura del proprio corpo e della propria mente;
  15. hanno a cuore la propria salute per avere l’energia necessaria a affrontare la giornata: quindi non saltano pasti, non perdono ore di sonno, fanno delle pause, ecc.

Io credo che la soluzione 1 e 12 non facciano per me, ma trovo che gli altri 13 punti siano consigli assolutamente da seguire! ^_^

Prima il dovere o prima il piacere?

 

Prima il dovere, poi il piacere. Non riesco a rilassarmi completamente e a godermi un’attività di svago, se so che sto tralasciando qualcosa che devo fare.

Quando io torno a casa dal lavoro e i miei bimbi dalla scuola materna, a me verrebbe naturale sbrigare le faccende di casa (almeno le più urgenti) per poi poter giocare insieme a loro con la mente libera.

Ho capito però che per loro – ancora piccoli – è troppo difficile comprendere questo concetto. Loro sanno solo di essere rimasti tante ore lontani dalla mamma e quindi vogliono la mia attenzione.

Ho quindi deciso di forzare la mia natura e adeguarmi alle loro esigenze. Una volta dedicato loro un po’ di tempo, poi sono più tranquilli e mi lasciano sbrigare qualche mestiere di casa.

Ora però il mio grande ha quasi 6 anni e credo sia giunto il tempo di cambiare un po’ le cose.

Sicuramente, non potrà mai mancare il momento-coccola dopo la giornata fuori casa, ma voglio cominciare a fargli capire quanto sia rilassante dedicarsi alle cose piacevoli solo dopo aver portato a termine i propri doveri.

Non solo, sto puntando molto anche sul fargli notare che se ci aiutiamo a vicenda nel fare questi lavoretti, si finisce prima e così c’è più tempo libero per tutti. ^_^

Credo che raramente la saggezza popolare sbagli, quindi meglio imparare a seguirla fin da piccoli!

 

Sopravvivere alle giornate di fuoco

Ci sono periodo di dell’anno in cui l’universo cosmico sembra cospirare contro di noi e ci ritroviamo a affrontare giornate di fuoco.

Gli impegni si accavallano uno dietro l’altro, apparentemente senza via di scampo.

Da un lato fa piacere, perché ciò è indice di una vita ricca di esperienze interessanti.

Dall’altro lato però, dobbiamo riuscire a sopravvivere.

L’unico modo per farlo, è seguire queste 3 regole:

  • programmare la nostra giornata già la sera precedente, in modo da incastrare le varie attività. Mettiamo tutto per iscritto in una bella lista, per non scordarci nulla, ma stiamo pronte a eventuali cambi di programma dell’ultimo momento;
  • facciamo una cosa alla volta. Concentriamoci sull’impegno presente per affrontarlo al meglio. Pensare a tutto ciò che ci rimane ancora da fare ci metterà solo ansia;
  • chiudere un occhio su aspetti che diventano secondari in giornate come queste. La casa non sarà perfettamente pulita e in ordine. Non potremo servire alla famiglia un pasto di 5 portate cucinato in casa. Sappiamo che sarà solo per qualche giorno, poi tutto tornerà alla normalità.

 

Teniamo duro quando si presentano giornate in cui corriamo da una parte all’altra come trottole per 14 ore. Sopravviveremo. E saremo orgogliose di noi stesse per l’ottimo lavoro fatto! ^_^

 

 

Spaceclearing alimentare

spaceclearing alimentare cibo

 

Mi sono resa conto di applicare lo “space clearing” in ogni ambito di vita.

Ho cominciato con i miei oggetti, eliminando ciò che non mi serviva e ciò che non mi piaceva, ma ora lo applico anche alle attività quotidiane che mi fanno solo perdere tempo, alle abitudini dannose, agli appuntamenti a cui vengo invitata e non sono interessata.

In particolare, ho notato che – inconsciamente – ora lo faccio anche con il cibo.

Nel mangiare, ho quasi completamente eliminato tutto ciò che non mi fa stare bene: zuccheri, grassi, fritti, prodotti industriali, ecc.

Non sono un’estremista, se sono in compagna e c’è l’occasione mi mangio volentieri la fetta di torta o il contorno di patatine. Però sono diventate un’eccezione.

La prassi per me è questa:

  • evitare lo zucchero bianco (quindi anche i prodotti che lo contengono), preferendo lo zucchero di canna. Quello integrale, naturalmente, altrimenti cambia ben poco. È più difficile da trovare e costa di più, ma penso siano soldi investiti bene;
  • preferire i prodotti preparati con farina integrale a quelli preparati con farina bianca. Anche qui bisogna stare attenti e non fidarsi delle confezioni che dicono “fette biscottate integrali” o “pane multicereali”. Non sono la stessa cosa. Bisogna guardare la lista degli ingredienti: se al primo posto non troviamo “farina integrale di…” ci stanno solo prendendo in giro;
  • scegliere prodotti dalla lista ingredienti breve, che hanno subìto poche lavorazioni. Se ho bisogno di alimenti da preparare velocemente ho sempre qualcosa di congelato in freezer preparato da me (gnocchi, brodo, canederli,….);
  • mangiare tanta frutta, verdura e legumi.

Insomma, non è stato un volermi mettere a dieta per dimagrire, ma un voler bene a me stessa per stare sempre meglio giorno dopo giorno.

Non mi pongo limiti di quantità quando mangio e – come dicevo – non vivo gli “sgarri” con sensi di colpa.

Ed è per questo che questo mio stile alimentare sta durando ormai da più di un anno, senza viverlo come una punizione come quando si vuole perdere peso.

Quindi ragazze, non mettetevi a dieta per perdere peso: piuttosto, pensate di cambiare regime alimentare per stare bene con voi stesse. ^_^

 

Riordinare la propria vita: Kondo vs. Walsh

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Ho letto sia “Il magico potere del riordino” di Marie Kondo, che “It’s all too much!” di Peter Walsh.

Entrambi parlano di come alleggerire e riorganizzare la propria casa, ma mi hanno lasciato un dubbio.

La Kondo dice che una volta liberata la propria casa da tutto ciò che è brutto e inutile, scopriremo qual è la nostra vita ideale: magari siamo donne in carriera e improvvisamente capiamo che ci piacerebbe essere una casalinga, oppure rispolveriamo un vecchio hobby come il giardinaggio, ecc…

Peter Walsh sostiene però l’esatto contrario: per avere il giusto stimolo nel momento in cui decidiamo di risistemare la nostra casa, dobbiamo avere chiaro fin da subito quale è il nostro stile di vita ideale.

Allora, chi ha ragione? Kondo oppure Walsh?

Io non lo so. Forse entrambi.

Ripenso al mio caso personale. Quando ho cominciato a dare un senso alla mia vita non avevo un obiettivo ben chiaro in mente. Sapevo solo che ero esausta, che volevo delle giornate più serene e del tempo da dedicare ai miei figli e alle mie passioni senza sensi di colpa per una casa sotto-sopra.

A mano a mano che rimettevo in ordine le mie cose, capivo sempre meglio quello che avrei voluto fare “da grande”, qual è il mio stile di vita ideale e quali sono i valori importanti per me.

Quindi – come spesso accade – per me la verità sta un po’ qua e un po’ là.

Voi cosa ne pensate? A chi date ragione?