Il dilemma del WC (e come l’ho risolto)

Per prima cosa mi scuso per l’argomento poco nobile di questo post. ^_^

Tuttavia, si tratta di una questione che mi ha crucciato per mesi ed ora che ho trovato la soluzione non posso non parlarvene.

Vi spiego meglio: avevo il problema di cosa utilizzare per pulire il WC durante la pulizia quotidiana veloce. Non parlo del prodotto in sé, ma della pezza per poterlo passare.

Una volta utilizzata la pezza sul WC, mi faceva un po’ senso pensare di riutilizzarla il giorno dopo. Al tempo stesso, non mi entusiasmava nemmeno l’idea di metterla in lavatrice insieme al resto del bucato….

Che fare? Sciacquarla prima a mano? Fare una lavatrice solo per poche pezze? Aspettare settimane prima di avere un lavatrice piena?

Cosa fate voi donne più esperte di me? Come salvate capra e cavoli?

Al supermercato ho visto delle salviette usa e getta per pulire i sanitari del bagno, come quelle che si usano per i sederini dei neonati.

Ho provato a prenderne una confezione, credendo di aver trovato finalmente la soluzione al mio dilemma, ma così non è stato.

Innanzitutto, sono rimasta delusa dal risultato perché lasciavano aloni, poi erano difficili da reperire – in quanto non si trovano in tutti i negozi – ed erano pure costose. Inoltre, mi domandavo se non stessi inquinando l’ambiente con quelle salviette che sembravano più di panno che non di carta.

Ecco, carta appunto. Ci sarebbe voluto qualcosa che assomigliasse di più alla carta….ma certo! La carta igienica!! Genio io!

Pochi strappi di carta igienica per pulire con una spruzzata del solito detergente, altrettanti per asciugare, butto nel WC et voilà, il gioco è fatto!! ^_^

Ciao, mi chiamo Linda e da 2 anni e 6 mesi non acquisto penne

Lo so, il titolo sembra l’ammissione di una ex-alcolista, ma anche lo shopping può creare dipendenza come l’alcol.

Fortunatamente, non ha gli stessi effetti collaterali sulla salute, ma anche gli acquisti compulsivi possono diventare un problema che incide sulla qualità della nostra vita.

Io ho sempre esagerato negli acquisti, soprattutto quando si trattava di cancelleria e di prodotti per l’igiene della persona e della casa.

La cosa triste è che non me ne rendevo conto. Per me avere in casa 12 confezioni di shampoo era normale. Vabbeh, direte voi, 12 non sono nemmeno poi tante. Certo, ma provate a sommarle a 10 di bagnoschiuma, 8 di crema, 15 di dentifricio, ecc.!!

Il problema era che non resistevo alla tentazione delle offerte. Vedevo il detersivo scontato e ne compravo 10 confezioni come se i supermercati di tutto il mondo non avrebbero fatto mai più promozioni simili. Assurdo, no?

Mi sobbarcavo fino a casa una spesa che pesava un quintale, non sapevo dove sistemare i flaconi acquistati e se la settimana successiva trovavo in offerta un altro detersivo con una profumazione migliore, mi mangiavo le dita fino ai gomiti.

Idem per la cancelleria: penne e quaderni erano i miei preziosi tesori. E la cosa più assurda – col senno di poi – è che acquistavo penne bellissime che poi non usavo perché mi dispiaceva “sprecarle”. Quante penne meravigliose, mai usate, ho dovuto buttare perché si erano seccate!

Per fortuna, ora posso considerarmi “guarita” e non ci casco più. Mi sono resa conto che la mia casa non è un deposito, che è meglio che siano i negozi a fare da magazzino. Loro si tengano pure le loro cose che io mi tengo i miei soldi, che con i soldi posso comprare quello che mi serve quando mi serve.

Essermi tolta questo peso, mi ha dato un tale sollievo che nessuna penna o detersivo mi potrà mai regalare! ^_^

La mia percezione (errata) del tempo

Ho sempre paura che il tempo scorra troppo velocemente, sicuramente a causa di una mia percezione errata.

Ogni volta che devo fare una stima a proposito della durata di qualcosa, sbaglio per eccesso.

Questo – insieme a tanti altri – è uno dei motivi che mi ha sempre portato a procrastinare i lavori di casa. Devo scaricare la lavastoviglie? Uff…ci vuole minimo un quarto d’ora. Devo rifare i letti? Eh, impiego almeno 20 minuti.

E chi aveva voglia di mettersi a fare lavori così lunghi (oltre che noiosi)?

L’utilizzo del timer è stata la mia salvezza. Se per riordinare la cucina la sera calcolo di impiegarci mezz’ora, lo setto sui 20 minuti pensando “mezz’ora è lunga, ma 20 minuti li posso reggere”.

Alla fine, la cosa divertente è che magari dopo 12-15 minuti ho già terminato. ^_^

Insomma, ho sempre rimandato lavori immaginandomeli più lunghi e pesanti di quello che in realtà erano.

Ormai la lezione l’ho imparata e procedo senza timer. Ogni volta, davanti a un nuovo compito penso solo “dai, impiegherai meno di quello che credi”!  E una volta fatto il primo passo (è questa la parte più difficile), procedo tranquillamente finché non ho terminato.

I segreti delle case sempre in ordine

 

Ognuno di noi ha un’amica, cugina, vicina di casa, ecc. la cui casa è sempre a posto, anche quando ci si presenta senza avvisare, a qualsiasi ora, in qualsiasi giorno.

Ma qual è il loro segreto? Ma come fanno??

Secondo me, hanno più di un “trucco”, basta solo copiarli:

  1. mai procrastinare: rimettere sempre a posto ogni ciò che si usa e pulire subito ciò che si sporca;
  2. sfruttare i ritagli di tempo per i piccoli lavoretti (ad esempio cambiare una lampadina);
  3. affrontare i lavori impegnativi suddividendoli in più fasi e prendendoli per tempo;
  4. avere delle routine ben consolidate, per procedere “con il pilota automatico” nei compiti di tutti i giorni;
  5. stabilire in casa che ogni oggetto abbia il proprio posto;
  6. assegnare ad ogni stanza uno scopo ben definito (ad esempio, il materiale che utilizziamo per lavorare in casa non deve essere un po’ in soggiorno, un po’ in cucina e un po’ nello studio);
  7. tenere in casa solo le cose che servono (o che piacciono) veramente;
  8. organizzare cassetti ed armadi per categorie. Per esempio – in bagno – detersivi, detergenti, asciugamani, ecc non vanno mescolati;
  9. dire di no ad impegni che ci fanno soltanto perdere tempo e che in realtà non ci interessano;
  10. stilare ogni sera una lista dei lavori più urgenti da affrontare il giorno successivo;
  11. delegare tutto ciò che è possibile.

 

La mia preferita? La 11!! Però al tempo stesso faccio così fatica ad applicarla…

E voi? Riuscite ad applicarle tutte? Ne avete altre da aggiungere? ^_^

 

 

La lentezza dei bambini

“Dai, veloci, sbrigatevi!!”: ma quante volte l’avrò detto ai miei bambini??

Siamo in ritardo per andare a scuola, di corsa per andare dal medico, di fretta perché c’è la cena da preparare.

Fortunatamente ci sono anche le giornate in cui possiamo fare le cose più tranquillamente: mi sono resa conto però che io non ne sono più capace. Corro per abitudine, perché ho sempre per la testa le mille cose che potrei fare e di conseguenza metto fretta anche ai miei bimbi.

In questo modo, non do loro la possibilità di imparare a fare le cose, perché per fare più velocemente faccio io al loro posto.

Ma non solo: li privo dell’opportunità di godere dei bei momenti, dato che li porto sempre con il pensiero a ciò che c’è da fare dopo…“Fate veloci a fare questo, perché poi dobbiamo fare quell’altro”…

Piuttosto, sono io che dovrei imparare da loro ad apprezzare il presente, dimenticare le ansie per le cose da fare dopo, allontanare i pensieri per quanto accaduto prima. E allora – almeno nei giorni in cui ci è possibile – durante il ritorno da  scuola, fermiamoci per un quarto d’ora ad osservare affascinati la vita laboriosa di una formica, facciamo a gara a chi trova il fiore dallo stelo più lungo e scegliamo la via più lunga solo per esplorare nuovi sentieri.

Sono adulta, ho le mie responsabilità e naturalmente non potrei vivere tutte le mie giornate così. Tuttavia, ho capito che le ore lente e senza pensieri trascorse con i miei bimbi possono diventare le nostre oasi di pace nella vita frenetica di tutti i giorni. ^_^