#GuidaCasa: Pulire frigorifero e freezer

Questa settimana ho giocato d’anticipo rispetto alla Guida Casa e mi sono dedicata alla pulizia del frigorifero e del freezer.

Vi spiego come procedere per lavorare al meglio:

  • scegliamo una giornata in cui frigo e freezer siano piuttosto vuoti;
  • assicuriamoci di avere un ripiano libero (il tavolo, il piano della cucina) su cui appoggiarci per poter lavorare;
  • tiriamo fuori gli alimenti dal frigorifero (o dal freezer, a seconda di cosa vi state dedicando). Possiamo approfittare della stagione fredda per mettere tutto fuori su un balcone, così nulla si guasterà;

pulire il freezer

  • controlliamo ovviamente che non ci siano alimenti scaduti e quindi da buttare;
  • se possibile, estraiamo i ripiani e puliamoli con acqua calda e un detergente naturale, non tossico, visto che sarà a contatto con il nostro cibo. Io ho optato per la lisciva: è bastato il nome per evocarmi il ricordo di pulizie fatte in maniera naturale dalle nostre nonne;

lisciva

  • puliamo anche le pareti interne del frigorifero (o del freezer) e godiamoci il risultato di un frigo che – nonostante gli anni passino – sembra ancora nuovo;

pulire il frigorifero

  • se si deve anche sbrinare il freezer, per fare più veloci, si può mettere al suo interno (mentre è staccato dalla corrente) una bacinella di acqua bollente;
  • riponiamo nuovamente gli alimenti in frigorifero ben divisi per tipologia;
  • ricordiamoci di mettere sempre davanti i cibi più vecchi;
  • meglio ancora, teniamo bene in evidenza, magari in una ciotola a parte, gli alimenti che hanno una scadenza ravvicinata e che ci dobbiamo ricordare di consumare per primi;

organizzare i cibi in frigorifero

  • etichettiamo sempre tutto ciò che non ha una confezione con il nome (soprattutto in freezer dove è più facile perdere la memoria);

organizzare i cibi in freezer

  • se come me avete i ripiani alti, recuperate spazio usando delle piccole alzate;

organizzare i cibi in frigorifero

  • se i ripiani sono di vetro, non metteteci nulla sopra (né tappettini, né strofinacci) per garantire una migliore igiene.

A me piace avere un frigorifero e un freezer pulito e ordinato, e a voi? ^_^

 

#GuidaCasa: organizzare i cassetti in cucina

Continuo il mio lavoro di riordino della cucina seguendo la Guida Casa.

Questa settimana ho lavorato dentro i cassetti. Vi vorrei mostrare come li ho sistemati.

Sotto il piano cottura ho dedicato i 2 cassettoni a:

  • sottopentola, taglieri, pentolina, colino, padelle (c’è posto per 2, la seconda è in lavastoviglie) e mestoli:

organizzazione cassetto padelle cucina

  • pentola, coperchi, mixer e attrezzi per il robot da cucina (che tengo sulla penisola):

organizzare cassetto cucina pentole

Ogni volta che posso, cerco di disporre le cose “in verticale”, in modo che siano tutte ben visibili e facilmente afferrabili.

Ho qualche altre pentola e padella, ma più grandi, che uso meno spesso e che quindi ho messo nel mobile sopra il forno: sono più scomode da prendere, ma io in cucina preferisco disporre le cose in base alla frequenza di utilizzo piuttosto che in base alla categoria.

Sotto il lavello, il primo cassetto (a forma di C) è dedicato ai detersivi, il secondo alle immondizie:

organizzare cassetto detersivi cucina

Accanto, ho 4 cassetti più piccoli dedicati a:

  • posate:

cassetto posate cucina

  • carte cucina, sacchetti e chiudi-sacchetti:

cassetto sacchetti cucina

  • tovaglioli, tovagliette e bavaglie (le tovaglie invece le tengo in un altro posto: un’altra volta vi farò vedere dove):

cassetto tovagliette cucina

  • varie e eventuali:

organizzazione cassetti cucina

 

Infine, ho altre 3 cassettoni in cui ho sistemato:

  • pasta, farine, fette biscottate e pangrattato:

cassetto pasta farine cucina

  • ciotolone, scolapasta (in lavastoviglie) e bicchieri per il caffè presi durante il viaggio negli stati uniti ormai nel 2009 che non ho il coraggio né di usare, né di buttare perché ne sono follemente innamorata (ebbene sì, anch’io ho il mio tallone d’Achille):

organizzare cassetto ciotole cucina

  • contenitori per alimenti. Ho deciso di tenerne pochi per non diventarci matta, mettendo sotto a ogni contenitore il proprio coperchio (comunque ho altri contenitori in dispensa, che vi farò vedere):

organizzare cassetto contenitori per alimenti cucina

 

Ammetto di avere altri 3 cassettoni, di cui non sono ancora soddisfatta, ma a cui non sono proprio riuscita a dedicare del tempo tra i vari impegni della settimana. Sono comunque contentissima del lavoro fatto fino a qui.

Conto di rimediare la settimana prossima!

E voi come siete messe? Come sono i cassetti delle vostre cucine? ^_^

 

#GuidaCasa: decluttering in cucina

Seguendo la Guida Casa ho cominciato a fare decluttering in cucina.

Vi devo confessare una cosa: non ne avevo voglia.

Per me è un periodo stancante, dove tutto sembra andare un po’ storto. Insomma, uno di quei periodi “no” che succedono ogni tanto.

Tuttavia, sapevo di essermi presa un impegno con voi, quindi ho aspettato che i bambini fossero a letto e ho cominciato a fare un repulisti delle mensole in cucina.

Ho constatao che non era messa poi tanto male e che ci sono voluti solo pochi minuti per eliminare qualche oggetto. Avrei dovuto farlo da mesi, ma chissà perché rimandavo sempre.

decluttering cucina

Non ho avuto bisogno invece di lavorare sul piano della cucina perché è già abbastanza sgombro!

piano cucina

Nonostante la differenza tra il prima e il dopo non sia eclatante, i 10 minuti che ho lavorato hanno avuto su di me un effetto pazzesco:

  • la mia mente – che dopo una serie di giornate colme di eventi negativi era tutto un turbinio di pensieri – si è improvvisamente calmata, come un muscolo che ha corso la maratona di New York e ora è finalmente sotto le mani di un bravo massaggiatore;
  • il pessimismo che mi stavo portando dietro da un po’ di giorni ha lasciato posto all’ottimismo e ho ricominciato a vedere un po’ più in rosa. Per me, elimare un po’ di oggetti dalla mia cucina è stato come fare uscire energie negative dalla mia vita.

Insomma, sono stata proprio contenta di essermi messa all’opera e con solo pochi minuti di lavoro la mia settimana ha assunto tutta un’altra melodia.

Nei prossimi giorni tocca a cassetti e mobiletti (dove ho un po’ più di lavoro da fare), ma sono pronta per metterci mano!

E voi? Ci avete provato? ^_^

Organizzare le decorazioni di Natale (+ etichette stampabili)

So che è ancora presto per disfare l’albero di Natale, ma volevo condividere con voi qualche consiglio per mettere via e organizzare le decorazioni di Natale, in modo tale che siano pronte per il prossimo Natale:

  1. prima di riporre bocce, lucine e festoni, buttiamo via tutto ciò che è rotto e che non funziona più a dovere;
  2. facciamo una scatola anche di tutte le decorazioni che non ci piacciono più, ma che sono ancora in buono stato, da regale a qualcuno a cui possano servire. [Se non troviamo nessuno interessato, mettiamole via per il prossimo Natale. Solitamente, a inizio dicembre, associazioni benefiche, case di cura per gli anziani, canili ecc. organizzano vendite di beneficenza per raccogliere fondi. Teniamole quindi pronte per questa occasione];
  3. facciamo una lista di tutto ciò che manca per il Natale 2017 e mettiamola in agenda a inizio dicembre: in questo modo acquisteremo tutto ciò che ci serve e nulla di più;
  4. dividiamo le decorazioni per categoria: bocce con bocce, luci con luci, ecc;
  5. avvolgiamo tutto ciò che è fragile in vecchi fogli di giornale, in modo tale che nulla si rovini;
  6. utilizziamo le scatole delle uova per riporre le decorazioni piccole e delicate;
  7. avvolgiamo i fili di luci e i festoni attorno a un cartoncino (magari il tubo della carta da cucina schiacciato in modo che non occupi troppo spazio) così il prossimo anno non dovremo litigare con cavi attorcigliati;
  8. per ogni tipo di decorazione scegliamo poi il contenitore più adatto e dotiamolo di etichetta che ci indichi chiaramente il contenuto. Se volete potete stampare e utilizzare le etichette che trovate cliccando sull’immagine:

 

etichette decorazioni Natale

 

Potete stamparle su un foglio di carta adesiva, oppure su un semplice foglio di carta e attaccarle ai vostri contenitori con del nastro adesivo!

Oh, prima di chiudere scatole e scatoloni facciamo un ultimo giro della casa, per assicurarci che non sia rimasto nulla fuori!

Buon lavoro a tutte!! ^_^

 

 

12 trucchi usati dai negozi per farci comprare di più (soprattutto durante le Festività)

Viviamo circondati da pubblicità e da strategie di marketing così ben camuffate che nemmeno ce ne rendiamo conto.

Soprattutto durante le Feste, siamo spinti a acquistare sempre di più, anche quando non ne avremmo bisogno.

Conoscere le strategie che i negozi adottano per farci tirare fuori il portafogli è il primo passo per non lasciarci trarre in inganno.

Queste sono alcuni piccoli stratagemmi a cui spesso non facciamo caso:

  • i prodotti periodicamente vengono cambiati di posto all’interno del supermercato: invece di poter andare a colpo sicuro, ciò ci “obbliga” a girare tra le corsie alla ricerca della farina o della pasta e girando tra gli scaffali potremmo essere indotti all’acquisto impulsivo di prodotti che non avevamo segnato sulla nostra lista;
  • i prodotti sotto-costo fanno da specchietto per le allodole: andiamo al supermercato a acquistare i prodotti in super-offerta e già che ci siamo non riusciamo a resistere alla tentazione di acquistare anche altro;
  • i commessi al banco degli affettati, sempre ben disposte a regalare un pezzo di prosciutto o di pane ai bimbi dei carrelli, così loro stanno buoni e le mamme possono rimanere più tempo dentro al supermercato;
  • carrelli sempre più grandi, i quali ti danno l’impressione che – in fondo in fondo – non hai comprato poi così tante cose;
  • utilizzo di spot in TV o sulle riviste in cui i protagonisti sono persone di successo: ci inducono a pensare che acquistando i loro prodotti anche noi diventeremo come loro;
  • se entri a mani vuote, commessi pronti a metterti in mano un cestino per la spesa, con il quale potrai sicuramente portare a casa una quantità maggiore di prodotti. Inoltre, una volta messo un prodotto nel cestino è quasi come se ce ne dimenticassimo e perdiamo un po’ il senso della quantità;
  • utilizzo di prezzi che finiscono per 99 centesimi: il nostro cervello è sempre di corsa e per risparmiare tempo tende a dare importanza solo alla cifra che sta davanti alla virgola. In questo modo, accade spesso che il detersivo a 2,99 € ci sembri un vero affare rispetto al prezzo di 3,00 €;
  • un’atmosfera rilassante, con belle musiche di sottofondo e luci e addobbi natalizi che compaiono magicamente già a novembre, per farci fare la spesa con calma;
  • gli sconti “a catena”, ossia quelli del tipo “se spendi almeno 50 € ti regaliamo un buono di 10 € per la tua prossima spesa”: in questo modo, nella prima spesa acquistiamo di più per arrivare ai 50 € e nella seconda spesa acquistiamo di più perché tanto 10 € sono gratis;
  • le carte fedeltà, che ci inducono a comprare cose che non ci servono per riuscire a ottenere con i punti altre cose che non ci servono;
  • i dolcetti e altri piccoli prodotti vicini alle casse, che ci colgono in un momento in cui siamo stanchi, le nostre difese sono basse e ci vuole un attimo a buttarli nel carrello;
  • la presenza di hostess che offrono campioni omaggio o degustazioni gratuite: fanno rallentare la nostra corsa coi paraocchi tra gli scaffali e – ancora una volta – il nostro sguardo potrebbe cadere su prodotti che non avevamo previsto di acquistare;
  • offerte in cui i pezzi che si possono acquistare sono limitati (ad esempio “solo 5 pezzi per persona”) ciò ci induce a pensare che se il negozio ha messo questa clausola è perché è un vero affare e teme che i clienti acquistino il prodotto in quantità industriali. Quindi noi, che magari ne avremmo comprati solo 2 o 3, li acquistiamo tutti e 5.

E voi? Riuscite a fare acquisti senza cadere in questi trucchetti?

Ne conoscete altri?