Alleggerire le giornate

Ho notato che periodicamente il mio telefono rallenta.

Ciò succede quando è troppo pieno e io devo dedicargli un po’ di tempo per cancellare foto, video, applicazioni, ecc. in modo che poi funzioni nuovamente come prima.

Ecco, càpita anche a me: quando sono troppo “piena” mi sembra di andare a rilento.

Bisogna approfittare di giorni di Festa, di ponti e di ferie per rallentare i ritmi e per prendersi del tempo per sé.

Meglio staccare, cambiare aria, andare in montagna soli con la propria famiglia. Oppure si può semplicemente stare a casa, magari davanti a un camino acceso.

Le pause sono importanti per ripartire poi con molta più energia! 😊

 

Organizzare le giornate in maniera semplice (+stampabile)

Il metodo Kanban è stato elaborato dal giapponese Taiichi Ono per migliorare la produttività dell’azienda che dirigeva negli anni ’70: la Toyota.

Se applicato alla catena di produzione di una fabbrica, il metodo più diventare uno schema complicatissimo, interpretabile solo dagli addetti ai lavori.

Tuttavia, noi comuni mortali – per organizzare le nostre giornate – possiamo adottarne una versione molto alleggerita, costituita da una semplice lavagnetta suddivisa in 3 colonne:

  • nella prima colonna vanno le attività che dobbiamo svolgere;
  • nella seconda quelle che sono in corso d’opera;
  • nella terza quelle che abbiamo portato a termine.

Come si usa quindi il Kanban?

Ogni mattina – o meglio ancora la sera precedente – compiliamo un bigliettino per ogni compito che dobbiamo svolgere in giornata e lo appiccichiamo nella prima colonna.

Ad ogni membro della famiglia possiamo assegnare un colore diverso, così sappiamo anche chi deve fare cosa.

Il gioco consiste poi nel riuscire a completare le proprie mansioni spostando i bigliettini verso destra, magari in una sfida divertente tra i componenti della famiglia: “chi riesce per primo a portare tutti i propri bigliettini nella colonna di destra?”

Applicato in questo modo, il metodo è davvero molto semplice, efficace e comodo anche per chi non riesce a tenere un’agenda o un calendario. ^_^

 

 – METODO KANBAN STAMPABILE –

METODO KANBAN

Eliminare il superfluo: ma fino a che punto?

Sto eliminando (lentamente) oggetti inutili dalla mia casa da ormai anni.

Sembra un compito infinito, anche perché – seppure più lentamente rispetto a prima e indipendentemente dalla mia volontà – ne continuano anche a entrare di nuovi.

Qualcuno mi ha chiesto “ma come fai a capire quando avrai finito?

Io credo che mi sentirò soddisfatta soltanto quando:

  • in casa ci saranno solo oggetti belli e/o utili;
  • ogni oggetto avrà il proprio posto;
  • ogni spazio avrà un proprio scopo;
  • il risultato finale sarà piacevole alla vista, comodo all’uso e rilassante per lo spirito.

Non so quanto tempo impiegherò, io intanto proseguo con il mio lavoro! ^_^

 

Stendere: un rito quotidiano di piacere

Mi piace stendere. Lo trovo rilassante. Mentre stendo, rimango concentrata su quello che sto facendo e i pensieri svaniscono.

Stendere i panni è diventato quasi un rito quotidiano e ormai ho elaborato il procedimento che funziona meglio per me:

  1. per prima cosa, stendo appena la lavatrice ha finito. Non mi piace l’idea di lasciare i panni chiusi là dentro perché poi fanno odore;
  2. sbatacchio bene ogni capo prima di riporlo ordinatamente sullo stendino, in modo da ridurre al minimo le pieghe (e stirare poi così più velocemente);
  3. nello stendere, alterno una fila di capi lunghi a una di capi corti, in modo che l’aria possa passare meglio tra una fila e l’altra, così che il bucato si asciughi più velocemente;
  4. uso poche mollette e quelle che uso cerco di metterle in punti nascosti – tipo sotto le ascelle – in modo tale che non lascino segni visibili;
  5. già che devo prendere in mano le cose una a una, ne approfitto per mettere vicini i calzini uguali, così quando ritiro i panni trovo le coppie già formate;
  6. quando prendo gli abiti asciutti faccio 2 mucchi di vestiti: quelli da stirare – che metto piegati con cura nella loro cesta – e quelli da non stirare – che ripongo subito al loro posto -;
  7. nel ritirare i panni dallo stendino lascio sempre le mollette di lato (come nell’immagine), in modo tale che non mi stiano in mezzo mentre stendo la volta successiva, pur rimanendo a portata di mano.

 

E voi come stendete? Avete qualche trucco da condividere? Ma soprattutto, vi piace stendere? ^_^

 

I bambini e l’ordine

bambini ordine

 

Sabato mattina dovevo stirare. Il marito doveva fare dei lavori al piano di sotto e quindi ero sola con i bambini.

Siccome continuavano a cercare la mia attenzione e non riuscivo a procedere, ho avuto un’idea brillante. Ho proposto loro “perché non fate una super-mega-costruzione con il Lego? Vediamo quanto grande viene se utilizzate proprio tutti i pezzi…”

Erano entusiasti! Si sono messi sul pavimento davanti a me e hanno costruito un castello con guardie e torri. Sono rimasti impegnati tutta la mattina.

Il pomeriggio l’abbiamo trascorso in montagna, ma la sera – una volta tornati a casa – bisognava rimettere a posto tutti quei mattoncini rimasti per terra.

Avrei potuto arrabbiarmi, obbligarli con la minaccia di qualche punizione, ma ho visto le loro facce stanche e ho pensato alle ultime ore appena trascorse insieme, in cui ci eravamo divertiti.

Potevo io rovinare questa bella giornata?

Ma soprattutto…è questo il modo giusto per insegnare ai miei figli a essere ordinati e a non rimandare i proprio doveri?

Non voglio che i miei bambini associno il momento del riordino a una specie di tortura da subire.

E così – anche se ero stanca anch’io – mi sono messa a fare ordine insieme a loro, dando per prima il buon esempio. In questo modo siamo stati velocissimi e – cosa più importante – abbiamo vissuto anche questo momento con serenità. ^_^