Ad ognuno la propria cucina

Ognuno di noi ama avere un piano cucina organizzato, ma si può cercare l’ordine in 3 maniere differenti, ossia si può optare per:

  • un ordine di tipo estetico: sistemo il mio piano da lavoro in modo tale che sia bello da vedere;
  • un ordine di tipo funzionale per cucinare: sul piano cucina dispongo tutto ciò che mi serve a portata di mano per cucinare comodamente;
  • un ordine di tipo funzionale per pulire, che è quello che ho scelto io!

Tutto il necessario per cucinare e per pulire è nei mobiletti o nei cassetti, dove resta al riparo da polvere, unto ed umidità.

Sul piano da lavoro rimane solo lo stretto indispensabile e in questo modo mi bastano davvero pochi secondi ogni sera per pulirlo.

Sono riuscita a sistemarlo così perché ho molto spazio nei mobiletti:

  • negli ultimi 2 anni ho eliminato tutto ciò che utilizzavo poco;
  • ho una comoda dispensa in cui riporre gli alimenti di scorta.

Il tempo che risparmio ogni giorno nella pulizia non mi fa pesare il lavoro in più di dover aprire un’anta ogni volta che mi serve l’olio o l’origano. ^_^

E voi? Che tipo di ordine avete scelto?

Siamo tutti cacciatori

Quando si tratta di acquisti, è difficile distinguere ciò di cui abbiamo bisogno da ciò che desideriamo.

Davanti alle vetrine siamo spinte dal nostro spirito primordiale di cacciatrici: vogliamo “quella cosa lì” perché è la novità del momento, perché è un’offerta imperdibile, perché pensiamo che senza non possiamo più vivere (quando fino a ieri non sapevamo nemmeno che esistesse). Magari, più è difficile da procurarsi, più la desideriamo.

Quando finalmente riusciamo a metterci le mani sopra la soddisfazione è alle stelle e ci sembra di aver dato una svolta alla nostra vita.

Tuttavia, una volta terminata la scarica di adrenalina, l’oggetto dei nostri desideri entra a far parte della normalità e del piacere della conquista ci rimane ben poco.

Quello che ci rimane, invece, è una nuova fonte di distrazione in casa, un nuovo oggetto da pulire, di cui prenderci cura, che occupa spazio.

Ne vale la pena per un’oretta di piacere?

Solo in questi ultimi anni ho capito quanto sia importante soppesare ogni nuovo acquisto, per avere la certezza di spendere il mio tempo ed il mio denaro in oggetti che possano regalarmi una felicità duratura, anziché un piacere effimero. ^_^

 

 

I miei pasti da sola

preparazione pranzo

 

Due volte a settimana pranzo da sola.

La tentazione potrebbe essere quella di mangiare un panino o una mozzarella in piedi, per poi ricominciare a correre subito dietro i mille impegni della giornata.

Invece, per me diventa l’occasione di un pasto da assaporare seduta ed in religioso silenzio (chi ha bambini può capire quanto possa essere un momento prezioso).

Certo, ciò non significa che voglia perderci le ore, quindi si tratta solo di trovare il giusto compromesso: una buona organizzazione mi permette di mangiare bene senza dover dedicare troppo tempo alla preparazione del pasto.

Queste sono le mie alternative:

  • il giorno prima, a cena, cucino una porzione in più da scaldarmi per il pranzo;
  • tengo sempre in freezer monoporzioni di hamburger, lasagne, parmigiana, ecc: devo solo ricordarmi di scongelarne una la sera precedente;
  • mi preparo un’insalatona: con i giusti ingredienti si trasformano velocemente in un pasto completo. A seconda della voglia del momento aggiungo scaglie di grana, noci, mais, tonno, semi oleaginosi (zucca, girasole,…), uova, ecc.
  • mi piace anche prepararmi panini (anche questi farciti con verdura, formaggi, ecc.) da scaldare sulla piastra;
  • al volo posso farmi una frittata, magari insaporita da zucchine o pomodori;
  • d’estate mi capita spessissimo di mangiare insalate di riso, non solo farcite in maniera sempre differente, ma anche preparate con cereali diversi (ad esempio orzo o farro).

Io credo così di aver trovato il giusto compromesso tra salute, varietà, piacere e velocità, ma se avete altri suggerimenti sono ben accetti! ^_^

 

Come sono cambiati i miei fine settimana di relax

Solo ora ho capito che stavo scappando dalla mia casa.

Fino ad un paio di anni fa attendevo con ansia il fine settimana da trascorrere al lago o in montagna, che ci fosse il sole o la neve.
Rientravo in casa dal lavoro il venerdì, dedicavo mezza giornata per sistemare il grosso della confusione che si era creata durante la settimana e poi fuggivo.

Non avevo compreso a fondo la motivazione che stava dietro questo mio voler uscire di casa. Del resto, non è poi del tutto così strano voler passare del tempo fuori casa, soprattutto quando – come me – si è circondati da località incantevoli.
Ho notato però che da quando la mia casa è a posto (non perfetta, ma calda e accogliente) il fine settimana ho voglia di trascorrerlo a casa, circondata dalle cose che amo e che mi rilassano.

Con il senno di poi, mi sono resa conto di quanto prima io non stessi bene a casa mia.

Adesso, non ho più molti mestieri di casa da portare avanti, perché riesco a tenermi piuttosto alla pari durante la settimana ed intorno a me vedo solo ordine e serenità.

Certo, vado ancora a fare passeggiate o un giretto ad uno dei laghi qui accanto, ma almeno ora sono scelte consapevoli e non più fughe dalla confusione di casa.

E voi? Quando uscite di casa state è perché avete voglia di fare un giro o state solo scappando dalla vostra casa? Ci avete mai pensato?

Konmari o non Konmari?

armadio ordine vestiti

 

Ho letto entrambi i libri di Marie Kondo: “Il magico potere del riordino” e “Spark Joy.

Non condivido tutto quello che dice a proposito di riordino, ma alcuni consigli che lei dà sono davvero utili.

Vi mostro quindi come ho organizzato il mio armadio, seguendo i suoi suggerimenti solo in parte.

Impacchettare sì o no?

Io ho deciso di piegare a pacchetto e porre in verticale soltanto le canottiere. Tutto il resto secondo me si stropiccia troppo.

 

armadio impacchettare

Scatole delle scarpe

Ha ragione la Kondo: non serve acquistare troppi accessori o divisori, anche le scatole delle scarpe ed i loro coperchi vanno benissimo:

armadio scatole biancheria impacchettare

Armonia nei colori

Come suggerisce il metodo Konmari, ho sistemato gli abiti dal più scuro al più chiaro, divisi per categoria, perché anche l’occhio vuole la sua parte.

armadio vestiti magliette pantaloni

Maglioni

La Kondo suggerisce di impacchettare anche i maglioni, ma ho pensato di averne talmente pochi che per me non avrebbe senso.

Accessori

Infine, ho lasciato tutti gli accessori extra in apposite scatole sul fondo: una per gli accessori invernali (guanti, sciarpe, berretti,….), una per gli accessori estivi (costumi da bagno, cuffie, occhialini da piscina,….) ed una per l’attività sportiva (pantaloncini, top,…).

armadio vestiti ordine

[Poi ho un altro armadio che uso per gli abiti fuori stagione e per i vestiti che indosso in casa]

E voi come avete organizzato il vostro armadio? Avete impacchettato tutto come suggerisce Marie Kondo?