
Ho letto sia “Il magico potere del riordino” di Marie Kondo, che “It’s all too much!” di Peter Walsh.
Entrambi parlano di come alleggerire e riorganizzare la propria casa, ma mi hanno lasciato un dubbio.
La Kondo dice che una volta liberata la propria casa da tutto ciò che è brutto e inutile, scopriremo qual è la nostra vita ideale: magari siamo donne in carriera e improvvisamente capiamo che ci piacerebbe essere una casalinga, oppure rispolveriamo un vecchio hobby come il giardinaggio, ecc…
Peter Walsh sostiene però l’esatto contrario: per avere il giusto stimolo nel momento in cui decidiamo di risistemare la nostra casa, dobbiamo avere chiaro fin da subito quale è il nostro stile di vita ideale.
Allora, chi ha ragione? Kondo oppure Walsh?
Io non lo so. Forse entrambi.
Ripenso al mio caso personale. Quando ho cominciato a dare un senso alla mia vita non avevo un obiettivo ben chiaro in mente. Sapevo solo che ero esausta, che volevo delle giornate più serene e del tempo da dedicare ai miei figli e alle mie passioni senza sensi di colpa per una casa sotto-sopra.
A mano a mano che rimettevo in ordine le mie cose, capivo sempre meglio quello che avrei voluto fare “da grande”, qual è il mio stile di vita ideale e quali sono i valori importanti per me.
Quindi – come spesso accade – per me la verità sta un po’ qua e un po’ là.
Voi cosa ne pensate? A chi date ragione?



