Scatole e cestini…che passione!!

Quando ho deciso di riordinare casa, ricordo che una delle prime cose che ho fatto è stata andare in giro per negozi alla ricerca di scatole, cestini, divisori, ganci, ecc.

Beh, se siete ancora in tempo, non fatelo!! È stato un terribile errore.

Pensavo di rendere la mia casa più comoda e accogliente “ficcando” tutto in qualche sorta di contenitore, ma non ha funzionato.

Quello che non avevo capito era che ciò che avevo in casa non aveva bisogno di essere organizzato…aveva bisogno principalmente di essere ridotto!

Quando finalmente me ne sono resa conto, avevo non solo le mie vecchie cose, ma anche quelle nuove che avevo appena acquistato.

Quindi, mi raccomando, voi procedete così:

  • iniziate eliminando tutto l’eliminabile, ossia tutto ciò che non vi piace e che non usate;
  • sistemate e dividete ciò che avete deciso di tenere utilizzando quello che avete in casa (scatole delle scarpe, cartoncini, ecc.);
  • solo quando sarete sicure che quella adottata è una sistemazione definitiva e che avete la giusta quantità di cose, buttate le vecchie scatole e comprate contenitori esteticamente più piacevoli.

Non aggiungete finché non avete finito di togliere!! ^_^

Come i miei figli mi hanno insegnato a non giudicare

Come recita il titolo di un libro (e di un blog), “ero una brava mamma prima di avere figli“.

Quando ero giovane (tanti anni fa), guardavo le mamme all’opera e fra me e me avevo sempre da criticare il loro operato. Pensavo “quando avrò figli io farò così e così”.

In particolare, una cosa su cui credevo di essere irremovibile era la questione nanna: ognuno dormirà nel proprio letto.

Poi sono arrivati i miei figli. E dopo anni di notti in bianco e coi nervi a fil di pelle, ho cambiato idea: purché mi lasciassero dormire, qualsiasi cosa andava bene. Potevano stare nel letto con noi, sul tappeto per terra, nella vasca da bagno o lungo le scale. Ma io avevo bisogno di dormire.

Morale della favola: a una certa ora imprecisata della notte (io non me ne accorgo nemmeno) la mia piccola arriva nel nostro letto e ci rimane fino al mattino seguente.

Ora, non voglio entrare nel merito della questione lettone-non lettone. Non è questo il punto.

Il punto è che finché non ci si ritrova dentro le situazioni non si ha il diritto, né gli strumenti per giudicare.

Ripenso a quelle mamme viste anni or sono, magari nel momento in cui trattavano in maniera un po’ sgarbata i propri figli. Ora capisco che poteva essere un momento di stanchezza o di stress e che io non lo potevo capire perché non ci ero ancora passata.

Ora cerco sempre di astenermi dal giudicare gli altri e questa è un’altra delle cose che mi hanno insegnato i miei figli. ^_^

Tempo per cambiare abitudini

Càpita di accorgersi di dover cambiare qualcosa nelle proprie abitudini.

Difficile è provare a farlo.

Ancora più difficile è provare a farlo se non viviamo da soli.

Gli altri non comprendono subito i nostri cambiamenti, oppure non capiscono l’importanza che hanno per noi.

Ricordo quando ho deciso di essere stufa di trovare ogni mattina la cucina sotto-sopra e che era arrivato il momento di abituarsi a sistemarla dopo cena.

Il primo periodo è stato estenuante: la sera ero stanca, non ne avevo voglia e i bambini – che erano piccoli e a quell’ora erano sempre irrequieti – mi si attaccavano ai pantaloni per cercare la mia attenzione.

Mi sembrava di remare controcorrente ogni sera. Tuttavia, ho deciso di insistere ed è stata la scelta vincente.

Poco alla volta i miei bimbi hanno capito che quello era un momento in cui la mamma aveva da fare e che se portavano un po’ di pazienza io sarei tornata da loro dopo poco tempo.

Nel frattempo anche il marito l’ha capito. [Soprattutto ha notato quanto sia più piacevole la mattina trovare una cucina pulita e a posto.] Così, quando la sera per qualche motivo non riesco a farlo io, senza che gli si dica nulla, la sistema lui.

Quindi, se volete cambiare qualcosa nella vostra vita, ma avete l’impressione che il resto della famiglia non vi segua, non demordete: il tempo e il vostro buon esempio saranno le armi vincenti! ^_^

Il cambio di stagione dell’armadio

cambio di stagione armadio vestiti

 

Nei siti di organizzazione domestica trovo spesso consigli per riordinare gli armadi, perché – come tutti sappiamo – ciò ci agevola notevolmente la vita, soprattutto la mattina (o la sera) quando dobbiamo decidere cosa indossare.

Molte esperte dell’organizzazione però, puntano anche a un secondo obiettivo: evitare il cambio di stagione.

Io no.

A me piace fare il cambio di stagione. Lo vivo come una ventata d’aria fresca nella nostra quotidianità domestica e un modo per salutare la nuova stagione che sta arrivando.

Abbiamo il riscaldamento in inverno, l’aria condizionata in estate e viviamo sempre più un anno che sembra tutto uguale. Diventa quasi sempre più difficile percepire lo scorrere del tempo e il passaggio da una stagione all’altra e a me dispiace perdermi questa occasione, che io vivo quasi come un rito sacro.

Certo, ho organizzato l’armadio in modo da rendere il cambio di stagione veloce e funzionale, ma non potrei mai rinunciarvi del tutto ^_^

 

 

Disordine che torna sempre

Marie Kondo sostiene che se si riordina casa una volta per tutte, poi il disordine non torna più.

Sarà che io non ho seguito il suo metodo alla lettera (dopo anni di lavoro, devo ancora finire di eliminare tutto), ma a casa mia il disordine torna eccome!!

Basta mollare per un po’ la presa che le superfici orizzontali cominciano a riempirsi subito degli oggetti più impensabili.

Ciononostante, ci sono 2 aspetti positivi:

  • avendo eliminato tante cianfrusaglie da casa, il disordine ritorna ma in quantità inferiore rispetto a prima (ogni cosa che non si possiede più è una cosa in meno da sistemare ^_^ );
  • ho più fiducia in me stessa e nelle mie capacità: quando vedo un cumulo di oggetti da metter via, so di essere riuscita in passato a sconfiggere ben di peggio, mi demoralizzo meno facilmente e mi metto subito all’opera.

 

Far uscire tante cose brutte e inutili da casa, mi ha permesso di guadagnarci in tempo, energia e fiducia in me stessa.

Quindi, caro disordine, tu continua pure a tornare, che io divento sempre più forte a ogni nostra battaglia ^_^